8 benefici della corsa

Correre combatte e previene 8 problemi di salute: ecco quali

Che tu lo faccia per assecondare una moda, per spirito di competizione con i colleghi o con l’obiettivo di tagliare il traguardo di una maratona, poco importa. Tutti i medici concordano nel raccomandare uno stile di vita non sedentario. E quale attività fisica è più naturale e facile della corsa? Non servono abilità tecniche né attrezzature particolari, se non una tuta e un paio di scarpe buone da corsa. L’American college of cardiology ha stabilito le linee guida per gli appassionati di questa attività: l’ideale, per ottenere i massimi benefici, sarebbe bene allenarsi almeno cinque volte a settimana per circa 45 minuti, tempo che comprende anche riscaldamento e defaticamento. Ecco quali sono i principali problemi che la corsa praticata in modo corretto ti aiuterà a prevenire e a combattere.

Sovrappeso

Il tuo corpo è come una macchina: trasforma l’energia chimica degli alimenti ingeriti ogni giorno in energia meccanica. La stessa che spendi quando lo metti in moto con la corsa. Quello che di solito si chiama smaltire è, a tutti gli effetti, un meccanismo biologico: sollecitato e messo in attività, l’organismo brucia un maggior numero di calorie. E la pancetta cala. Se sei tanto fuori peso forma, avrai la vita un po’ più dura. Puoi iniziare a camminare, con continuità, tre volte a settimana e, pian piano, passare a un andamento più sostenuto e, infine, alla corsa. Il tutto accompagnato dalla dieta.

Problemi cardiovascolari

Il tuo cuore si allena con te, non a caso il running è considerato un eccellente cardiofitness. Le coronarie, i vasi che lo nutrono con sangue ricco di ossigeno e che mantengono le sue funzioni, si dilatano grazie all’attività aerobica, scongiurando il pericolo di occlusione. Il che vuol dire minore rischio di infarto o di ictus.

Osteoporosi

È stato dimostrato che la corsa previene in modo efficace la malattia degenerativa che colpisce le donne soprattutto dopo la menopausa, rendendo le ossa più deboli, ma che non risparmia neppure oltre un milione di uomini italiani. Ebbene, la resistenza delle ossa di chi ha sempre corso risulta maggiore del 40% rispetto ai sedentari. Come dire, buona parte delle fratture che si verificano a causa della malattia potrebbero essere evitate praticando con regolarità il footing (se, invece, l’osteoporosi è conclamata, la corsa andrà assolutamente evitata). La spiegazione al valore altamente preventivo va ricercata nelle ossa del nostro corpo: se sottoposte a sollecitazioni, infatti, si arricchiscono di sali di calcio e si induriscono. Al contrario, se lasciate a riposo perdono la loro sostanza fondamentale e cominciano a indebolirsi.

Ipercolesterolemia

La corsa consuma tanti grassi: alza il colesterolo buono (Hdl), che aiuta i vasi a rimanere liberi, e abbassa quello cattivo (Ldl), che invece favorisce i depositi nelle arterie. Accade perché l’energia, che in un primo momento viene prelevata dagli zuccheri, poi va a esaurire le riserve di grassi come il colesterolo. Il consumo di lipidi aiuta a tenere pulite le arterie, allontanando il rischio di aterosclerosi ed emboli.

Depressione

Chi corre assicura di dimenticare ansie e pensieri negativi. Merito delle endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello durante l’attività fisica, dotate di una potente azione antidolorifica e, insieme, eccitante. La corsa va in coppia con il sorriso, insomma. E tiene a bada depressione, ansia e stress.

Diabete

Il movimento, abbinato a una dieta idonea, è ideale anche per curare il diabete. Come mai? Semplicemente, permette di consumare con maggiore velocità quello che nuoce al corpo. Per questo la corsa può essere considerata come una terapia integrativa che, spesso, porta alla riduzione dei farmaci.

Stanchezza mentale

Alcuni studi hanno dimostrato che un certo numero di manager che praticano la corsa regolarmente arrivano alle soluzione di problemi lavorativi con più lucidità e con idee nuove. Questo perché correre stimola una più intensa irrorazione cerebrale e allontana la stanchezza mentale: attraverso il sangue infatti arrivano al cervello più sostanze nutrienti e, quindi, anche più ossigeno. La corsa ha un altro grande merito, migliorare l’autostima e il generale equilibrio psicofisico: si sperimenta in modo nuovo la propria resistenza e ci si mette alla prova a tagliare un traguardo ogni volta più impegnativo.

Disfunzione erettile

Lo sport fa bene anche all’attività sessuale. Lo dimostra uno studio pilota, presentato a un recente congresso nazionale della Società italiana di andrologia, condotto su 60 uomini con disfunzione erettile, tra i 40 e i 60 anni di età. Risultato: un’ora di passeggiata, una nuotata, una corsa, se praticate regolarmente, possono aumentare il desiderio e la soddisfazione nel rapporto, oltre che contribuire in modo significativo a combattere la disfunzione erettile. Il meccanismo che lega lo sport al sesso è lo stesso che correla  l’attività fisica al buon funzionamento del sistema cardiovascolare: disfunzione erettile e malattie cardiache dipendono entrambe da un ridotto afflusso di sangue, rispettivamente verso i genitali e verso il cuore. L’esercizio fisico aiuta a contrastare la comparsa di malattie dei vasi sanguigni, combattendo la formazione di placche lipidiche (grassi) a livello delle arterie, responsabili dell’insufficiente irrorazione dell’organo sessuale maschile.

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