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Terreno di San Martino di Bobbio, il comitato: «Quale edificabilità tratta il Comune?»

L’associazione evidenzia una «singolare proposta di delibera del Comune di Bobbio» che verrà discussa nel Consiglio del 27 novembre

Da un anno la domanda dell’associazione Comitato Terme e val Trebbia sulla destinazione d’uso del terreno di San Martino di Bobbio, quello venduto all’asta nel dicembre 2020 con gli scheletri a ridosso del Trebbia, in attesa dei carotaggi per le acque termali, non ha avuto risposte dal Comune ed è rimasta avvolta dal silenzio. «Sappiamo – interviene nuovamente il comitato - che quando il silenzio è profondo i lavori sottotraccia sono più intensi. Ancora oggi non è dato sapere quale sia la destinazione d’uso, ma al punto 4 del prossimo Consiglio Comunale leggiamo che San Martino ha una “capacità edificatoria” che l’amministrazione di Bobbio intende “trasferire alla località Sciola”. Lì ci sono proprietari di terreni interessati ad edificare? Nonostante l’offerta del costruito immobiliare sia superiore alla domanda e nonostante la legge 24/17 consumo di suolo zero? In Consiglio Comunale il pubblico non può intervenire: quindi anticipiamo qui qualche interrogativo. La parola chiave è “capacità edificatoria”: ma non è sinonimo di diritto ad edificare. Per togliere ad un terreno la “capacità edificatoria”, prima quel terreno la deve avere. Di che edificabilità si tratta? Quali documenti accompagnano e giustificano questa curiosa proposta di delibera? San Martino non ha più diritti di edificabilità dal 2015. Perché quelli ottenuti dalla proprietà precedente, poi fallita, erano vincolati alla riapertura delle terme in sponda destra e perché quei permessi di costruire sono tutti scaduti nel 2015».

«Ammesso e non concesso che il terreno di San Martino goda di diritti di edificabilità, se il Comune toglie questo diritto per spostarlo altrove, i proprietari attuali che ne pensano? Per coerenza, il sindaco Pasquali emetterà una ordinanza di abbattimento degli scheletri e di bonifica del terreno per riportarne la destinazione ad agricolo, dato che non è più edificabile? I proprietari sono d’accordo? Nessuno accetterebbe di vedersi sottratto qualcosa senza aprire contenziosi. A meno che ci siano accordi dove tutti ci guadagnano. Ci sono accordi dove tutti ci guadagnano? Chi non ci guadagna di sicuro è il consumo di suolo, di cui conosciamo e paghiamo le conseguenze. Con il 31 dicembre 2021 tutti i permessi di edificabilità pregressi vengono cancellati. Si chiude una porta: c’è pochissimo tempo. L’amministrazione di Bobbio ha in mano i progetti e la convenzione che lo rende eseguibile? Se sì, ci aspettiamo che sabato 27 novembre questi documenti siano presentati al pubblico».

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