Storia, notizie e camei locali in “Pontenure un comune italiano”, terzo volume del tandem Camia-Pacella

Terzo volume del fecondo sodalizio che propone la ricostruzione storica di eventi della cronaca e storia  mondiale, nazionale e locale filtrata anche attraverso l'eco delle grandi svolte politiche internazionali

Anno 1980: il DC9 ITAVIA precipita a Ustica causando 81 morti, di lì a poco 85 persone perdono la vita nella strage di Bologna - 1981: IBM lancia sul mercato il primo personal computer - 1985: Gorbaciov avvia la perestroika- 1986 esplode il reattore della centrale nucleare di Cernobyl 1987 - l'Italia si esprime contro il nucleare - 1989: cade il muro di Berlino. 

Bastano poche date a ricordarci quanto gli anni Ottanta siano stati cruciali e difficili da inquadrare. Ci viene in aiuto il lavoro a quattro mani di Giovanni Pacella e Federico Camia, coautori di “Pontenure, un comune italiano 1980-1989”, 256 pagine edito dalla Libreria internazionale Romagnosi; terzo  volume del fecondo sodalizio che propone la ricostruzione storica di eventi della cronaca e storia  mondiale, nazionale e locale filtrata anche attraverso l'eco delle grandi svolte politiche internazionali che rimbalza anche sul tavolo del consiglio comunale di Pontenure  dove accanto alle delibere, alle convenzioni e ai regolamenti, ci si confronta su mozioni dedicate ai grandi temi della pace, dell' immigrazione o dei problemi sociali.

“Il valore aggiunto di questo libro – scrive Cristina Maserati nella prefazione - è rintracciabile, come nei volumi precedenti, nel racconto dei protagonisti, un pontenurese "amarcord" di eventi visti e sentiti, che hanno il pregio di essere stati vissuti dal di dentro. In una carrellata di personaggi si alternano quelle che Pacella definisce "le figure di un popolo scalzo", emergenze di un'epoca andata che con la penuria di calzature aveva un apporto naturale, e gli attori della straordinaria e repentina trasformazione di un paese di qualche migliaio di anime prossimo ad affrontare le sfide del successivo millennio. Il lavoro di Giovanni e Federico, ha soprattutto il merito di restituire il volto di un paese che si trasforma rapidamente, che si interroga sull'incombente sviluppo dei grandi centri commerciali e che assiste all'avventura della produzione dell'asparago, per il quale il territorio pontenurese è oggi rinomato”.

Com’era facile desumere dall’interesse destato dai precedenti volumi anche questo ha richiamato un pubblico visibilmente interessato alla presentazione svolta a VillaRaggio da Paola Valla, molto brava nel delineare gli aspetti salienti degli anni Ottanta e a commentare una serie di avvenimenti raccontati nel libro, evidenziando l’originalità della scelta di aver parlato del mondo, dell’Italia, di Pontenure in sequenza. Camia si è interessato della ricerca e di alcuni pezzi storici, Pacella è l’autore delle 12 interviste e delle cronache un po’ folkloristiche.  Alla serata di presentazione è intervenuto il dottor uigi Colombi che ha una sua una sua poesia in dialetto ospitata nelle pagine del libro.

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