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Martedì, 18 Giugno 2024
Il progetto

Una sperimentazione per inserire i minori stranieri non accompagnati nel lavoro

L'assessore regionale Colla: «Vogliamo offrire loro una seria opportunità di costruirsi un futuro integrandosi con la comunità»

Una opportunità per favorire l’inclusione e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati (Msna), offrendo loro una occasione di formazione e orientamento per l’acquisizione di competenze utili all’inserimento nel mondo al lavoro. È in sintesi l’obiettivo del “Protocollo d'intesa per l’attivazione di un progetto sperimentale per sostenere l’inclusione formativa e l’integrazione attraverso il lavoro dei minori stranieri non accompagnati”. L’intesa è stata siglata questa mattina da Prefettura di Piacenza, Regione, dai Comuni di Piacenza e Fiorenzuola, Ance e Scuola edile di Piacenza, Asp Azalea e Tutor (Agenzia formativa dei Comuni di Piacenza e di Fiorenzuola). Si tratta del secondo progetto sperimentale in Emilia-Romagna, dopo quello già realizzato a Modena, unici in Italia, che porterà minori stranieri non accompagnati (che stiano per compiere la maggiore età) a frequentare un’attività formativa presso la Scuola edile locale.

«Una straordinaria opportunità per favorire l’integrazione sociale, attraverso il lavoro, e rendere completo l’inserimento nella comunità– afferma l’assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale, Vincenzo Colla, firmatario del protocollo per conto della Regione -. Così diamo ai giovani una opportunità seria di costruirsi un futuro partendo dalla formazione fino all’inserimento nel mondo del lavoro». Il progetto formativo avrà durata di 172 ore e sarà realizzato presso la sede della scuola edile di Piacenza per garantire la disponibilità di spazi attrezzati, laboratori e strumentazioni adeguate al conseguimento degli obiettivi formativi attesi. I minori stranieri non accompagnati, individuati dai Servizi sociali coinvolti, saranno iscritti al terzo anno di un percorso di istruzione e formazione professionale dell’ente accreditato, dove seguiranno un programma personalizzato finalizzato ad acquisire competenze tecnico professionali sulle lavorazioni edili in generale, quali le finiture interne o la posa del cartongesso. L’obiettivo è costruire un modello sperimentale che, nel rispetto del quadro normativo e delle competenze di ciascuna parte, permetta ai minori stranieri non accompagnati che si accingono al compimento della maggiore età di accedere ad opportunità formative volte all’orientamento e acquisizione di competenze per un successivo inserimento qualificato nel mercato del lavoro. L’intesa dà attuazione al protocollo sottoscritto in data 16 maggio 2022 dal Ministero dell’Interno con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Associazione nazionale costruttori edili e le Organizzazioni sindacali dell’edilizia che prevede, per favorire l’integrazione, percorsi formativi mirati presso gli Enti bilaterali del settore edile, con l’obiettivo di un successivo inserimento lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati oltre che di altre categorie di migranti vulnerabili con permessi che consentono l’attività lavorativa e l’inserimento in percorsi di politica attiva del lavoro, quali, a titolo esemplificativo, titolari di protezione speciale, minori stranieri non accompagnati o ex minori stranieri non accompagnati.

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