Lunedì, 15 Luglio 2024
L’indagine

Video col cellulare, velocità, alcol: ecco come si comportano gli automobilisti in Emilia-Romagna

I risultati della terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas, tra percezione di sé e degli altri: per l’87,6% ok alla limitazione automatica della velocità

Video col cellulare mentre si è al volante, distanza di sicurezza, alcol: come si comportano gli automobilisti dell’Emilia-Romagna? Ad esempio, il 92,4% afferma di rispettare sempre i limiti di velocità anche in assenza di tutor o velox, ma guardando agli altri crede che il rispetto della norma valga solo per il 49,3%. Idem per lo smartphone: il 92,7% dice di non utilizzarlo quando si trova al posto del conducente, neppure se fermo al semaforo, ma ritiene che meno della metà degli altri automobilisti - il 46,4% - osservi questa regola. Il 4,2% dichiara di essersi ritrovato a girare un video con il cellulare mentre si trovava alla guida del veicolo, mentre alla domanda “le è mai capitato, in situazioni in cui era un passeggero del veicolo, che il guidatore abbia registrato un video con il cellulare?” la quota sale al 6,1%.

L’obbligo di sistemi safe drive interessa l’84,4% degli emiliano-romagnoli, la limitazione automatica della velocità l’87,6% e l’alcol lock l’80,6%

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Ne parla la terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas, sulle cattive abitudini degli automobilisti lungo le strade e autostrade di competenza. L’indagine, condotta da CSA Research - Centro Statistica Aziendale - con interviste su un campione di 4mila persone e con oltre 5mila osservazioni dirette su strada, è stata presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”. Il convegno è stato organizzato da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

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La situazione nazionale, i punti principali emersi dalla ricerca.

Il mancato rispetto delle regole - «Maglia nera per il distanziamento minimo non rispettato. Su un totale di oltre 102 mila veicoli al giorno osservati lungo tre direttrici stradali in gestione ad Anas – osserva il report - nel 38,5% dei casi la distanza di sicurezza non è stata rispettata.  Si confermano tra i comportamenti errati più diffusi, sia pure con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno: il mancato utilizzo degli indicatori di segnalazione cambio corsia sia per la manovra di sorpasso (50,9%) sia per la manovra di rientro (50,7%) sia per l’entrata da rampa (32,9%). Da un’analisi più dettagliata sul tipo di veicolo con cui si commette l’infrazione è emerso che i più indisciplinati sono i conducenti delle berline: oltre il 64% non usa le frecce né per manovra di sorpasso né per quella di rientro. Si tratta di una percentuale ben superiore alla media globale pari al 50%. Ancora, tra i comportamenti scorretti spicca il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del conducente (10,6%) e soprattutto dei passeggeri posteriori (72,6%); il mancato uso dei seggiolini per i bambini (46,8%). Mancato rispetto delle norme del codice della strada anche per quanto riguarda il superamento del limite di velocità nel 12,9% delle situazioni osservate su strada».

La percezione di sé e degli altri - «Il trend emerso con la scorsa edizione della Ricerca, sulla percezione di sé e degli altri alla guida - si sottolinea - risulta quest’anno in ulteriore crescita. Il voto che gli italiani danno a se stessi come guidatori è quasi 9, mentre il giudizio che hanno degli altri guidatori su strada è negativo e si attesta su una media di 5.4, quindi ben sotto la sufficienza. I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l’uso del cellulare alla guida, solo nel 39,6% dei casi».

Dispositivi di sicurezza - «Agli intervistati è stato chiesto quanto ritenessero utile l’obbligatorietà di dispositivi di sicurezza a bordo, in particolare i sistemi safe-drive in grado di oscurare lo schermo del cellulare mentre si guida e disattivare chat, foto e video; i limitatori di velocità; e l’alcol lock. In media più dell’80% li ritiene utili e più della metà molto utili. I più favorevoli sono decisamente i patentati adulti (over 55) che si sono espressi con un voto che oscilla tra i 7.4 e i 7.6 (su una scala da 1 a 10)».

La metodologia di indagine - La campagna di indagine sulle strade Anas - spiega la stessa -ha visto la realizzazione di tre diversi tipi di attività: il rilevamento di alcuni parametri di guida attraverso sistemi di rilevazione automatica (velocità, distanza e occupazione delle corsie su tre tratte stradali); interviste a un campione di 4mila utenti; osservazioni dirette dei comportamenti di guida lungo sei differenti tipologie di strade. Le sei strade monitorate sono state: il RA10 Raccordo Autostradale “Torino Caselle” in Piemonte; la strada statale 51 “di Alemagna” in Veneto; la strada statale 3bis “Tiberina” tra Terni e Ravenna; la strada statale 1 “Aurelia” tra Roma e Livorno; la strada statale 16 “Adriatica” tra Bari e Otranto; la A2 “Autostrada del Mediterraneo” da Salerno a Villa San Giovanni. Le attività di osservazione diretta sono state eseguite con l’impiego di due rilevatori all’interno di un’automobile che ha percorso l’infrastruttura di interesse, registrando un campione di veicoli in transito e i comportamenti dei passeggeri a bordo. Sul sito Anas dedicato alle iniziative della campagna “Guida e Basta” saranno caricati i materiali del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”.

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