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«Tanti ambulanti hanno già chiuso. Guadagniamo il necessario per la spesa a casa»

Com'è cambiato il lavoro per gli ambulanti tra restrizioni ed incertezze? Siamo stati al mercato di Cortemaggiore, ecco cosa hanno risposto i titolari dei banchi

 

«Tanti dei miei colleghi hanno già smesso, hanno dovuto chiudere». Così risponde Francesca Gallini, commerciante ambulante insieme al padre, quando le chiediamo come sta lavorando tra restrizioni ed incertezze causate dal susseguirsi di Dpcm anti-covid e cambi di colore tra regioni. La domanda l’abbiamo rivolta ai titolari dei banchi di abbigliamento, i più danneggiati, sul mercato di Cortemaggiore. Gallini spiega: «A livello economico sarà disastroso soprattutto in questi primi sei mesi del 2021». Della stessa idea la collega Monica Rebecchi che lamenta un diverso trattamento tra Lombardia ed Emilia-Romagna, sul fronte delle sovvenzioni. «Si va avanti con sacrifici e si vive a fatica - dicono Anna Marilena Lamberti e Corrado Rossetti -, sperando che le cose migliorino. Chiediamo più aiuti, anche dai Comuni» e «di riconoscerci che non siamo nelle condizioni di pagare tasse – aggiunge Gallini -. Ora riusciamo a raccogliere solo il necessario per fare la spesa a casa, non c’è margine».

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