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Una “palestra” hi-tech per superare vertigini e perdita di equilibrio, da tutta Italia per Vestibolar

Un centinaio i pazienti già trattati nel nuovo centro di diagnosi e riabilitazione del Gruppo Otologico della Casa di Cura Piacenza. Il disturbo «colpisce almeno il 20-30% della popolazione»

Una “palestra” hi-tech per superare vertigini e perdita di equilibrio, disturbi che ogni anno interessano «almeno il 20-30% della popolazione italiana». Non solo persone anziane, ma anche uomini e donne di ogni età colpiti da patologie al sistema vestibolare - cavità del labirinto dell’orecchio compresa tra la cassa del timpano, la coclea e i canali semicircolari - o sottoposti ad importanti interventi in quest’area delicata, contributo indispensabile per supportare il corpo nell’elaborazione della sensibilità spaziale e nella conservazione dell’equilibrio. Individuare le cause specifiche del disturbo e aiutare i pazienti a “stare nuovamente in piedi” sono gli obiettivi di Vestibolar, nuovo centro di diagnosi e riabilitazione del Gruppo Otologico della Casa di Cura Piacenza, «una porta aperta sul futuro della medicina».

Inaugurato ad aprile 2021 nella sede di via Morigi, Vestibolar - spiegano i referenti - ad oggi ha già accolto un centinaio di pazienti, in arrivo da tutta Italia e anche dalla Svizzera per «l’innovativo trattamento fondato su un approccio evidence-based», ovvero su evidenze o prove d'efficacia. Un ambiente ad alta tecnologia - attrezzato con tapis roulant, sensori, sistemi di monitoraggio e differenti device interattivi - concepito per rieducare i deficit dell’apparato attraverso simulazioni e programmi di allenamento graduali strutturati ad hoc sulla diagnosi del paziente, con la possibilità di portarli avanti anche nella propria casa, con il supporto di un tablet. Esercizi guidati dai cinque medici specialisti in otorinolaringoiatria, tra ricercatori e fisioterapisti, impegnati nel nuovo centro, team in attesa dell’arrivo di un sesto professionista, premiato con il “Guidetti Prize” al Convegno nazionale di Vestibologia a Padova del 29 ottobre scorso. Vestibolar1 (FILEminimizer)-2

Fondamenta del progetto le ricerche medico-scientifiche condotte a livello internazionale, nell’arco dell’ultimo quinquennio, sul sistema vestibolare, da cui prende il nome lo stesso centro; studi che hanno aperto la strada alla realizzazione di questa nuova terapia - sviluppata da due start up con il Gruppo Otologico - per la risoluzione delle molteplici carenze collegate all’apparato, che possono presentarsi con giramenti di testa, oscillopsia - sensazione di oscillazione degli oggetti fissati con lo sguardo - perdita di bilanciamento e di coordinazione fisica, oltre che con fenomeni di disequilibrio.

«Un disturbo importantissimo» sottolinea la dottoressa Anna Lisa Giannuzzi, responsabile scientifica di Vestibolar: «Chiunque dei miei colleghi abbia a che fare con questo tipo di pazienti, sa quanto la relazione tra instabilità, vertigine e disturbi di tipo ansioso-depressivo siano correlati tra loro. Questo è normale, perché una situazione di disequilibro conduce sicuramente ad una limitazione di quelle che sono le attività di tipo sociale e lavorativo, portando il paziente ad essere depresso». Condizioni «molto più frequenti di quanto si sia soliti pensare» precisa. «Sappiamo che colpiscono almeno il 20-30% della popolazione italiana annualmente e che rappresentano il 4% degli accessi al pronto soccorso, senza dimenticare quanto sia importante la spesa sanitaria per questo tipo di pazienti: circa il 25% delle pensioni di invalidità erogate sono collegate ad instabilità e vertigine». 

Le cause? «La principale è la Vertigine parossistica posizionale benigna, sicuramente quella più frequente. Sono i famosi otoliti, quei “sassolini”, come dicono i pazienti, che spostandosi nei canali semicircolari, determinano la sensazione della rotazione della stanza intorno a noi. Poi le patologie dell’orecchio - prosegue Giannuzzi - o dell’angolo ponto-cerebellare (condotto osseo dove avviene il passaggio del nervo acustico), l’emicrania vestibolare e la sindrome di Meniére, estremamente debilitante per i pazienti, in quanto in grado di creare delle crisi vertiginose acute di lunga durata». Tra i motori scatenanti della perdita di equilibrio anche la Dizziness Posturale Percettiva Persistente (PPPD), «patologia di recente introduzione con anche una componente fobica del paziente» sottolinea Giannuzzi, così come «traumi che possono colpire l’organo dell’equilibrio, farmaci ototossici e la chirurgia dell’orecchio, la stessa utilizzata per trattare le vertigini può lasciare l’instabilità». Vestibolar (FILEminimizer)-2

«Molti dei nostri pazienti in precedenza sono stati operati per forme tumorali, soprattutto il neurinoma dell’acustico - spiega la dottoressa Vittoria Sykopetrites, ricercatrice di Vestibolar - ma ci sono anche tanti anziani, sia uomini che donne, il cui problema di equilibrio è legato all’età: perdono piano piano l’udito per poi iniziare a “funzionare” sempre meno e con loro incentriamo il lavoro anche sull’aspetto cognitivo». Tra i soggetti trattati negli ultimi mesi anche persone affette da malformazione congenita e una giovane con ritardo psico-motorio: «La riabilitazione – conclude la vestibologa Elisabetta Rebecchi - aiuta anche in questi casi, oltre che nei bambini che presentano disturbi di attenzione, altre possibilità di applicazione che speriamo di ampliare ulteriormente nel prossimo periodo».

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