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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Mercato immobiliare

«Tra Piacenza e provincia 5mila case in vendita, dal lockdown si cercano più terrazze e giardini»

Tra le 1.500 e le 1.600 compravendite annuali nel solo capoluogo secondo le stime illustrate da Massimiliano Rossi, socio con Ilaria Rossetti e Alin Sfirschi del nuovo progetto Eticasa

Circa 5mila case in vendita nel Piacentino, di cui 2mila concentrate nel capoluogo, in cui annualmente si stimano tra le 1.500 e le 1.600 operazioni di compravendita. Questa la fotografia del mercato immobiliare locale secondo Massimiliano Rossi, socio con Ilaria Rossetti e Alin Sfirschi (nella foto sotto) di “eticasa”, progetto made in Piacenza presentato a Laboratorio Aperto nel pomeriggio di mercoledì 28 settembre. Un’agenzia immobiliare – sede fisica in via Emilia Pavese - «costruita come start up innovativa e società Benefit - chiarisce Rossetti – con un concetto che ruota attorno a tecnologia e multimedialità e si rivolge a chi ha bisogno di vendere e acquistare casa; noi permettiamo che questa operazione sia più semplice».

Punto di partenza l’analisi della “frustrazione” - tramite interviste - di chi si affaccia al settore: «Le difficoltà maggiori sono quelle di non essere ascoltati e di vedere immobili che non si presentano bene, con materiale fotografico e multimediale scadente che non dà loro valore, costringendoli ad andare a vedere di persona» sottolinea Rossi. «Produrre materiali per fare in modo che le persone possano vedere gli immobili da casa è quello che noi facciamo e dà una scrematura grossa al continuar a far girare le persone per delle visite. Vogliamo fare molto lavoro in sede, l'abbiamo attrezzata con visori, grandi maxi schermo e impianti audio, per far vivere l’esperienza della casa con un'immersione totale, direttamente in agenzia».

                                Da sinistra Ilaria Rossetti Massimiliano Rossi e Alin Sfirschi-2

L’osservazione si è estesa anche alle tendenze - «Piacenza è in una fase di alto, fino a prima dell'estate positiva, le compravendite ovviamente sono aumentate rispetto al 2020 e al 2021» - e ai “volumi” del mercato locale: «Tra città e provincia ci sono circa 7mila annunci, ma nei vari portali si moltiplicano - aggiunge Rossi - diciamo che ipotizziamo in tutto 5mila case in vendita, di cui 2mila in città, una parte preponderante. In provincia ci sono molti rustici, che diventano difficilmente vendibili, la città è più fluida».

La pandemia ha influito anche in questo settore - «dopo il lockdown le persone cercano di più il balcone, il terrazzo, la veranda, il giardino, l’attenzione si è spostata un po’ di più sulla zona periferica» - mentre in termini di valore «a Piacenza, per le abitazioni civili, siamo mediamente sui 1.500 euro al metro quadro» «La fascia più ricercata - spiega Rossi - è quella dei 70-90 metri quadri e dei 90-110 metri quadri, quindi i trilocali, una dimensione da due genitori e un figlio. Però c’è anche la fascia 110-140 metri quadri che ha del movimento, mentre di monolocali, ad esempio, ce ne sono pochissimi e il bilocale piccolo non è gradito, non essendoci una grande affluenza di universitari».

«La carenza di affitti c'è - conferma Rossi - perché chi compra casa la compra per abitarci e ci sono pochi imprenditori che fanno l'operazione di flipping, ovvero compro-ristrutturo-vendo o compro-ristrutturo-affitto, perché c'è un po’ uno “schiacciamento”».  «Si fa fatica a trovare immobili a sconto -aggiunge - e quindi il calcolo della rendita non è così eccellente come in città più universitarie, come Milano; per averla bisogna trovare gli immobili corretti, infatti noi abbiamo messo a punto degli algoritmi anche per aiutare gli investitori a trovarli».

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