Il ginseng, la radice benefica

Il ginseng è una una pianta che cresce molto lentamente, con una radice carnosa. Ne esistono diversi tipi: vediamo quali sono e i suoi benefici

Il ginseng è una una pianta che cresce molto lentamente con una radice carnosa. Ce ne sono tre tipi diversi a seconda dell’età della pianta:

– il ginseng fresco: viene raccolto prima dei 4 anni;

– il ginseng bianco: tra i 4 e i 6 anni;

– il ginseng rosso: dopo i 6 anni.

Sono molte anche le piante. Le più popolari sono il ginseng americano (Panax quinquefolius) e quello asiatico (Panax ginseng). Hanno diverse concentrazioni di principio attivo: quello americano è più efficace come rilassante, mentre l’asiatico più rinvigorente.

Il ginseng contiene due composti principali: il gintonin e i ginsenosidi.

Aiuta a ridurre l’infiammazione

Diversi studi hanno dimostrato le capacità antiossidanti e antinfiammatorie; gli esperti ritengono che il ginseng migliore per ridurre lo stress ossidativo sia quello rosso.

Aiuta l’attività del cervello

Questa radice può migliorare la memoria e l’umore. Alcuni studi svolti in laboratorio hanno dimostrato come sia in grado di proteggere il cervello dai danni dei radicali liberi, rallentandone l’invecchiamento.

Sembra però che l’efficacia del ginseng sia limitata nel tempo, vada cioè utilizzata proprio per compensare periodi di grande stress.

Può migliorare la disfunzione erettile

Diverse ricerche hanno confermato come possa essere un rimedio naturale per la disfunzione erettile. Combattendo lo stress ossidativo che colpisce le vene e i tessuti del pene, aiuta a restaurare la normale funzionalità.

Inoltre altre ricerche sottolineano che la radice aiuta la produzione di ossido nitrico, un composto che migliora i muscoli della zona del pene a rilassarsi e a far affluire più sangue.

Migliora il sistema immunitario

Il ginseng può rafforzare le difese immunitarie. Sono stati fatti molti studi relativi al rafforzamento del sistema immunitario delle persone che si sottopongono alla chemioterapia. I risultati sono molto promettenti, ma servono ancora più ricerche per esserne più sicuri.

Può aiutare a ridurre il rischio di alcuni tumori

A essere studiati in questo campo sono soprattutto i ginsenosidi, capaci di ridurre in modo significativo l’infiammazione.

L’analisi di studi fatti in precedenza ha evidenziato come chi prenda ginseng abbia il 16% di rischio in meno di sviluppare alcune forme di tumori, come quelli alle labbra, bocca, esofago, stomaco, colon, fegato e polmoni. Occorrono però nuove ricerche.

Combatte la stanchezza

Questo è uno dei super poteri più conosciuti del ginseng. È utile nel combattere la stanchezza e avere più energia, anche a livello cellulare.

Può abbassare i livelli di zucchero nel sangue

La radice migliora la funzionalità delle cellule del pancreas, aumentando la produzione di insulina e migliorando i livelli di zucchero nel sangue.

Gli esperti sottolineano come il ginseng rosso fermentato possa essere il migliore per questo scopo. Questo perché la variante fermentata è prodotta grazie a batteri vivi che trasformano i principi attivi in modo che siano più facilmente assorbiti dal nostro organismo.

Come si può prendere

Si può consumare in modi diversi. Si può mangiare cruda o leggermente cotta al vapore per ammorbidirla.

Può anche essere bevuta in una tisana. Si prepara come quella di zenzero: si fa bollire un pezzetto di radice per qualche minuto e poi si filtra.

Può essere anche aggiunto a zuppe e minestre.

Se scegliamo un integratore assumiamolo prima dei pasti per migliorarne l’assimilazione e assicuriamoci che contenga tra il 2 e 3% di ginsenosidi.

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