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Terme di Bobbio, due nuovi carotaggi sveleranno le possibilità di utilizzo termale delle acque del bacino San Martino

20mila euro per concludere l’indagine geologica mirata ad avere dati certi sulla faglia e quindi sulla presenza di acque termali. «Questi soldi - ha confermato l’assessore regionale Paola Gazzolo - saranno stanziati a dicembre con disponibilità di cassa a gennaio»

L'area interessata

Nell'area terme di Bobbio sono necessari due carotaggi finali, dal costo di 20mila euro, per concludere l’indagine geologica mirata ad avere dati certi sulla faglia e quindi sulla presenza di acque termali. «Questi soldi - ha confermato l’assessore regionale Paola Gazzolo - saranno stanziati a dicembre con disponibilità di cassa a gennaio».

La notizia viene dalla conferenza stampa del Comitato Terme per la val Trebbia tenuta nella sede di Legambiente da Silvana Allesti e Lino Anelli, che hanno auspicato un allineamento dei soggetti istituzionali volto a favorire l’accelerazione della perizia geologica che dovrebbe chiarire le potenzialità ad uso termale dei bacini di acqua accertati e colorati in blu scuro nella sezione di suolo che pubblichiamo:

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Le premesse per una auspicata condivisione dell’obiettivo di far chiarezza: «Ci sono o no acque termali sotto il terreno di San Martino?», non sembrano però incoraggianti. I primi risultati dell’indagine resi pubblici a marzo non sono stati seguiti da azioni istituzionali fino a luglio quando l’interrogazione della cons. regionale Prodi, gruppo misto, ha smosso le acque. E’ seguita, Il 7 agosto la delibera dell’Unione dei comuni val Trebbia-Luretta votata all’unanimità, per la prosecuzione degli scavi.

«Dopo la delibera – si legge nel documento diffuso in Comitato in conferenza stampa - il 6 settembre l’assessore Gazzolo conferma la necessità degli scavi finali; chiarisce però che non le sono pervenute richieste di finanziamenti. Il Comitato chiede un incontro ai sindaci dell’Unione, che avviene il 10 ottobre, ma solo alla presenza del presidente Pasquali e del sindaco Albasi. Assenti gli altri rappresentanti dell’Unione comuni val Trebbia-Luretta». 

«L’incontro è stato istruttivo e surreale. Le delibere sgradite vengono ignorate il più possibile. La delibera 37 sugli scavi è sgradita, infatti i fondi sono stati chiesti un giorno prima dell’incontro. Surreale: la richiesta finanziamenti è stata respinta per esaurimento fondi. Che il bando “Geositi” avesse finito i fondi lo si sapeva da un pezzo. Il modo migliore per aver risposte negative è chiedere soldi a chi non ne ha. Ora la risposta negativa è firmata dal sig. Rombini, responsabile in Regione per tecnologie e strutture sanitarie. Perchè è stata inoltrata a lui e non all’ass. Gazzolo che anche recentemente ha confermato la disponibilità dei fondi? A queste domande il presidente non ha dato risposte coerenti. La delibera 37 è stata votata all’unanimità, salvo poi gestirla in modo inconcludente. Abbiamo informato i sindaci assenti: l’attuazione delle delibere è responsabilità del presidente, ma la gestione della 37 manda segnali di inadeguatezza su tutta l’Unione».

«Far chiarezza dovrebbe essere un interesse condiviso: dal sindaco di Bobbio, dall’Unione comuni val Trebbia-Luretta, committente per conto della Regione, da quanti vorrebbero ancora come nel passato un punto per cure termali. L’ostilità del sindaco di Bobbio è singolare: soprattutto è allarmante il depistaggio di una delibera da parte di chi ha il compito di attuarla. Da parte di un candidato alle prossime elezioni». Tra le prossime iniziative del Comitato: a novembre l’incontro con i sindacati pensionati e non appena definite le liste elettorali delle prossime Regionali, un incontro con i candidati.

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