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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Valutazione paziente oncologico e cure palliative domiciliari, 150mila euro alla ricerca dell’Asl di Piacenza

Sono 19 i progetti di ricerca che la Regione finanzia con 4,5 milioni di euro nell’ambito del “Programma di Ricerca sanitaria finalizzata dell'Emilia-Romagna (Fin-Rer) 2020”

Valutazione paziente oncologico e cure palliative domiciliari, 150mila euro alla ricerca dell’Ausl di Piacenza. Sono 19 i progetti di ricerca che la Regione finanzia con 4,5 milioni di euro nell’ambito del “Programma di Ricerca sanitaria finalizzata dell'Emilia-Romagna (Fin-Rer) 2020”: terminato l’iter del bando con l’approvazione delle graduatorie da parte della Giunta, sul sito dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale è stata effettuata la pubblicazione (https://assr.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi/regionali/fin-rer/graduatorie).  

«Guardiamo oltre il Covid, continuando a investire sulla ricerca e su chi la fa, sulle donne e gli uomini che ogni giorno, con il proprio studio e il proprio lavoro, contribuiscono a rafforzare e a innovare il nostro servizio sanitario regionale - sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -parliamo di ambiti che rivestono una grande importanza in termini di diagnosi, nuove cure e assistenza al paziente, sempre posto al centro di tutti i progetti presentati e finanziati».

Tre le tipologie di progetti finanziati: 6 Programmi di rete su temi di ricerca prioritari per il Servizio sanitario regionale per creare e promuovere il lavoro in rete (1,6 milioni), in cui si colloca la ricerca dell’Ausl di Piacenza «Validazione di un sistema di valutazione della complessità clinico assistenziale del paziente oncologico in cure palliative domiciliari»; 5 progetti Regione-Università su temi di interesse comune (1,8 milioni) e 8 progetti Bottom-Up proposti direttamente dai ricercatori (sostenuti con 1,1 milioni di euro).

I destinatari delle risorse - Le realtà di appartenenza dei ricercatori che lavoreranno ai programmi destinatari dei finanziamenti sono: Azienda Usl di Bologna (184 mila euro), Azienda Usl di Ferrara (200 mila), Azienda Usl di Piacenza (150 mila euro), Azienda Usl della Romagna (486 mila), Azienda ospedaliero-universitaria di Modena (892 mila), Azienda ospedaliero-universitaria di Parma (1,2 milioni) e  3 Irccs della regione, di Bologna: l’Istituto delle Scienze neurologiche (732 mila euro), l’Irccs Policlinico Sant’Orsola (456 mila) e l’Istituto ortopedico Rizzoli (222 mila).

I progetti finanziati - Numerose le discipline coinvolte. In particolare, i Programmi di rete finanziati riguardano: la medicina di precisione nella malattia di Parkinson e parkinsonismi (1 progetto); la valutazione dei risultati a medio e lungo termine del trattamento nei pazienti eradicati dal virus dell’Hcv (1); la valutazione di nuovi modelli organizzativi/assistenziali in Pronto soccorso (2); lo sviluppo di una modalità di raccolta del consenso informato (1); la misurazione della complessità clinica del paziente oncologico in cure palliative al domicilio (1).

Le aree d’interesse dei progetti di Ricerca Regione-Università sono: l’ottimizzazione della selezione dei pazienti da inviare alla immunoterapia e identificazione di fattori di risposta/resistenza e di nuovi target terapeutici molecolari (2); i sistemi per l’identificazione di nuove opzioni terapeutiche nelle leucemie (1); i trattamenti personalizzati in ortopedia (1); le tecniche per la diagnosi rapida intraoperatoria in oncologia (1).

Infine, i progetti proposti direttamente dai ricercatori (Bottom-Up) che si sono aggiudicati il finanziamento riguardano: la letalità dell’infezione da Sars-Cov-2 nel tumore alla prostata; un sistema di monitoraggio dell’assistenza fornita alle persone con diabete, anche sulla base di esiti riportati dal paziente; le neoplasie mieloproliferative; una nuova tecnica diagnostica nella demenza e nel Parkinson; l’utilizzo della Pet/Ct con Gallio68 per la stadiazione del tumore del polmone; l’impatto clinico ed economico di criteri di appropriatezza per la colonscopia; le tecniche per aumentare il volume osseo perimplantare; la sindrome genitourinaria nelle pazienti con tumore della mammella. 

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