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Martedì, 28 Maggio 2024
Attualità Facsal / Viale Pubblico Passeggio

Vittime dell’odio transfobico, sabato un momento di raccoglimento sul Pubblico Passeggio

In occasione della Giornata Internazionale della Memoria Trans, Arcigay Piacenza Lambda e Agedo Milano si riuniscono il 20 Novembre alle ore 18 sul Facsal, per una commemorazione, invitando la cittadinanza a partecipare

Vittime dell’odio transfobico, sabato a Piacenza commemorazione sul Facsal. In occasione della Giornata Internazionale della Memoria Trans (T.D.o.R), Arcigay Piacenza Lambda e Agedo Milano si riuniscono il 20 novembre, alle ore 18, presso il Pubblico Passeggio (lato Liceo Respighi) per «commemorare tutte le vittime di transfobia, uccise perché transessuali, transgender o di genere non conforme alla maggioranza». «Tutta la cittadinanza - scrivono in una nota le associazioni - è invitata per un momento di raccoglimento illuminato da fiaccole e candele».

«Dal Novembre 2020 - spiegano - sono state 375 le morti violente in tutto il mondo registrate ai danni di persone transgender, con un aumento del 7% rispetto allo scorso anno, ma i numeri reali sono ovviamente più elevati (fonte: transrespect.org). Nonostante il passare degli anni e il lento avanzare della nostra società sulla strada dei diritti civili, quando si parla di persone transgender bisogna purtroppo registrare un costante arretramento della situazione. Oggi essere una persona trans significa dover affrontare uno stigma sociale spietato e la situazione peggiora se si parla di persona di colore, sex workers o senza tetto».

«L'Italia - aggiunge la nota - è un paese profondamente transfobico: la maggior parte delle persone vive ancora con grande difficoltà il rapporto con le persone transgender, in particolare se si tratta de* propri* fgl*; anche l’ostilità dimostrata da molti riguardo il tema dell’identità di genere nel dibattito sul Ddl Zan rappresenta un segnale molto preoccupante. Le nostre Istituzioni (soprattutto quelle scolastiche e le amministrazioni locali) hanno una grossa responsabilità per il perpetrarsi di questo stato di cose; tutti noi però possiamo fare molto, ogni giorno, per costruire una società più inclusiva».

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