Comitato "Libro Verde": «Un primo passo è stato compiuto»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il 28 ottobre una delegazione del Comitato Regionale familiari e operatori “Libro verde” ha incontrato l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini e la vice presidente regionale Elly Schlein, per discutere delle problematiche inerenti le residenze per anziani e tutti i servizi di assistenza alla persona, dai disabili fisici ai malati psichici. Un incontro fortemente voluto dal comitato e più volte richiesto fin dall’inizio della pandemia; situazione che ha scoperchiato prepotentemente le fragilità delle residenze per anziani e non solo. Abbiamo nuovamente evidenziato le criticità da affrontare, dovute alle scelte politiche degli ultimi decenni: smantellamento del welfare pubblico, privatizzazioni, strutture fatiscenti e non idonee e personale impiegato del tutto inadeguato al reale fabbisogno. Diamo atto alla volontà, da parte della regione Emilia-Romagna nelle persone dell’assessore e della vice presidente, di dar vita al tavolo tecnico – da sempre richiesto – in cui confrontarsi e collaborare per trovare soluzioni, con un concreto coinvolgimento dei familiari dei malati e degli operatori che quotidianamente se ne prendono cura. Apprezziamo le dichiarazioni nel voler rivedere il sistema dell’accreditamento e dei parametri del case-mix (minutaggio assistenziale), del tutto inadeguato e obsoleto rispetto alle reali necessità. L’apertura di un confronto costante, con la calendarizzazione del prossimo incontro previsto per il 25 novembre in cui presentare le idee che porteremo all’attenzione delle istituzioni, è un piccolo passo, che dovrà essere consolidato attraverso il lavoro sempre maggiore di coinvolgimento della società civile, con l’obiettivo di rafforzare il diritto alla salute e alla cura, delle persone più fragili. Al contempo abbiamo criticato lo scollamento, da parte della politica, dal mondo reale, portando l’esempio delle linee guida emanate dalla Regione per affrontare l’emergenza covid-19 all’interno delle CRA (ex RSA) con i risultati a tutti noti. Dimostrando che in linea teorica potevano essere funzionali, nel concreto non hanno dato i risultati sperati. Tali linee guida devono essere contestualizzate e concretizzate con il coinvolgimento della base, delle singole realtà dei territori, dei familiari e operatori del settore, attraverso un protocollo d’intesa che proporremo, in cui sia istituzionalizzata la presenza dei familiari e la partecipazione di tutte le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori, non solo di chi abbia firmato il “patto per il lavoro”, che reputiamo limitativo nella rappresentanza. 

Comitato regionale familiari e operatori “Libro Verde”

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