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Sabato, 28 Maggio 2022
All’ingresso del campogiochi / Castel San Giovanni / Via Fratelli Bandiera

Una targa in memoria dei piccoli Salvatore e Giuseppe, vittime dell’attentato mafioso

L’incontro degli studenti con Margherita Asta nell'ambito del progetto sulla legalità che da anni portano avanti con l’associazione Libera

Una targa in memoria dei piccoli Salvatore e Giuseppe, vittime dell’attentato mafioso. È stata collocata nella mattinata di sabato 12 marzo all’ingresso del campogiochi di Castel San Giovanni, situato in via Fratelli Bandiera. A precedere lo svelamento della targa un «incontro davvero emozionante» spiega il post pubblicato Comune sul proprio profilo Facebook.

«I ragazzi delle classi terze medie del nostro Istituto comprensivo hanno incontrato Margherita Asta nell'ambito del progetto sulla legalità che da anni portano avanti con l’associazione Libera. Margherita ha racconto della vicenda che ha coinvolto la sua famiglia, colpita per errore nell’attentato mafioso di Pizzolungo del 2 aprile 1985. All'epoca aveva solo dieci anni e ha perso in un solo momento la mamma Barbara e i due fratellini Salvatore e Giuseppe, di sei anni, che erano nell’auto che fece scudo a quella del giudice Carlo Palermo, vero destinatario dell’esplosione al tritolo. Margherita ha saputo reagire a questa tragedia grazie alla sua determinazione nel voler conoscere la verità e, attraverso l’impegno con l’associazione “Libera”, è riuscita a dare un senso al grande dolore con cui purtroppo deve convivere». «L'Amministrazione comunale - prosegue il post - ha voluto dedicare una targa alla memoria dei piccoli Giuseppe e Salvatore, vittime innocenti dell'attentato mafioso, scegliendo di porla all'ingresso del campogiochi di via F.lli Bandiera, luogo simbolico perché animato quotidianamente da vita».

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