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Una campana donata da Ferriere richiama sulle montagne dei Carpati i cattolici della Romania

In questi giorni Carlo Devoti, quale direttore del Festival Internazionale dei Giovani, è ambasciatore organizzativo nei paesi dell’Est Europa. In Romania è stato invitato proprio a Cucuieti dove, nella Parrocchia, ha avuto il piacere di ascoltare l'armonia di questa campana azionata da Pope Natanail

Una bella storia che ci piace raccontare prende avvio da Ferriere; da quando il Festival Internazionale dei Giovani aveva sede sul nostro Appennino a Casa Montagna dove ogni estate confluivano gruppi di giovani di circa 40 nazioni del mondo, per scambiare le proprie culture e presentarle in occasione dei numerosi concerti e spettacoli ospitati un po’ in tutta la nostra provincia. Uno di questi gruppi proveniva dalla Moldavia (regione della Romania): da Cucuieti sulle montagne dei Carpati. Era accompagnato dal direttore artistico il Pope ortodosso Padre Irinel, che, oltre ad essere un ottimo cantante, aveva da subito stretto amicizia con il parroco di Ferriere don Giuseppe Calamari. Assieme, per alcuni anni, hanno concelebrato la Santa Messa domenicale nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni, affollatala di giovani di ogni Credo. Parlando delle necessità della sua chiesa, Padre Irinel aveva osservato come la voce della sua parrocchia diffusa dalla due campane esistenti fosse flebile rispetto quella del campanile di Ferriere. Detto fatto don Giuseppe aveva commissionato ad una ditta specializzata, una bella campana in bronzo che poi aveva donato a Padre Irinel, come segno di amicizia di tutta la comunità di Ferriere.

In questi giorni Carlo Devoti, quale direttore del Festival Internazionale dei Giovani, è ambasciatore organizzativo nei paesi dell’Est Europa. In Romania è stato invitato proprio a Cucuieti dove, nella Parrocchia, ha avuto il piacere di ascoltare l'armonia di questa campana azionata da Pope Natanail, il più anziano prete del villaggio (94 anni) che vive come un eremita sulle montagne avocando a sé il piacere di azionare la campana avuta in dono. il Pope, oltre ad aver mostrato a Devoti l’iscrizione sulla campana e la chiesa da lui costruita, dove custodisce libri antichi scritti in cirillico, ha evidenziato la fraterna amicizia fra Romania e Italia che, per quanto riguarda il suo territorio, ha ancora protagonisti numerosi operai e tecnici italiani che per anni hanno lavorato in Romania per costruire parte della linea ferroviaria nazionale. Molti di loro, pur rimanendo legati all’Italia, hanno “messo casa” in diverse località locali dando vita a comunità italo-rumene.

IL TOUR 2018 DI CARLO DEVOTI

Iniziato a ottobre dalla  Cekia e dalla Slovacchia, l’itinerario è proseguito attraverso l’Ungheria, la Romiania e la Moldavia dove arriverà nella giornata di oggi. Successive tappe: dal 21 al 23 Cernovtsy – Zytomyr- Kiev( Ucraina), poi Mosca dal 24 al 30 ottobre. Nelle prime due settimane di novembre: Tula, Voronez, Sochi, Rostov on Don, Kropotin, Krasnodar, Sochi (Russia) - Batumi, Tblisi( Georgia), Istanbul, Smirne, Aydin( Turchia) - Plovdiv, Sofia (Bulgaria). Il giorno 23 novembre rientro a Piacenza dopo aver sostato a Skopie (Macedonia) Libraz e Tirana (Albania) - Sarajevo (Bosnia- Erzegovina) - Zagabria- Pola (Croazia).

NELLE IMMAGINI:

don Giusepppe Calamari con padre Irinel nella chiesa di Ferriere durante una messa e la foto della campana con impressa la donazione. Le altre foto ritraggono il Pope Natanail mentre suona la campana e Carlo Devoti che osserva una antica edizione della Bibbia custodita nella chiesa rumena di Cucuieti

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