Giovedì, 24 Giugno 2021

«Un anno difficile per l'Arma ma abbiamo imparato a sorridere con gli occhi»

Cerimonia sobria ma non per questo non ricca di significato per festeggiare il 207esimo anniversario dalla fondazione dell’Arma dei carabinieri e ricordare «l’impegno della Benemerita nei mesi della pandemia, sul territorio e al fianco dei cittadini». Sul fronte reati aumentano le truffe

Cerimonia sobria ma non per questo non ricca di significato per festeggiare il 207esimo anniversario dalla fondazione dell’Arma dei carabinieri e ricordare «l’impegno degli uomini e delle donne della Benemerita nei mesi della pandemia che, con la capillarità e la presenza sul territorio e tra la gente, hanno prestato assistenza ai più deboli», ha detto il prefetto Daniela Lupo. Il picchetto d’onore composto da carabinieri e ufficiali dei reparti dei comandi della provincia, schierato nel cortile della caserma “Paride Biselli”, ha accolto Lupo sulle note della Fedelissima e dell’Inno di Mameli, intervenuta «in rappresentanza delle istituzioni e delle istanze del territorio che trovano nell’Arma e in tutte le forze dell’ordine una risposta pronta ai loro bisogni di sicurezza». «Si è data ancora una volta dimostrazione del senso di vicinanza e fedeltà al territorio e allo Stato, raccogliendo fiducia da parte dei cittadini», ha detto il prefetto alla stampa dopo la deposizione della corona d’alloro alla targa in memoria del carabiniere Paride Biselli, cui la sede del Comando Provinciale è intitolata e la resa degli onori ai Caduti.

La cerimonia, come detto, è stata «estremamente ridotta a causa del covid: ci sono state significative restrizioni e tutti ci siamo dovuti adattare a questa tipologia di vita. Un anno difficile», ha spiegato il colonnello Paolo Abrate, comandante provinciale dei carabinieri. «Se penso a quest’anno abbiamo dovuto imparare tante cose, una su tutte, dovendo portare la mascherina che copre tre quarti del viso, imparare a sorridere con gli occhi per leggere le espressioni dei cittadini: è stata una delle sfide maggiori». Abrate, da poco meno di un anno a Piacenza si è detto «soddisfatto di una città che mi ha dato molto: il lavoro dei miei carabinieri è estremamente efficace e mi ha reso fiero ed orgoglioso. Tutti i giorni sono andato al lavoro contento di lavorare, sapendo di avere a disposizione carabinieri cha svolgono il proprio lavoro con il massimo impegno».

Sul fronte dei reati «il coprifuoco ha portato ad una contrazione – ha spiegato Abrate -: è diventata più complicata la circolazione ma tuttavia ci sono reati che si verificano ugualmente. E visto che ognuno di essi ha una vittima ci siamo impegnati al massimo per reprimerli e scoprirli. E’ «soddisfatto» il comandante provinciale delle operazioni portate a termine nel settore furti, truffe e stupefacenti. «La domanda di droga c’è e l’offerta continua nonostante le limitazioni dell’orario notturno che ha reso il tutto più complicato. Il nostro impegno è continuo» - ha proseguito ricordando le 18 persone segnalate nell’ultimo fine settimana in Valtrebbia per uso personale di sostanze stupefacenti.

Nell’ultimo anno sono aumentate le truffe online: «Non potendo fare acquisti nei negozi la gente si è rivolta ai siti per acquisti ed incontri» ha detto Abrate, spiegando l’impegno dell’Arma con la «partecipazione dei carabinieri a corsi di specializzazione, per eseguire indagini che permettano di scoprire queste organizzazioni per la maggior parte straniere, dedite ai reati nella realtà informatica».

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