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Mercoledì, 19 Giugno 2024
I dati della città

Incidenti stradali: in testa tangenziale sud e via Pavese, tra le intersezioni barriera Torino

Nel Biciplan la ricostruzione georeferenziata dei sinistri nel comune di Piacenza e l'analisi. Per gli utenti su due ruote «la quasi totalità di incidenti senza lesioni è all’interno delle mura e nelle aree con minor densità di traffico»

Via Pavese e tangenziale sud al top per incidenti, barriera Torino l’intersezione più pericolosa. Un’analisi degli impatti sociali legati all’incidentalità nel comune di Piacenza, contenuta nel Piano della mobilità ciclistica - Biciplan - redatto dalla società “Trt”, che sarà presentati oggi, giovedì 13 aprile, ai consiglieri comunali.

Nel capitolo sono approfondite le informazioni relative alle condizioni di sicurezza delle strada: «Ciò consente - si sottolinea - di individuare le criticità puntuali della rete, la localizzazione e la gravità degli incidenti che hanno coinvolto i ciclisti». Da qui «la valutazione della localizzazione, del numero e della gravità dei sinistri che coinvolgono gli utenti in bicicletta lungo i diversi percorsi, in corrispondenza delle principali intersezioni e lungo gli itinerari loro riservati».

L’analisi contempla anche i dati raccolti e catalogati dalla Polizia Municipale di Piacenza nell’ultimo triennio (2017-2020), identificando le vie più pericolose, ovvero con una media di incidenti annuale superiore ai 10. Si tratta di un campione parziale - precisa lo studio - in quanto non sono presenti i dati rilevati dalla polizia stradale (principalmente in ambito extraurbano) e dai carabinieri. Sopra la mappa esplorabile in cui abbiamo inserito i dati riportati nella tabella, cliccando sugli indicatori - in nero quelli con più incidenti - è possibile visualizzare il nome della via e il numero di sinistri. Nelle prime cinque posizioni tangenziale Sud (43), via Emilia Pavese (40), Strada Farnesiana (39), via Emilia Parmense (38), via Giuseppe Manfredi (32). 

Il monitoraggio interessa anche le intersezioni più pericolose, con più incidenti nel periodo tra il 2017 e il 2020 (nella tabella sotto). «Si noti in particolare - riporta il testo - come la cerchia delle mura e l’asse di via della Conciliazione-via Dante Alighieri presentino diverse intersezioni con anche 30 incidenti nel periodo quadriennio considerato. Questo è il caso, ad esempio, di Piazzale Torino, via Vittorio Veneto/via Gadolini, via Nasolini/via IV Novembre – viale Dante Alighieri, piazzale Milano e piazzale Roma. Inoltre, si noti che all’interno dei bastioni cittadini, dove i flussi di traffico sono stati limitati e rallentati dalla presenza di Ztl, Aree pedonali e Zone 30 non si evidenziano intersezioni con più di 10 incidenti nel periodo».

 Intersezionicon più di 10 incidenti1                   

Intersezionicon più di 10 incidenti2

Sul fronte degli incidenti stradali che coinvolgono ciclisti  «emerge un dato rilevante» aggiunge l'analisi. «La quasi totalità degli incidenti senza lesioni è avvenuta all’interno delle mura e in aree a minor densità di traffico veicolare. Al contrario, il maggior numero dei feriti e la totalità dei decessi è avvenuta nelle radiali e dorsali ad alta frequentazione e ad maggior velocità descritte in precedenza».

                                         Incidenti con velocipedi

«Dall’osservazione risulta che gli incidenti mortali sono diminuiti da 3 a 0. Gli incidenti con feriti dal 2017 al 2020 sono calati del 27% tuttavia, tra il 2018 e il 2019 si è verificato un aumento del 9%. Infine, nonostante una diminuzione di 3 incidenti tra il 2018 e il 2019, resta invariato il numero di incidenti senza feriti». Calo in parte attribuibile - conclude - alla diffusa riduzione degli spostamenti determinata dalle misure restrittive in risposta alla pandemia da Sars-cov2.

                                    Incidenti con velocipedi1

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