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Foto di repertorio

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Verso la realizzazione della ciclovia VenTo: «Stimolo per la valorizzazione del territorio»

Si fa più concreta la realizzazione della pista ciclopedonale tra Fossadello di Caorso e Cremona, prevista all’interno del percorso di circa 700 chilometri che collegherà Venezia e Torino. La Provincia ha approvato la convenzione con i Comuni della Bassa

Si fa più concreta la realizzazione della pista ciclopedonale tra Fossadello di Caorso e Cremona, prevista all’interno del percorso di circa 700 chilometri chePatrizia Barbieri-24 collegherà Venezia e Torino nel progetto VenTo. Il primo lotto è previsto nel bilancio della Provincia di Piacenza per un milione e 100mila euro, e 500mila sono stati finanziati con i Fondi regionali destinati al territorio per la ripartenza post Covid. «C’è stata grande sensibilità da parte dei sindaci – ha detto in Consiglio provinciale la presidente dell’Ente, Patrizia Barbieri -: oltre ad una risposta ambientale l’opera va a riguardare una tratta che aveva la necessità di essere presa in considerazione per questo percorso cicloturistico regionale che era la via Po, e che ha la necessità di assumerne altre caratteristiche sulla ciclovia VenTo. Il percorso esistente per essere inserito necessità di avere attraversamenti nel torrente Chiavenna a Caorso, l’attraversamento della Provinciale 25 di San Nazzaro, il raccordo in golena sul ponte del Po a Castelvetro ed un intervento alla spalla del ponte del Po a Cremona, anche quest’ultimo frutto della convenzione con i Comuni di Caorso, Monticelli e Castelvetro».

Saranno i Comuni coinvolti della Bassa a gestire ed eseguire l’intervento nei rispettivi territori, mentre la Provincia, in qualità di soggetto attuatore, dovrà occuparsi della progettazione dell’opera e di tutte le autorizzazioni necessarie con enti e privati coinvolti. «La convenzione con le Amministrazioni di Caorso, Monticelli e Castelvetro è un passaggio importante perché andiamo in un’ottica di sviluppo ambientalmente compatibile che va a coinvolgere i territori», ha detto Barbieri ringraziando i sindaci, gli uffici della Provincia e i Consiglieri provinciali.

luca quintavalla sindaco di castelvetro foto di leonardo trespidi-2Da primo cittadino direttamente coinvolto nel progetto, per Luca Quintavalla (Castelvetro) «è un risultato molto importante per il nostro territorio locale, provinciale e di area vasta perché questo consente di inserirci nella più importante ciclovia Italiana, che attualmente è ancora in fase progettuale per molti tratti. La possibilità di inserirci in questo itinerario ci permette di cogliere le opportunità che potrà offrire l’intera tratta della ciclovia». Inizialmente l’anello Piacenza Cremona non era prevsito: il tracciato toccava solo la Lombardia e grazie alle sollecitazioni del territorio e della Regione siamo riusciti ad inserire il tratto nella ciclovia VenTo. Il tratto San Rocco-Piacenza era già stato finanziato tramite altre risorse ma mancava ancora il tratto da Fossadello a Cremona. Ora tocca a noi far sì che questo progetto, che è un’infrastruttura, diventi un progetto anche di valorizzazione del Po, delle eccellenze enogastronomiche. Come sindaci stiamo lavorando per sviluppare questi aspetti, anche grazie a percorsi Unesco e progetti ad Isola Serafini: la ciclovia è un fiore all’occhiello per il nostro territorio e deve essere da stimolo a lavorare di più nell’ambito di promozione turistica». Il consigliere Christian Fiazza ha riconosciuto l’impegno dell’assessore alla Valorizzazione del Grande Fiume del Comune di Piacenza, Paolo Mancioppi, e dell’Amministrazione comunale «per il lavoro svolto nell’interesse di tutta la collettività», portando Piacenza ad essere inclusa nel tratto originario della ciclovia.

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