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Martedì, 23 Aprile 2024
Città

Stato di agitazione nella polizia Locale: «Mancanza di benessere lavorativo e organizzativo nel comando»

Incontro in Prefettura tra sigle sindacali, Amministrazione comunale e comando. Nuovo incontro il 25 novembre: «Attendiamo proposte concrete»

Incontro in Prefettura dopo che Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Csa e Sulpl avevano indetto, nei giorni scorsi, lo stato di agitazione del corpo di polizia Locale del Comune di Piacenza. Tra le principali problematiche riscontrate da agenti e organizzazioni sindacali quello della valutazione degli operatori in base al numero di multe e il minimo storico raggiunto al comando in termini di ispettori e agenti. «Abbiamo portato i problemi sul tavolo ed è emerso che il “cuore” dello stato agitazione è la mancanza di benessere lavorativo e organizzativo all’interno del comando: c’è una frattura tra comandante e operatori di polizia Locale» - spiegano le sigle sindacali. «Occorre implementare il personale con concorsi e occorre pagare gli straordinari: la legge non prevede che il dirigente possa imporre il riposo compensativo». Poi è stato chiesto di «attivare un percorso dove i lavoratori possano parlare liberamente anche con uno psicologo».

All’incontro erano presenti Miriam Palumbo (Sulpl) Federico Coratella (Csa), Licia Siliprandi (Cisl), Gianmaria Pighi (Uil), Alberto Gorra (Cgil), le rsu del comando di polizia Locale. Al tavolo anche il sindaco Katia Tarasconi con il vicesindaco, il comandante della polizia Locale Mirko Mussi, il vicecomandante e la dirigente delle Risorse umane del Comune Barbara Rampini. «Il Prefetto Daniela Lupo ha compreso la situazione critica e che il problema è nel comando», hanno concluso i sindacati annunciando un nuovo incontro fissato per il 25 novembre: «Vedremo proposte concrete con documenti alla mano che l’Amministrazione ci fornirà. Abbiamo sentito tante promesse e vedremo se sarà possibile ricostruire qualche rapporto all’interno del comando».

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