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«Stremati dalla pandemia. Senza aiuti non possiamo andare avanti»: chiude La Capannina

I gestori Alessandro Castellani e Claudia Bettaglio hanno annunciato lo scioglimento e imminente cessazione del circolo a Gragnano. Centinaia i messaggi di solidarietà: «Che tristezza. Eravate un punto di ritrovo anche per tanta gente sola»

Alessandro Castellani e Claudia Bettaglio e una serata danzante

«Alessandro e Claudia vi informano dello scioglimento e imminente cessazione del circolo La Capannina Aps, ad oggi rimane il futuro incerto. I costi fissi mensili e la categoria penalizzata, ci hanno indotto con rammarico a questa conclusiva scelta. Ringraziandovi per la fiducia dimostrata in questi anni frequentando il nostro circolo e in memoria solo dei momenti spensierati e allegri che abbiamo condiviso con tutti voi, ci auguriamo di lasciare un bel ricordo del nostro impegno e amore nelle attività del circolo. Salutiamo con la speranza di rincontrarvi in qualche occasione di vita».

Questo il messaggio che Alessandro Castellani e Claudia Bettaglio hanno affidato alla pagina Facebook del circolo ricreativo (Aics) di Gragnano che gestivano da anni: «Non ce la facciamo più. Avevamo fondi per andare avanti un anno perché avevamo investito parecchio, ci siamo detti "teniamo duro" ma ad oggi non possiamo più portare avanti l'attività. Non c'è arrivato alcun contributo causa Covid perché siamo un circolo e abbiamo deciso a malincuore di lasciare libero il capannone, abbiamo anche deciso di donare il defibrillatore al Comune. Se mai più avanti ci fossero di nuovo le condizioni non escludiamo di certo di poter riaprie magari anche in un altra location». 

«Stremati dalla pandemia. Senza aiuti non possiamo andare avanti»: chiude La Capannina-8«Il nostro era un circolo senza fini di lucro, tutto quello che guadagnavamo lo reinvestevamo nel locale apportando man mano migliorie e servizi per i nostri tesserati, che erano circa 800 e che ci facevano essere il circolo più grosso della provincia. Quando siamo nati c'erano poche persone ma poi man mano siamo cresciuti grazie ai consigli dei nostri tesserati», ha dichiarato visibilmente provato Alessandro. Non appena la voce si è sparsa sono arrivati centinaia di commenti sul social network anche perché al circolo si esibivano artisti di Zelig facendo cabaret ma anche orchestre provenienti da altre regioni. Anche il sindaco Patrizia Calza ha scritto: «Avete fatto trascorrere momenti belli e spensierati a tante persone.... La Capannina chiude ma i ricordi rimangono.... E poi.. Chissà! Auguri!».

Ecco alcuni messaggi postati sulla bacheca dei gestori:  «Questa è un'immane perdita. Siete stati i migliori e quando si ballava lo sapevano tutti. Un immenso abbraccio a tutti voi. E' stato un piacere collaborare con la Capannina, grazie per la vostra umanità. Ci mancherete tantissimo». «Che tristezza. Eravate un punto di ritrovo anche per gente sola». «E' stato un posto dove ci si sentiva a proprio agio e gestito in modo capace». «Grazie a voi che vi siete sempre messi in gioco in questo ambiente». «La Capannina non è stata solo il locale ideale per serate indimenticabili ma è stata sempre protagonista per ospitare gratuitamente la scuola primaria del paese gratuitamente per tutte le iniziative intraprese». «Siete stati la gestione più educata, umana e gentile» «Ub ballabile come il vostro non si trova in nessun posto al mondo. Accoglienza, cordialità, eravate sempre in mezzo a noi. Non è mai detta l'ultima parola: chissà un domani cambieranno le cose».

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