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Sul Crociglia momento di riflessione per i caduti e per la bellezza della natura

Una radiosa giornata per la messa sul monte Crociglia che giunta alla 63esima edizione è ormai un voto per la popolazione di Torrio

Una diffusa cautela e l'adozione di comportamenti responsabili ha consentito il ritrovo agostano nella prateria di monte Crociglia, che giunto alla 63esima edizione, per gli abitanti di Torrio val d’Aveto è quasi un antico voto. In questo appuntamento, che ha luogo la seconda domenica del mese, la popolazione sale in vetta (mt 1589) assistere alla Santa Messa celebrata ai piedi della statua che raffigura l’Arcangelo Raffaele opera dello scultore Paolo Perotti, per ricordare la memoria degli alpinisti che hanno perduto la vita sulle montagne, dei soldati e dei cittadini caduti in guerra.

Quest’anno mancava la presenza “storica” di don Guido Balzarini, ma la sua voce ferma e stimolante è giunta attraverso un messaggio audio nel quale ha ricordato che tutte le cose sono opera di Dio affidate all’uomo che dovrebbe esserne custode; ad avere fede nell’Arcangelo San Raffaele, patrono dei viandanti ed esortando le Regioni confinanti, Emilia Romagna e Liguria, a lavorare insieme per mantenere vitale questo territorio, traendo esempio dalla testimonianza lasciata dallo scomparso sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi che  ha sempre partecipato e dato suo appoggio totale a questa festa che riteneva importante per tutta la comunità.

E’ seguita la santa messa celebrata dal parroco don Stefano Garilli il quale, nell’omelia, ha evidenziato come il Signore non vada invocato e cercato nelle “cose strane”, ma nella nostra vita di tutti i giorni. Al termine della funzione religiosa Lucio Calderone e Marco Cassola, hanno deposto una corona di alloro del CAI di Piacenza, ai piedi delle lapidi che sul basamento della stele dell’ Arcangelo fanno memoria dei nove scalatori del CAI di Piacenza deceduti a Pizzo Palù (29 giugno 1957), dei sette giovani della parrocchia di N.S. di Lourdes (Piacenza) periti sul Brentei il 17 luglio 1991, al ricordo di altri alpinisti tra i quali Antonino Ballotta, che per vent’anni ha guidato il Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini.

Oltre 150 le persone presenti (ma tante altre hanno raggiunto la vetta nel pomeriggio). Tutte hanno vissuto qualche ora in un parallelo di natura-spiritualità e goduto di un panorama incantevole. Tra loro il sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante, i vice sindaci: di Carasco Silvano Cuneo e Daniele Rossi di Coli, Giuseppe Tassi, primo Cittadino di Santo Stefano d’Aveto, Carlotta Oppizzi assessore del Comune di Ferriere, Celestino Bergamini e Federico Bonini per Bobbio, Roberto Rebessi presidente Gaep, Giuseppe Barattini presidente del Consorzio Rurale Torrio che con il Circolo Acli La Scuola ha organizzato il raduno. Presenti anche la Provincia di Piacenza con la consigliera Maria Rosa Zilli e il Comune di Piacenza con Sergio Pecorara cha ha commentato “Lo scenario naturale unico, al cospetto della statua dell’Arcangelo Raffaele, è sempre un momento significativo, di profonda riflessione, che ci unisce nel ricordo”.

Sempre in vetta è stato presentato in anteprima il calendario 2021 realizzato dagli Amici di Torrio Valdaveto che avremo occasione di presentare nella annuale rassegna di fine anno. Anticipiamo però che si tratta di un almanacco che, al pari di quelli precedenti, è meritevole di essere conservato tra i libri o tra i ricordi di chi apprezza l’alta Val Nure-Aveto. La pubblicazione si qualifica per la ricchezza di fotografie di grande formato ambientate nelle quattro stagioni, per le immagini storiche, per le notizie e gli aforismi e i detti popolari.

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