Attualità Calendasco

Una mostra di documenti editi ed inediti sul culto piacentino per San Corrado

A Calendasco dal 13 al 18 febbraio con ingresso libero

Nella settimana che precede la solennità patronale del 19 febbraio, a Calendasco, nel romitorio ed ospedale francigeno medievale "del Gorgolare", si terrà una importante mostra. Sotto al maestoso portico medievale saranno esposti in riproduzione anastatica decine di documenti anche inediti del culto al Santo penitente eremita francescano visitabile dal 13 al 18 febbraio con ingresso libero.

Le carte esposte datano dal XVI secolo fino al 1900: c’è l’importante Legato Sancti Conradi redatto in curia vescovile a Piacenza nel 1617 dal notaio, dove si esplicita della nascita fisica del Santo nel borgo di Calendasco “ex eodem loco iste Sanctus ut praefertur originem terrenam duxit”.

Interessanti circa il culto secolare di Calendasco, i Registri del 1700 della confraternita del Santo Eremita, ed altri Registri con memoriali dedicati a S. Corrado ed alla venerazione.

Il notevole registro del 1800 della Compagnia di San Corrado con nomi e cognomi di iscritti al sodalizio, tra essi il conte Perletti e famiglia.

Importanti testimonianze gli inviti a celebrare la festa del 19 febbraio al Vescovo di Piacenza ed a quello di Bobbio, mentre sono interessanti i documenti che riguardano i discendenti dei Confalonieri che venivano a festeggiare il loro avo qui a Calendasco, pagandone tutte le spese.

Dalla documentazione risultano centinaia di notazioni per la messa giornaliera a San Corrado per secoli, che è stato un culto al Santo penitente unico in tutta la diocesi piacentina per secoli.

Saranno in mostra due carte eccezionali: il dono nel 1907 e 1927 di due reliquie insigni dei Vescovi di Noto a Calendasco, proprio per il fatto che qui vi era nato e ancora esisteva anche il romitorio che l’accolse nel 1315 come pure il castello dei Confalonieri.

Calendasco vanta i tre luoghi Principe del culto al Patrono del borgo: il castello medievale dove nacque nel 1290 (ricca la documentazione in archivio di Stato a Parma, Piacenza e Milano), la chiesa dove venne battezzato (chiesa di fondazione longobarda come da carte originali) e il romitorio ospedale sulla francigena, retto dai penitenti terziari francescani sotto la guida di frate Aristide, che qui accolse S. Corrado nel 1315 alla sua conversione.

La mostra rende reale e storica la figura umana e religiosa del santo, che indiscutibilmente unisce Calendasco a Noto in Sicilia, ed è visibile al mattino dalle ore 10 alle 12 ed al pomeriggio dalle ore 14.30 alle 17.30.

Umberto Battini

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