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Una tavolata comunitaria per festeggiare il restyling della fontana di Casella Valdaveto

Entusiasmo per l’inaugurazione del restauro innovativo della “storica” fontana che, alimentata da una sorgiva, fornisce acqua limpida come cristallo, sempre rinnovata: simbolo non dell’immortalità, ma del ringiovanimento continuo

Un momento dell'inaugurazione

«Prossimo appuntamento artistico: l'abbellimento della vecchia fontana del paese». Così un anno fa terminava un nostro articolo (https://www.ilpiacenza.it/attualita/casella-dibrugneto-piccola-frazione-abbellita-e-decorata-da-due-amiche.html) che illustrava l’abbellimento civico alle case e vie di Casella, piccolo paesello del versante Aveto del comune di Ferriere, realizzato da Ros & Mary «due, eterne ragazze native del luogo».

Erano emigrate in città ancora fanciulle, ma il cuore lo avevano lasciato nel borgo natio, dove tornavano frequentemente. Lo scorso anno ne avevano abbellito le vie ornando slarghi, scorci e ingressi di abitazioni con sassi di fiume dipinti: la forma di ogni sasso, unica e irripetibile, era divenuta tela ideale per esprimere la loro creatività che trasferita sulle pietre aveva ingentilito i muri ruvidi e spigolosi con piacevoli e morbide figurazioni.

Nell'agosto 2019, un anno dopo il piccolo borgo è in festa, c’è il sindaco Giovanni Malchiodi, il parroco don Stefano Garilli, la comunità locale e un gruppetto di invitati noi compresi; tutti convenuti per l’inaugurazione del restauro innovativo della “storica” fontana che, alimentata da una sorgiva, fornisce acqua limpida come cristallo, sempre rinnovata: simbolo non dell’immortalità, ma del ringiovanimento continuo.

Casella conservava da oltre mezzo secolo la sua vasca-fontana in cemento grezzo che l’ala del tempo aveva però imbruttito. Ros & Mary hanno pensato ad un restyling conservativo - innovativo, con l’aiuto per le parti edili di Gianni e Livio, mantenendo la naturalità della fontana utilizzando un materiale del luogo, la pietra appunto.

Nella prima fase si è proceduto nel costruire un muro di rivestimento con pietre dipinte e non, per ricoprire la parte bassa della fontana, mentre nella parte alta è stato realizzato un muretto di protezione in mattoni e sassi decorati con soggetti floreali e agresti.

La fine restauro un originale connubio tra sassi naturali e dipinti, è stato ufficializzato dal taglio del nastro tricolore effettuato dal Sindaco e dalla benedizione del parroco don Stefano; poi mentre veniva offerto un aperitivo “dal nulla” è spuntata una lunga tavolata distesa lungo la via con un manipolo di solerti ed efficienti addetti che hanno servito una serie di prelibatezze, tra le quali una maxi torta ispirata all’evento. Finale a sorpresa con Ros & Mary che a richiesta plebiscitaria si sono immerse nella vasca, suggellando l’evento con un amarcord di felliniana memoria.

I lavori di restauro e il ricco buffet hanno, come comprensibile, comportato costi significativi, che hanno trovato il sostegno li «fai da te» degli abitanti di Casella. 

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