La polemica

Volontari Auser e scuole. Corvi: «Notizie raffazzonate che mirano a creare polemica»

L'assessore al Welfare risponde ai consiglieri Luca Zandonella e Sara Soresi: «Il servizio Auser prorogato fino a fine agosto, poi il nuovo avviso»

«Purtroppo ancora una volta devo intervenire a correggere notizie raffazzonate che mirano a creare polemica ed allarme ma che nella realtà delle cose non trovano alcun fondamento». Così l'assessore Nicoletta Corvi risponde a Luca Zandonella e Sara Soresi, rispettivamente consiglieri Lega e Fratelli d'Italia circa il servizio pre scuola e post scuola che «non sarà più organizzato dal Comune tramite l’associazione Auser», come annunciato con una  comunicazione dalla Direzione Didattica del 7°Circolo di Piacenza indirizzata ai genitori degli alunni in merito all'attivazione del servizio per l’anno scolastico 2024/2025.

«Come ho più volte ribadito - spiega Corvi - nel corso delle ultime settimane, il servizio dei volontari e delle volontarie Auser proseguirà come annunciato fino alla fine dell'anno scolastico ed educativo. La convenzione con Auser stessa, che scadrà al 30 giugno, verrà infatti  prorogata a fine agosto proprio per consentire la continuità dei servizi e degli interventi in atto.  Sempre nelle ultime settimane ho comunicato che questi mesi sarebbero stati dedicati a predisporre il nuovo avviso finalizzato a individuare associazioni di volontariato e di promozione sociale che possano rendere disponibili volontari e volontarie a supporto delle scuole e di altri servizi al cittadino che fruiscono dello stesso supporto. Auser certamente potrà partecipare all'avviso anche a fronte della disponibilità significativa di volontari e dell'esperienza maturata che ha consentito di  mantenere ad oggi una proficua collaborazione con l'Amministrazione tesa a potenziare e diversificare le risposte alla cittadinanza». 

«Abbiamo quindi avviato un costruttivo confronto con i dirigenti scolastici proprio al fine di rilevare eventuali criticità e priorità per definire in maniera condivisa l'indirizzo da assumere per l'impostazione del nuovo avviso, nella parte ovviamente riguardante nello specifico l'ambito scuola. Oltre a identificare con i dirigenti le necessità dei vari plessi riferite ai servizi di accoglienza e di riconsegna dei bambini e delle bambine, ai cosiddetti vigilini preposti al presidio e alla sorveglianza delle aree esterne e degli attraversamenti, abbiamo anche affrontato i servizi di pre e post scuola individuando l'opportunità di affiancare ai volontari e alle volontarie anche la presenza di personale specializzato, come peraltro abbiamo già sperimentato nei servizi di pre e post scuola avviati quest'anno 2023/2024 su iniziativa dell'amministrazione, per alcune scuole dell'infanzia. La scelta di individuare in maniera libera ed autonoma da parte dei singoli dirigenti soggetti del territorio in grado di garantire la copertura del pre e post scuola con proprio personale specializzato va in una doppia direzione: da una parte tutelare e sollevare da responsabilità eccessive e non congrue i volontari e le volontarie impegnati che si sono trovati a gestire spesso situazioni un po' complesse e delicate e che invece, con questa modalità organizzativa potranno davvero essere a sostegno e in affiancamento, più sereni rispetto ad una gestione dei bambini e dei gruppi, soprattutto se  numerosi, a volte veramente difficile e onerosa; dall'altra consentire al tempo di pre e post di essere un tempo proficuo, in cui poter offrire attività educative e di tempo libero diversificate, attrattive per  i bambini e le bambine nella loro ulteriore permanenza all'interno della scuola».

«Sempre con i dirigenti abbiamo concordato che in queste settimane potessero raccogliere il bisogno delle famiglie e le disponibilità di soggetti territoriali alla gestione del servizio di pre e post scuola. La scelta di identificare una tariffa, ancorché contenuta,  a carico delle famiglie a copertura del costo del personale specializzato, va nella direzione di valorizzare il servizio, mettendolo effettivamente a disposizione di chi ha la necessità di trovare risposte continuative ai propri bisogni, in una logica di corresponsabilità tra le famiglie, la scuola, i soggetti gestori e il volontariato».

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