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Valdarda / Fiorenzuola d'Arda

«Sull'ambiente il Comune di Fiorenzuola è ipocrita: parole e fatti in direzioni diverse»

I consiglieri di “Cambiamo Fiorenzuola” dopo la presentazione del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile: «Capaci a dichiaravi ambientalisti ma il documento è in contrasto con le politiche attuate fino ad oggi»

«Sulle tematiche ambientali l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola con le parole va in una direzione, con i fatti va in un’altra». È questa, in sintesi, la critica del gruppo consigliare di minoranza “Cambiamo Fiorenzuola”, dopo la presentazione al Consiglio del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (Paesc), da parte dell’assessore all’Ambiente Elena Grilli. «Il Comune di Fiorenzuola aveva iniziato il suo impegno per la riduzione delle emissioni climalteranti, sottoscrivendo il 5 settembre 2013 il Patto dei Sindaci, che impegnava i territori a ridurre le proprie emissioni di Co2 del 20% entro il 2020 – ha ricordato l’assessore presentando il documento redatto dai tecnici Gianmarco Paris e Giovanna Fontana dello studio Landmark -. L’impegno del Comune aveva preso forma nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes, nda), predisposto nel 2015 e nel quale veniva quantificata la riduzione di emissioni di C02, pari a 21.717 tonnellate entro il 2020. Il monitoraggio relativo all’anno 2018 aveva riportato una riduzione intorno al 25%. Con l'adesione nel 2019 al Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia il Comune di Fiorenzuola ha iniziato il percorso di redazione del Paesc, pianificando le proprie azioni di adattamento e di mitigazione, per ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, aumentare l'efficienza energetica e il ricorso a fonti rinnovabili, e preparare il territorio alle mutazioni del clima».

La consigliera di minoranza Chiara Cremonesi ha visto «positivamente il Paesc che è in continuità con le decisioni degli scorsi anni, con obiettivi più ambiziosi e con un’evoluzione del Paes del 2015». Ha riscontrato che «le azioni di mitigazione, come quella ambiziosa di dotare gli edifici pubblici di impianti solari, sono in gran parte riprese dal piano precedente, nel quale si parlava anche di effettuare una diagnosi energetica entro il 2020 ed ora p ripresa pari pari. C’è un impegno concreto o si rimanda di dieci anni in dieci anni?» - ha chiesto alla Giunta. Cremonesi ha apprezzato «la presenza di azioni derivate da proposte della minoranza come l’adesione alla rete “Comuni amici delle api” e del censimento arboreo, oltre all’idea che le tematiche del cambiamento climatico e dell’ambiente devono essere affrontate insieme». Ha criticato la scelta di «non considerare le emissioni di C02 dall’utilizzo e dal consumo di suolo» e ha appoggiato «la scelta di porre attenzione all’impermeabilizzazione del suolo, anche se in contrasto con azioni urbanistiche messe in atto fino ad oggi (parcheggio supermercato Galassia, nda)».

Il collega di opposizione Nando Mainardi ha sollevato perplessità sulla scelta di «indicare solo il nome del sindaco Gandolfi, in riferimento al Comitato di controllo e coordinamento del Comune per il Paesc: non ci convince». «Sull’aspetto politico – ha aggiunto – tutti sono capaci di fare gli ambientalisti e dichiarare di contribuire alla riduzione delle emissioni di Co2 quando avete messo in campo iniziative che lasceranno un’impronta nel tempo. (logistica e nuovi insediamenti, nda). Nel Paesc si parla dell’utilizzo del PSc: “Lo strumento costituisce un'azione importante per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio in chiave di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di efficienza energetica. La pianificazione territoriale strategica, lo sviluppo urbanistico della città e gli spostamenti urbani incidono sugli usi del territorio e sugli stili di vita, in quanto presentano ricadute a lungo termine sulle emissioni di anidride carbonica e sul consumo energetico urbano”. L’Amministrazione come ha usato il Piano strutturale comunale? Lo ha utilizzato in una direzione di sostenibilità e riduzione di emissioni di anidride carbonica? No, ha ridotto il suolo agricolo, destinando aree ad insediamenti produttivi e logistici che, inevitabilmente porteranno inquinamento dovuto al traffico su gomma». Per Mainardi, dunque, «siamo davanti ad un’ipocrisia istituzionale perché con le parole si va in una direzione mentre con i fatti in un’altra». Così il capogruppo di minoranza Dario Marini Ricci ha annunciato l’astensione di “Cambiamo Fiorenzuola” per «l’incoerenza di politiche attuate fino ad oggi e l’indirizzo del Paesc che siamo chiamati a votare».

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