Tablet, computer e giochi a squadre: il comune di Gragnano in aiuto a ragazzi e adolescenti

La pandemia in corso e le conseguenti misure restrittive rischiano di avere conseguenze negative anche sui più giovani, vista anche la mancanza della scuola. La necessità di utilizzare strumenti informativi e di collegarsi da remoto rischia di acuire le disuguaglianze sociali e di fermare il processo di integrazione e socializzazione

La pandemia in corso e le conseguenti misure restrittive rischiano di avere conseguenze negative anche su ragazzi e adolescenti. In particolare, la necessità di utilizzare strumenti informativi e di collegarsi col mondo da remoto rischia di acuire le disuguaglianze sociali e di fermare il processo di integrazione e socializzazione che le scuole normalmente svolgono all’interno delle tradizionali aule scolastiche.

«La volontà di ridurre questi rischi - spiega il sindaco Patrizia Calza - sta alla base di due apparentemente diverse decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale di Gragnano. In primis grazie alla collaborazione con l’Istituto Scolastico che ha messo a disposizione tablet e personal computer, gli assessori all’Istruzione Alessandra Tirelli e ai Lavori Pubblici Cristiano Schiavi hanno provveduto a far installare e a garantire per quattro mesi la connessione internet a 10 ragazzi delle scuole elementari e medie che altrimenti non avrebbero potuto partecipare alle attività didattiche a distanza».

«Per i giovani invece - spiega l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Caviati - si è aderito all’iniziativa “Arcontest”, il contest ideato dagli educatori di L’Arco, la cooperativa a cui è affidato il Centro aggregativo Comunale “Quasi C’entro”. Si tratta di una serie di giochi che vedono scontrarsi 16 squadre di sette comuni della Provincia sulla base del tema della trilogia cinematografica “Ritorno al futuro”: mediante l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game-design, i ragazzi entrano on line in musei, usano strumenti come google-maps ed imparano ad utilizzare strumenti nuovi, con la consapevolezza di poterli o doverli usare anche in futuro. Lo scopo è ovviamente didattico attraverso l’uso di modalità intriganti e divertenti.

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Si ricorda invece che il personale dei Servizi Sociali ha curato la distribuzione dei tablet, messi a disposizione dalle Scuole Secondarie di secondo grado, grazie a appositi fondi nazionali, agli studenti delle scuole superiori del nostro territorio comunale.

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