Tempo d’insetti: le farmacie pronte per prevenire, curare e “sopportarne” i fastidi

Una convenzione di lungo corso tra Ordine farmacisti, enti locali e Federfarma Piacenza rinnova anche quest’anno il suo impegno nella lotta alle zanzare

Una convenzione di lungo corso tra Ordine farmacisti, enti locali e Federfarma Piacenza rinnova anche quest’anno il suo impegno nella lotta alle zanzare ed opera, in seno ad un apposito piano regionale, a contenerne il più possibile la proliferazione. Nel mentre, i farmacisti sono pronti a consigliare soluzioni preventive, accortezze e rimedi, tanto alle punture delle zanzare quanto di quelle di altri insetti fastidiosi o potenzialmente dannosi. 

L’arrivo dell’estate, complice un inverno particolarmente mite, pone il problema del diffondersi di pappataci, vespe, calabroni, zecche, tafani, pulci o mosche cavalline. Serve dunque essere adeguatamente preparati per difendere al meglio noi, ma anche bambini e animali. Per le zanzare, compreso il tipo “tigre”, mentre dall’OMS fanno sapere che non c’è da preoccuparsi d’una possibile trasmissione Covid-19, scende il campo nei comuni l’annuale azione di disinfestazione che, tuttavia, copre solo il 70% di tombini e caditoie. I restanti infatti, insistenti su aree private, necessita dell’intervento del singolo, e la convenzione garantisce nelle farmacie l’acquisto di prodotti larvicidi a prezzo fisso e calmierato di 4,50 euro a confezione.

“La collaborazione di tutti, in questo senso, è fondamentale - spiega Filippo Grimani della farmacia Silva -: il trattamento con i prodotti larvicidi (gli unici realmente efficaci, biodegradabili e sicuri per piante ed uccelli) va ripetuto ogni 3-4 settimane. Nel frattempo serve però l’accortezza di svuotare vasi, sottovasi e contenitori dove possa raccogliersi acqua stagnante. Attenzione anche alle piscine gonfiabili, che non devono restare piene troppo a lungo. Evitare infine lo sversamento nei tombini: meglio rovesciare l’acqua dove possa in seguito semplicemente evaporare”. Per quanto riguarda invece i bambini, “soprattutto se giocano nei prati -, osserva Grimani - buona prassi è vestirli con indumenti leggeri che coprano il più possibile gambe e braccia, meglio se di colore bianco. Attenzione in particolare al tramonto e nelle ore serali. Per i neonati consiglio di proteggere le culle con appositi veli zanzariera, mentre agli adulti suggerisco di evitare profumi e creme profumate, che potrebbero attrarre gli insetti”.

Molti i prodotti di prevenzione di cui dotarsi, anche in previsione delle ferie. E se per i più piccoli è bene adottare salviettine imbevute, rinfrescanti e lenitive, con olii essenziali o prodotti naturali, per i bambini più grandi esistono pratici braccialetti che possono tenere lontani gli insetti, ma va ricordato che a loro azione è locale.  Allo stesso modo spray, stick o creme vanno applicati su tutte le aree del corpo esposte e, in caso dell’uso congiunto con crema solare, quest’ultima va messa prima. Lo spray, è bene tenerlo presente, non va mai spruzzato direttamente sul viso ma, cosparse le mani, distribuire con quelle il prodotto sulla pelle. Per ragazzi e adulti, infine, si possono adottare “a difesa” degli insetti più sgraditi, specifici presidi medico chirurgici di tipo repellente.

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“I più efficaci tra i prodotti di sintesi - suggerisce Simona Veneroni della farmacia Farnesiana - quelli contenenti D.E.E.T., icaridina, l’IR3535. Tra i principi attivi di derivazione vegetale, invece, molto efficace è il Citrodiol. In base alla concentrazione i repellenti multiinsetto ad uso cutaneo possono offrire una protezione variabile da una fino a 6 ore, e andrebbero spruzzati anche sui vestiti. In caso serva poi un trattamento dopo-puntura, gli stick sono efficaci solo se applicati subito dopo l’insorgere di ponfi, arrossamento o prurito. In casi d’intenso fastidio si può ricorrere ad antistaminici o idrocortisonici. Attenzione, tuttavia - raccomanda Veneroni -, a non applicare mai i prodotti su escoriazioni o ferite, e per ogni manifestazione o reazione particolarmente grave rivolgersi sempre ad un medico. Non dimentichiamo infine gli animali da compagnia: la nostra zona è ad esempio endemica per i pappataci, portatori della leishmaniosi. Molti i repellenti tra cui scegliere anche per gli animali, da quelli intrascapolari ai collari. Prestare però sempre attenzione, qualora giochino con i bambini, che quest’ultimi non vi vengano in contatto e poi portino le mani alla bocca”. Per ogni dubbio, domanda o problema si raccomanda sempre e comunque di rivolgersi al proprio farmacista.

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