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Martedì, 16 Aprile 2024
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Un Comune più “managerializzato”: i punti del nuovo sistema di valutazione del personale

Approvato nelle scorse ore dalla giunta guidata da Katia Tarasconi: «Il buon funzionamento della squadra amministrativa prerequisito indispensabile per migliorare i servizi ai cittadini»

Valorizzazione delle persone e delle professionalità, dialogo costante tra i vari ruoli, flessibilità dei meccanismi e delle procedure. Sono i principi cardine - spiega la nota del Comune di Piacenza - che stanno alla base del nuovo sistema di valutazione permanente dei dipendenti comunali (dirigenti, posizioni organizzative e personale) approvato nelle scorse ore dalla Giunta guidata da Katia Tarasconi.

«Il buon funzionamento della squadra amministrativa è un prerequisito indispensabile affinché si possano migliorare i servizi ai cittadini» afferma il vicesindaco e assessore al Bilancio Marco Perini, che insieme alla sindaca e al segretario generale del Comune Luca Canessa ha lavorato in questi mesi allo studio di un sistema di valutazione radicalmente modificato rispetto al precedente, «che risultava datato e non aggiornato rispetto alle nuove esigenze e alle nuove dinamiche».

«Un lavoro importante - prosegue la nota stampa - che ha coinvolto in ogni fase le organizzazioni sindacali e che ha portato a stabilire nuovi criteri mirati a una più puntuale e realistica misurazione dei risultati rispetto agli obiettivi a breve e a lungo termine, tenendo conto delle esigenze e delle osservazioni dei singoli dipendenti nel corso di un confronto costante durante l’anno di attività, e non solo a fine anno».

«Si è parlato tanto di controllo di gestione - aggiunge il vicesindaco Perini - ma di certo non si può avere un buon controllo di gestione dell’Amministrazione comunale se non si mette a punto, allo stesso tempo, un sistema di valutazione permanente efficace».

«In accordo, dunque, con le parti sociali – sottolinea la nota – il Comune ha adottato un unico sistema di valutazione del personale non dirigente tenendo conto, come accennato, di un dialogo costante (messo, per l’appunto, a sistema) con i dirigenti dei vari settori operativi, allo scopo di fissare sinergicamente gli obiettivi e di misurarli in modo flessibile fase dopo fase. Per quanto riguarda la valutazione della dirigenza e delle posizioni organizzative, si è adottato un cambio di paradigma che segna un notevole passo in avanti: il nuovo sistema punta alla performance dell’Ente nel complesso, e non solo alla performance di ogni settore, in modo da collegare in modo più stretto, armonico e quindi produttivo gli obiettivi e i relativi risultati».

«Tutto ciò - prosegue il vicesindaco - è propedeutico alla riorganizzazione del Comune, che è in corso di ultimazione ed è pensata per adeguarsi finalmente ai tempi e soprattutto per adeguare gli strumenti alla visione di città che abbiamo come Amministrazione e che contiamo di realizzare un passo alla volta».

«Un Comune più “managerializzato”, dunque – conclude il comunicato - nel quale il sistema di valutazione del personale sia conforme al modello organizzativo che l'Amministrazione intende adottare e che ha rappresentato una consistente parte del lavoro di questi primi mesi di mandato. Obiettivi e risultati, quindi, saranno legati a doppio filo in modo che il personale venga valorizzato e possa lavorare al meglio. In quest’ottica la Giunta ha approvato anche un nuovo sistema di “pesatura” delle posizioni dirigenziali e di quelle organizzative (oggi chiamate “elevate qualificazioni”), anche in questo caso basato su una maggiore obiettività e concretezza, e teso alla valorizzazione dell’operatività e quindi della funzionalità dell’ente «che è e dovrà sempre più essere al servizio dei cittadini in un’epoca di cambiamenti rapidi e radicali».

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