Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Aprile 1895: Piacenza da Primogenita a Cenerentola d'Italia

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne dà l'opportunità, il libro "Sei anni di vita piacentina (1894-1899) giorno per giorno", a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

1-15 Aprile 1895

Piacenza da Primogenita a Cenerentola d'Italia. Crispi chiama il Prefetto a Roma.

3 -da libertà: "Tombe antiche scoperte in un campo presso Settima. In un campo del Sig. Ferdinando Vegezzi, posto a Settima, si è trovata un'area di circa 600 metri quadrati disseminata, a un metro e ottanta sotto il suolo odierno, di tombe in marmo finissimo, appartenentia un'epoca non facilmente determinabile".

6 - da "Il Progresso": Re Umberto ha mandato la somma di lire 1.500 per i danneggiati della frana di Tollara.

- Libertà parla di una petizione fatta da elettori indipendenti al Ministero perché cessi "lo scandalo, così si legge sul giornale, di una situazione amministrativa illegale, violenta, che, mentre danneggia immensamente Piacenza, dà un esempio palmare e deleterio di quello che sono, in pratica, le istituzioni che ci reggono".

Da- Il Progresso": Savino Soldi, fittabile degli Ospizi civili a Croce Santo Spirito di Castelvetro Piacentino, ha nella sua stalla un fenomeno vivente che attira la generale curiosità. Una delle sue cavalle diede alla luce un bel puledro, sano e vegeto, che ha due piedi identici e perfetti alla base della gamba destra".

7 - da libertà: "La Cenerentola. Non passagiorno, si può dire, senza che qualche curioso studioso del pubblico bene, non ci chieda perché mai, mentre avvengono in altre città, non si pensi ancora a fare le elezioni amministrative a Piacenza dove c'è un’amministrazione senza il capo, il Sindaco, e funzionante da Sindaco è un deputato: cose l'una e l’altra contraria alla legge. Ma il giudicare Piacenza con criteri normali è errato: Piacenza, caduta in mano ad una cricca, che trova compiacente appoggio nelle autorità che dovrebbero far rispettare la legge, Piacenza da Primogenita è da qualche tempo diventata la Cenerentola d'Italia! E la risposta che a tutti abbiamo dato fu una sola, questa: tale situazione di cose è creata indirettamente da voi, che da tempo vi adattate a subire i soprusi di pochi impronti e le prepotenze del Governo. Siate uomini; reagite nei termini della legalità, ma reagite finalmente. È un diritto e un dovere in voi".

9- da "Libertà": Oggi a Piacenza c'è difficoltà a reperire il sale.

da Liberà: Due stupendi buoi grassi saranno macellati, per le imminenti feste pasquali, dai macellai, venditori di carne di prima qualità, Carlo Losi di Pietro e Icilio Perotti. I buoi sono del peso di 25 quintali e furono acquistati da detti macellai dal proprietario Ferdinando Bacigalupi di S. Giorgio, e pagati la bellezza di lire 2.300. Domani - come è costume -li vedremo girare per le vie della città.

- Da "Il Piccolo":Al Monte di Pietà continua a funzionare la solita compagnia delle Indie. Deve proprio segnarsi a due mani, chi cerca di fare acquisti senza appartenere alla camorra. Essa è organizzata in modo sorprendente. Il personale del Monte, per quanto oculato ed onesto, nulla può per impedire le imprese losche. E intanto i camorristi trionfano con grave danno e onta del libero commercio.

11 - da "Il Progresso": Scrivono da Pavia che l'altro giorno arrivarono là due arditi battellieri della società Vittorino da Feltre della città nostra, i signori Italo Pennaroli e Luigi Castelnuovo, i quali compierono l'intero percorso tra le due città su un leggerissimo sandolino. Partiti da Piacenza alle ore 14,30 del giorno 6 arrivarono a Pavia alle ore 16 del giorno 7 dopo essersi fermati parecchie ore a Corte S. Andrea ed a Arena Po.

12 - da Libertà. Il Prefetto- chiamato telegraficamente a Roma - partiva ieri notte. Pare che sia stato chiamato da Crispi a render conto della situazione politica nella città e provincia di Piacenza. Speriamo che, questa volta almeno, egli, non avendo alle spalle nessun moretto a tirargli le falde della giacca, dirà al Governo la verità.

13 - da libertà:Sappiamo che il Marchese Federico Landi ha sporto querela contro "Il Progresso", per gli articoli pubblicati sul conto suo, in ordine alle pretese malversazioni nell'Ospizio Vittorio Emanuele. La querela è per ingiurie e diffamazione". L'udienza è fissata per il prossimo tre maggio.

- da Libertà:alquanti studi di paese e bozzetti d'invenzione nella pittura figurativa sono stati esposti nelle vetrine dei fratelliBernardi in questi giorni dall'egregio pittore concittadino sig. Ghittoni e mette in conto di qui registrare non solo l'operosità del bravo artista, ma le impressioni buonissime suscitate nel pubblico. Negli studi del paesaggio si vede dal tocco e dalla scelta dei soggetti che l'autore è alle prime sue armi in questa partita.

14 - Nel pomeriggio di oggi muore in Firenze il pittore Giovanni Fioruzzi, piacentino. A ventun anni si recò a Roma per perfezionarsi nell'arte. Nel '48 combatte volontario a Vicenza. Nel '49 partecipò alla difesa di Roma. Benefattore, per la morte del cugino avvocato Carlo Fioruzzi fece dono di 500 lire di rendita annuale da erogarsi in favore delle insegnanti dell'Asilo che porta il nome di Carlo Fioruzzi. Nel 1882 regalò all'Istituto Gazzola, dove imparò i rudimenti dell'arte, un bozzetto, studio che aveva dato luogo ad una grandiosa tela, smarritasi nella Esposizione americana di Nuova York. Nel 1890 regalò al liceo nostro un busto di Melchiorre Gioia da cui esso Liceo prende il nome. Fu buon pittore, specie in quadri così detti di genere.

15 - In due locali della città e precisamente alla Leggera in via del Teatro e all'albergoGenova in via Sopramuro, hanno luogo due vere e proprie battaglie a colpi di bottiglie, bicchieri e piatti tra compagnie di giovani. Numerosi i feriti. Vengono effettuati diversi arresti.

.. confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi?  Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori? "Forse che sì forse che no", com'è scritto nella pietra d'angolo d'una bella casa di via Campagna.

Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

" In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne da l'opportunità il libro ""Sei anni di vita piacentina (1894-1899) giorno per giorno"", a cura di Corrado Sforza Fogliani e Antonietta De Micheli "

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