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«Un giardino dedicato ai Giusti», la proposta del Consiglio comunale dei Ragazzi di Gragnano

Nella Giornata della memoria i componenti del Consiglio dei ragazzi di Gragnano hanno presentato le figure dei “Giusti”, persone che rischiarono la vita per aiutare gli ebrei durante la Shoah

Il consiglio

«Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora. Nonostante tutti io ancora credo che la gente sia davvero buona nel proprio cuore». È questa la frase di Anna Frank a cui si è ispirato il Consiglio Comunale dei Ragazzi del comune di Gragnano che, in occasione della Giornata della memoria. Uno dopo l’altro i componenti del Consiglio Arianna Carloni, Martina Gino Grillo, Alessandro Braga, Filippo Lanza, Andrea Morelli, Jacopo Varesi, Luca Freschi, Filippo Cigalini, Costanza Tacchi, Francesca Morganti, Isotta Cammi (alunni della scuola media di Gragnano), Sofia Pecorini e Saida Ennajb El Idrissi delle classi quinte della scuola elementare, hanno presentato le figure dei “Giusti”, persone che rischiarono la vita per aiutare gli ebrei durante la Shoah.

consiglio comunale ragazzi gragnano-3 Persone comuni, casalinghe, sacerdoti, ingegneri e un intero Paese sono stati ricordati spiegando le motivazioni per cui sono stati inseriti dall’Ente Nazionale per la Memoria della Shoah nell’elenco dei Giusti tra le Nazioni. «Lo scopo dell’iniziativa - spiega il sindaco Patrizia Calza - era quello di adempiere al dovere morale e civile della memoria, soprattutto ora che i testimoni diretti dell’Olocausto stanno scomparendo». «Vogliamo inoltre ricordare che anche nei momenti più bui, quando i cuori e la mente sembravano definitivamente chiusi alla fratellanza e alla solidarietà, tante persone seppero rimanere umane, vincendo sull’indifferenza dominante, opponendosi a ciò che stava accadendo e diventando esempi di coraggio, solidarietà, amore e rispetto. Sono esempi positivi, modelli che è bene che vengano conosciuti sia per tributare loro un giusto riconoscimento, sia perché la loro vita possa diventare modello per gli uomini e le donne di oggi»

Jole Bosi, Clelia Caligiuri, Calogero Marrone, Giacomo Bassi, Umberto Antolini, Maria Cordani e Pellegrino Riccardi sono alcuni dei Giusti di cui è stata fatta memoria, così come del paese di Calestano, i cui abitanti concordarono un patto di accoglienza nei confronti di chi era perseguitato. Da parte del sindaco è stata invece richiamata la figura di Simone Veil, ebrea francese che - sopravvissuta al campo di concentramento - fu poi magistrato, ministra e nel 1979 prima Presidente del Parlamento Europeo. Definita la “coscienza dell’Europa”, divenne il simbolo della riconciliazione tra francesi e tedeschi. Il Consiglio si è poi concluso con l’approvazione di una delibera in cui si stabilisce che ogni anno, in occasione del 6 Marzo (giornata dei Giusti dell’Umanità) i ragazzi pianteranno un albero dedicato a un Giusto, impegnando il Comune a individuare un’area dove ospitare il piccolo giardino in loro memoria.

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