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Quartiere Roma / Porta Galera

Una “segreteria di quartiere” per aiutare chi vive e lavora nell’area di via Roma

Nuovo servizio offerto da “Fabbrica e Nuvole” con “Matita parlante”. Due volontari, Francesco e Stefano, ogni mattina a disposizione per commissioni e aiuti di vario genere: «Per recuperare la coesione sociale»

Nella “galassia” di attività a favore della collettività messa in piedi dall’organizzazione di volontariato “Fabbrica e nuvole”, che opera in via Roma, è nata anche una “segreteria di quartiere”.

Da anni il sodalizio collabora con “Matita Parlante”, associazione di promozione sociale che lavora a favore di progetti che coinvolgono ragazzi autistici seguiti dall’Ausl. Da poche settimane un nuovo progetto di tirocinio vede protagonisti due ragazzi, Francesco e Stefano, che ogni mattina, da lunedì a venerdì, si mettono a disposizione del quartiere.

«Volevamo fare qualcosa - spiega Bernardo Carli di Fabbrica e Nuvole - che servisse come punto di riferimento per il quartiere. Anni fa, quand’ero ragazzo, in questa zona come in altre di Piacenza, commercianti e residenti si aiutavano molto tra loro. Qualcuno si offriva sempre per aiutare gli altri nelle commissioni, nelle incombenze del quotidiano».

Così l’associazione ha voluto istituire un nuovo punto di riferimento nel quartiere. «Faccio un esempio – aggiunge Carli. I residenti possono far arrivare i loro pacchi in questo spazio. Anche a me, che abito in via Sant’Eufemia, il corriere non mi trova mai al mio domicilio». «Oppure i ragazzi possono svolgere piccole commissioni, offrire un minimo servizio. Come portare a spasso il cane o fare la spesa se le persone hanno problemi o sono in isolamento a casa. Inoltre il luogo può diventare una bacheca di annunci e di informazioni da scambiarsi, come rendersi disponibili per fare da badanti, baby sitter, colf. Questa è l’idea della segreteria del quartiere».

La sede, in via Roma al civico 177, proprio accanto alla biblioteca di Carli e di “Fabbrica e Nuvole”, verrà dotata a breve di un telefono fisso. Francesco e Stefano, i due ragazzi coinvolti dal tirocinio, sono presenti dalle 9 alle 12, dal lunedì al venerdì. «Lo spazio - fa sapere Carli - lo abbiamo avuto in comodato gratuito. La libreria è di mia proprietà, per il resto i locali delle nostre attività sono messi a disposizione dei privati. È un segnale positivo, che dimostra il fatto che diversi piacentini vogliono collaborare e credono nel progetto. Vorrei che lo facessero altre persone».

Attorno alla segreteria di quartiere nascono altre iniziative come la collaborazione con “Enaip”. «Stiamo ricavando un piccolo laboratorio informatico – aggiunge Carli - per promuovere l’informatizzazione. Faremo anche lezioni di lingua, soprattutto d’inglese, ma anche d’italiano». I due volontari si occupano anche del progetto delle arance per “Africa Mission”.

Carli, motore di diverse iniziative, crede molto in questo progetto. «Vorrei che fosse un laboratorio, un prototipo da trasferire anche in altri quartieri di Piacenza. La perdita del tessuto commerciale ha fatto venire meno gli strumenti di coesione sociale tra le persone. Infatti l’abbiamo chiamata “segreteria di quartiere”. Vogliamo inoltre fare da cassa di risonanza per qualsiasi iniziativa che avviene in zona».

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