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La cartolina in fondo all'articolo è di Oreste Grana

La cartolina in fondo all'articolo è di Oreste Grana

Un tavolo di lavoro per l’ex albergo San Marco, da oltre tre lustri abbandonato

Dopo i ripetuti segnali d'allarme lanciati sull'abbandono dell'immobile di proprietà di Ausl e Comune di Piacenza provano a fare qualcosa

Tanto tuonò che piovve. Ci riferiamo ai ripetuti segnali d’allarme lanciati da più parti sulla necessità di arrestare il degrado dell’immobile ex Albergo San Marco e per valutare la possibilità di una fruizione pubblica quale la proposta del Comitato San Marco di destinare, se non interamente almeno il piano terra, a museo dedicato a Verdi non nella veste di musicista, per cui è ampiamente celebrato, bensì di amministratore pubblico. Notizia di oggi è la costituzione di un tavolo di lavoro composto dai rappresentanti della proprietà: Ausl e Comune (circa 2/3 e 1/3), del Comitato Museo verdiano e della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Se la pioggia sarà copiosa al punto di far germogliare una soluzione o se bagnerà, solo la polvere, si vedrà nelle prossime settimane/mesi.

Da parte nostra - dopo la decina di articoli già pubblicati, avevamo preparato due articoli ricavati dalla documentazione che ci era stata cortesemente fornita dal Comitato di cittadini che da anni suggerisce per l’immobile - sostanzialmente avviato al degrado dal 2005 - un progetto di riutilizzo coerente al carico di storia e al valore architettonico al glorioso passato dell’immobile. Li pubblichiamo integralmente (oggi il primo), come ulteriore contributo di conoscenza e come auspicio per una soluzione

La documentazione citata, inizia il 18 dicembre del 2008 con una lettera pubblica di Stefano Pareti e William Xerra: “In pieno centro, dalle linee eleganti che gli anni e l’abbandono sono riusciti a scalfire ma non a cancellare, racchiude nelle sue bellissime sale pagine importanti della storia piacentina. E’ l’ex Hotel San Marco, all’angolo tra la via omonima e via Cittadella, un altro edificio illustre che rientra a pieno titolo nell’elenco degli immobili meritevoli di recupero su cui abbiamo richiamato l’attenzione dei piacentini...”. Nel 2010 Pareti e Xerra ricordano che “il San Marco” ebbe come ospite illustre Giuseppe Verdi, (per molti anni, nei suoi trasferimenti da Sant’Agata di Villanova a Milano; il maestro occupava un elegante appartamentino al primo piano usato come salotto-ufficio per gli appuntamenti di lavoro a Piacenza. Ma va anche ricordato, come scrive Giorgio Fiori nella sua opera “Il centro storico di Piacenza – Tomo 5”, che “L’edificio era diventato l’albergo più elegante della città, tanto che il 14 aprile 1782 in esso avevano preso alloggio i principi ereditari di Russia Paolo Petrovich e Dorotea di Wurtemberg, nel corso di una rapida loro visita a Piacenza”.

L’ex Albergo è da considerare ad ogni effetti luogo verdiano, che andrebbe dunque valorizzato e segnalato nelle guide turistiche da parte di noi piacentini, che legittimamente rivendichiamo il forte legame che unisce il nostro territorio a Verdi.  Infatti, come l’Associazione Verdissime.com non si stanca di sottolineare, Verdi fu dapprima consigliere comunale di Villanova e poi consigliere provinciale di Piacenza, offrì ai piacentini l’ospedale di Villanova e l’asilo di Cortemaggiore, e passò molti anni della sua vita a Sant’Agata.

Circa l’ex albergo San Marco, risulta preziosa anche l‘accurata cronologia storico-edilizia che Valeria Poli pubblicò tempo fa sul notiziario della Banca di Piacenza. A Pareti e Xerra nel febbraio 2011 si unisce il prof. Francesco Bussi, critico musicale e musicologo di fama nazionale, nel chiedere rassicurazioni sulla sorte dell’ex Albergo S. Marco, che versa attualmente in stato di abbandono e che pare destinato alla vendita da parte dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza, la quale ne è proprietaria con il Comune (rispettivamente circa due terzi e un terzo).

Segue, il 18 agosto 2011 un documentato richiamo sulle frequentazioni del maestro Verdi e gli auspici di alcuni concittadini (Francesco Bussi, Sergio Buonocore, Domenico Ferrari-Cesena, Carla Fontanelli, Carletto Loranzi, Marcello Spigaroli), che richiamano anche il volume della ricercatrice americana Mary Jane Phillips-Matz “Verdi, il grande gentiluomo del piacentino”, diffuso anche grazie al sostegno della Banca di Piacenza. Vogliamo sperare - conclude il loro documento - che questo breve excursus possa contribuire ad orientare la Direzione Generale della Usl di Piacenza, verso un intervento doveroso per lo stato dell’edificio e per la storia e cultura piacentina. Ma sarebbe bene che anche il Comune di Piacenza facesse sentire la propria voce: non solo perché si tratta di un problema di interesse cittadino.

In un passaggio di una recente lettera aperta (12 ottobre 2020) Stefano Pareti indica l’albergo San Marco, «da tempo abbandonato al degrado mentre meriterebbe ben altra fine. Sia per il valore architettonico – magnifico esempio di art nouveau, presenta elementi di pregio sia all’interno sia nella facciata come la bellissima pensilina e lo scalone interno, ed è per questo vincolato dalla Soprintendenza – sia e soprattutto per il significato storico legato al fatto che Giuseppe Verdi vi soggiornava abitualmente in occasione delle sue frequenti trasferte a Piacenza per incombenze legate alla sua attività di imprenditore agricolo o per salutare alcuni selezionati e fedeli amici».

cartolina San Marco-3

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