«Vogliamo sapere se il Comune di Podenzano è pronto per la riapertura delle scuole»

Podenzano, interrogazione della minoranza al sindaco alla luce delle regole per l’emergenza Covid-19. Accessi, distanziamento, disabili, palestre, trasporto e mensa: tutti i punti su si chiede spiegazioni all’Amministrazione

La minoranza di Podenzano, composta dai consiglieri Raffaella Boselli, Elena Murelli (Lega), Katia Sala e Riccardo Sparzagni (Fratelli d’Italia), chiede spiegazioni al Comune sulle misure decise per la riapertura delle scuole (dal nido alle medie) il 14 settembre alla luce dell’emergenza Covid-19 appena prorogata dal Governo. I consiglieri di Uniti per Podenzano vogliono chiarimenti sul trasporto, sulla mensa, sul presidio dell'ingresso e dell’uscita dalle scuole e lo fanno con una dettagliata interrogazione al sindaco Alessandro Piva, chiedendo una risposta orale e scritta.

Tra primi punti c’è il collegamento con la rete Internet, che tanta importanza ha avuto durante il lockdown. La rete, scrivono i consiglieri, «è molto debole e insufficiente per le esigenze delle scuole» e una prova si è avuta anche con le prove Invalsi svolte durante gli scorsi anni scolastici.  Avere buoni collegamenti agevolerebbe i contatti tra i docenti e tra questi ultimi e i genitori per le udienze e pe varie comunicazioni. È possibile che queste modalità possano essere utilizzate di nuovo anche in futuro per limitare il più possibile gli accessi nei vari plessi limitando così i rischi di una possibile contaminazione, per questo motivo si rende necessario potenziare la rete nei vari plessi.

Anche il tema degli spazi è stato affrontato nell'interrogazione. Negli anni scorsi gli studenti con sostegno o quelli che non frequentavano l’ora di religione andavano nelle aule che erano libere durante quelle ore. Inoltre, «nelle scuole medie manca anche una sala professori adeguata perché quella attuale è piccola e non permette di garantire l’accesso degli stessi mantenendo il distanziamento sociale».

La minoranza, così, stilla una serie di richieste al sindaco. Oltre al funzionamento della rete Internet, i consiglieri chiedono se l’Amministrazione si sia attivata con la dirigente scolastica di Podenzano, e se abbia ricevuto richieste da quest’ultima per la riapertura della scuola primaria (“scuola elementare” e secondaria di primo grado (“scuola media”) nonché della scuola dell’infanzia comunale. La minoranza vuole sapere come il Comune si sia mosso con la parrocchia di Podenzano in relazione alla scuola dell’infanzia San Giuseppe; per quella di San Polo, San Giovanni Bosco (coinvolta in una inchiesta giudiziaria); per l’asilo nido comunale Magica Bula.

Ma l’opposizione non si ferma qui. Al sindaco chiede se ci siano più soldi per garantire il distanziamento sociale degli alunni e le necessità dei bambini con disabilità (e come saranno garantite le ore di sostegno a questi ultimi). Il tema della gestione degli spazi è importantissimo e la minoranza vuole sapere se sono stati eseguiti rilievi tecnici e come ci si comporterà se gli spazi non potranno ospitare tutti gli studenti.

Se non dovessero sorgere problemi, l’interrogazione chiede se ci sarà il tempo pieno alle elementari di Podenzano e San Polo; come saranno gestiti i servizi mensa e trasporto; come sarà garantita l’attività motoria nelle palestre. Sul piano degli spostamenti, la richiesta è quella di sapere se ci saranno gli “ausiliari” che regolano gli attraversamenti vicino alle scuole, se tornerà il “Pedibus” e se gli ingressi saranno scaglionati e se ci saranno porte diverse, anche con citofono, per il plesso di Podenzano dove ci sono sia le scuole medie sia quelle elementari.

I consiglieri di minoranza, vista la scelta poco lungimirante del governo di far svolgere il referendum del 20-21 settembre dopo pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, chiedono inoltre alla maggioranza quali provvedimenti intende adottare per garantire l'adeguata sanificazione dei locali interessati dalla consultazione a tutela della salute degli studenti, del personale docente e non docente che, terminate le operazioni elettorali, dovranno rientrare in quei locali.

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Le richieste della minoranza sono mosse dalle preoccupazioni raccolte dalle famiglie e dal Desiderio di vedere assicurato un adeguato sostegno alla scuola, in questa fase ancora di evoluzione della diffusione del virus, al fine di arrivare a non escludere nessuno dal proprio percorso formativo.

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