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Demoliti gli uffici dismessi della "Celaschi", la “Scm” si espande

L’azienda che ha sede a Borgo di Sotto di Vigolzone: «Gruppo in espansione, contiamo di assumere 8-10 dipendenti nei prossimi mesi». Alcuni spazi, utilizzati anche da "Mcm”, vengono riqualificati

La “Scm” di Borgo di Sotto di Vigolzone ha necessità di espandersi e così riqualifica alcuni spazi, in disuso da anni, della sua antenata, la storica “Celaschi”. Sono partiti tra maggio e giugno i lavori di qualificazione nella frazione valnurese: in particolare sono stati abbattuti gli storici uffici commerciali e amministrativi della Celaschi. Dai 5mila metri quadrati di partenza l’azienda, che si occupa in particolare della produzione di macchine capaci di produrre qualsiasi tipo di parquet, pannelli, porte, elementi di porte in massello, pannello e materiali diversi dal legno, si allargherà a circa 8mila, senza consumare suolo.

«Nella struttura già demolita - spiega Fabio Zurla, responsabile di produzione della “Scm” - oltre agli uffici commerciali e amministrativi, abbandonati dal 2012, vi erano anche gli storici uffici degli imprenditori Piero e Remo Celaschi. Dal 22 agosto verrà abbattuta anche la palazzina gialla del custode. I capannoni ora visibili dalla strada vvecchio cartello Celaschi-2erranno ristrutturati: di proprietà di Scm, sono utilizzati come deposito da molto tempo da parte di “Mcm”». I rapporti tra due le aziende di Borgo di Sotto, vicine di casa, è ottimo. «Siamo due aziende in crescita - aggiunge Zurla - questo progetto di riqualificazione coinvolge anche loro, entrambe necessitano di più spazi».

Mcm darà una mano nella riqualificazione dei capannoni che utilizza, trasferendo nella parte anteriore il ricevimento delle sue merci, che avviene attualmente in fondo al complesso industriale. Verrà inoltre costruito un nuovo capannone».

C’è la necessità di avere più spazio, ma anche di rimettere mano alla sicurezza di Borgo di Sotto, alle prese cFabio Zurla-2on il passaggio di diversi mezzi pesanti. Questo con il placet del Comune di Vigolzone e dell'Amministrazione Argellati. «Così - precisa Zurla - diamo più sicurezza all’incrocio su viale Federico e Guido Celaschi. Realizzeremo il marciapiede, che non c’era, e la careggiata sarà più larga, da otto metri, per rendere più agevole la vita ai residenti. Inoltre doteremo di alcuni parcheggi e di aiuole l’ingresso». La parte anteriore verrà completata tra la fine di settembre e l’inizio d’ottobre. Poi partiranno quelli nella parte interna, che saranno terminati - si prevede - nel febbraio 2023.

Scm Celaschi può contare, nella sede di Borgo di Sotto, su sessanta dipendenti, mentre il gruppo - la casa madre è a Rimini -, che ha rilevato la Celaschi nel 2007, annovera ben 4mila persone. 

Sono previste assunzioni a breve? «Siamo in una fase di espansione - spiega Zurla -, dovremmo inserire più personale in produzione, in parte alcuni inserimenti si sono già compiuti. Prevediamo che in autunno, una volta terminato il nuovo capannone in aggiunta alla ristrutturazione degli altri, sarà necessario l'ingresso di 8-10 nuovi dipendenti. L’azienda ci ha dato alcuni obiettivi di produzione, avevamo bisogno di più metri quadrati a disposizione, ma anche di risorse umane».

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