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«Tumore alla mammella, in Emilia-Romagna si sopravvive di più e la mortalità è in costante calo»

I Centri accompagnano passo passo le pazienti per tutta la durata del percorso, dalla prevenzione alla cura, assicurando anche il supporto psicologico. Nel 2019 hanno trattato il 96% delle donne operate per questa patologia in Emilia-Romagna. Oltre 4.500 i nuovi casi diagnostica ogni anno

Sono oltre 4.500 i nuovi casi di tumore alla mammella diagnosticati ogni anno in Emilia-Romagna.  Una regione che, tuttavia, può vantare la sopravvivenza più lunga delle pazienti in ambito nazionale (l’89% a 5 anni) e tra le più alte d’Europa, con una mortalità in costante calo (-2% l’anno). Risultati importati, ottenuti grazie allo screening, con cui ogni anno vengono esaminate gratuitamente 350mila donne dai 45 ai 74 anni, e anche a una rete di eccellenza, in campo nazionale e internazionale, che segue le pazienti lungo tutto il percorso di diagnosi e cura.

Sono i 12 Centri di senologia della Regione Emilia-Romagna, di cui si è insediato il Coordinamento proprio in questi giorni. Con una novità: per la prima volta tre rappresentanti di associazioni delle pazienti, afferenti ad Europa Donna Italia - il movimento che maggiormente rappresenta oggi i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno -, partecipano direttamente al governo della rete dei Centri specializzati. Potranno così contribuire in prima persona alle decisioni clinico-organizzative che regolano i comportamenti e i risultati delle strutture. 

“In tutti questi anni- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-, abbiamo lavorato con un preciso obiettivo: qualificare sempre di più il servizio di assistenza alle donne con tumore al seno, sospetto o certo, lungo l’intero percorso diagnostico e terapeutico, dagli esami di prevenzione al trattamento, ai successivi controlli. Non solo, perché ci siamo impegnati anche a rendere ancora più funzionante il sistema di relazioni tra donne, professionisti e strutture dedicate alla diagnosi e alla cura di questa frequente patologia, in un percorso di collaborazione attiva con le associazioni delle pazienti avviato anni fa. Perché anche in questo ambito, come sempre e a maggior ragione quando si parla di sanità, quello che rivestono le associazioni è un ruolo importantissimo. Siamo certi che- conclude Donini-, da questa nuova fase di dialogo e confronto possano nascere ulteriori stimoli per una proficua collaborazione per il bene di tutte le donne affette da patologia oncologica”.

La rete dei Centri di senologia

12 Centri di senologia sono stati attivati in Emilia-Romagna nel 2018: da quel momento, hanno puntato ad offrire modalità organizzative e professionali sempre più omogenee e condivise, a garantire prestazioni di altissimo livello (secondo le Linee guida più moderne e le tecnologie più nuove e sofisticate) e, soprattutto, ad accompagnare passo per passo le donne per tutta la durata del loro percorso di diagnosi e cura, assicurando anche il necessario supporto psicologico.

Oggi, per garantire una migliore ed efficace presa in cura, le pazienti potranno avvalersi dell’apporto in prima persona delle loro rappresentanti all’interno del Coordinamento, e migliorare bisogni specifici, promuovendo un dialogo concreto con chi ha necessità di cure. 

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