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Domenica, 23 Gennaio 2022

«Al via nel 2022 lo smantellamento del reattore della centrale nucleare»

Prosegue nel rispetto del programma il decommissioning nucleare della centrale di Caorso: in corso i lavori di adeguamento dei depositi temporanei per i rifiuti a bassa attività. «Nel 2031 il raggiungimento del brown field con il trasferimento dei rifiuti nel Deposito nazionale»

Prosegue nel rispetto del programma il decommissioning nucleare della centrale di Caorso, l'ultima fase del ciclo di vita di un impianto che ne prevede il mantenimento in sicurezza; l’allontanamento del combustibile nucleare esaurito, la decontaminazione e lo smantellamento delle strutture, la gestione dei rifiuti radioattivi e la loro sistemazione nei depositi temporanei, la caratterizzazione radiologica finale del sito. Il punto sui lavori è stato fatto lunedì 29 novembre nel corso di una conferenza stampa organizzata da Sogin, la società pubblica incaricata del decomissioning degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

A gennaio 2020 era stato avviato il processo di preparazione, trasporto, trattamento e condizionamento presso l'impianto slovacco di Bohunice di circa 5.800 fusti contenenti resine e fanghi radioattivi. «Fino ad ora sono stati trasferiti 4.706 fusti con 23 trasporti e il materiale è sottoposto a incenerimento e condizionamento, con volume del 90% - ha spiegato la responsabile della disattivazione della centrale Viviana Cruciani -. Le ceneri ottenute vengono condizionate e inglobate in matrice cementizia all'interno di contenitori in acciaio inox da 440 litri. L'allontanamento e il trattamento delle resine è un passaggio "chiave" per svuotare i tre depositi temporanei del sito e procedere al loro adeguamento. I trasporti si concluderanno nei primi mesi del 2022».

WhatsApp Image 2021-11-29 at 15.32.08-2E nella seconda metà del 2022 Sogin inizierà i lavori di smantellamento dei sistemi e dei componenti dell’edificio reattore, tra i quali scambiatori di calore, apparecchiature e condotte secondarie. «Per procedere a questa operazione è in fase di completamento l’adeguamento dell’edificio turbina, dove verranno realizzate un’area di stoccaggio provvisorio e una Stazione Trattamento Rifiuti. Quest’ultima – ha spiegato sempre Cruciani nel corso di un tour sui cantieri organizzato per la stampa -, consentirà di decontaminare i componenti metallici, al fine di ridurre i quantitativi complessivi di rifiuti radioattivi, che verranno poi trattati mediante supercompattazione e cementazione, in vista del loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale». Fondamentale per lo smantellamento dei sistemi e componenti del sistema reattore è la Waste Route, «una struttura di collegamento tra l’edificio turbina, l’edificio reattore e l’edificio ausiliari. Consentirà la movimentazione dei materiali prodotti durante gli smantellamenti, dal reattore alla turbina, dove è situata la Stazione Gestione Materiali che si occuperà di segmentare e decontaminare i materiali, oppure di indirizzarli alla Stazione Trattamento Rifiuti». Operazioni, quelle della costruzione della Waste Route e della Stazione Trattamento Rifiuti che, come detto, saranno completate nel 2022.

Intanto in questo periodo proseguono a pieno ritmo i lavori di adeguamento dei depositi temporanei per i rifiuti a bassa attività. Si chiamano Ersba 1 e Ersba 2.WhatsApp Image 2021-11-29 at 15.32.09 (1)-2 «Ad ottobre sono terminati i lavori di realizzazione delle opere civili del deposito Ersba 2 ed è in corso la realizzazione della copertura che si concluderà entro l’anno, insieme all’installazione di due carriponte per la movimentazione dei fusti anche da remoto». L’edificio è stato abbattuto e ricostruito e così si procederà anche con il deposito Ersba 1: lo scopo è quello di adeguarli ai nuovi standard di sicurezza, per accogliere i rifiuti derivanti dalle future attività di decommissioning, senza dove realizzare altre strutture di stoccaggio temporaneo. «Nella seconda metà del 2022 – ha proseguito Cruciani – saranno completato le spedizioni delle resine radioattive presso l’impianto slovacco di Bohunice e si avvieranno i lavori di adeguamento del deposito Ersma (edificio rifiuti solidi a media attività): qui verranno stoccati i rifiuti radioattivi prodotti dalle future attività di smantellamento dei componenti dell’edificio reattore».

WhatsApp Image 2021-11-29 at 15.32.09 (2)-2A Caorso i lavori di decomissioning della centrale, attiva da dicembre del 1981 e fermata a ottobre di cinque anni dopo, erano partita nel 2003 con la decontaminazione del circuito primario, lo smantellamento delle turbine e del turbogeneratore con la bonifica dell’amianto, la demolizione delle torri di raffreddamento ausiliarie. «Terminati i lavori di decommissioning, i rifiuti, già condizionati e stoccati nei depositi temporanei del sito, saranno pronti per essere trasferiti al Deposito Nazionale, raggiungendo il cosiddetto brown field nel 2031. Con la disponibilità del Deposito Nazionale i rifiuti radioattivi saranno gradualmente allontanati e i depositi temporanei smantellati. Il sito sarà così riportato allo stato di green field, ovvero a una condizione priva di vincoli radiologici che consentirà il suo riutilizzo». Complessivamente lo smantellamento della centrale di Caorso produrrà circa 322mila tonnellate di materiali. Di queste circa 300mila tonnellate (il 94 per cento), prevalentemente composte da metalli e calcestruzzo, saranno inviate a recupero.

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