Martedì, 21 Settembre 2021

Aprile 1898, la statua del Romagnosi indecente per troppa trascuratezza

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne dà l'opportunità, il libro "Sei anni di vita piacentina (1894 -1899) giorno per giorno", a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

Cronache 1-15 aprile 1898

1 - da 'Libertà': I becchi ad incandescenza che illuminano piazza Cavalli e via XX Settembre ed hanno una luce così bianca, vivida, non sono propriamente sistema Auer, bensì della Società Nazionale per l'incandescenza di Firenze.

2 - da 'Libertà': Questa sera finalmente il simpatico 'Commercio' rialza il suo telone ed inaugura i suoi concerti primaverili con una troupe monstre. Ecco il menù che ci prepara: la bellissima canzonettista Olga Valravars, la romanziera ideale Giuseppina Sanvito, il buffo macchiettista Mario Tonelli e la coppia Valravars-Tonelli.

3 - da 'Libertà': Una grave disgrazia avviene questa mattina, poco prima delle 8, vicino alla città fuori porta Fodesta lungo la riva destra del Po, in prossimità dello chalet della Nino Bixio. Due ragazzi, usciti dal podere Finarda per andare a scuola, certi Attilio Bavagnoli di anni 7 e Gemma Pedrini di anni 12, nell’attraversare il ponticello – una semplice tavola - sul torrente Rifiuto (nel punto in cui si getta nel Po) cadono in acqua e annegano, sotto gli occhi di Teresa Bavagnoli di anni 10, che non può fare nulla per soccorrerli. La Pedrini è figlia unica. La notizia si diffonde per la città e crea molta impressione. I cadaveri non si sono ancora ritrovati.

4 - Da 'Il Progresso': La statua di Romagnosi, di quel grande maestro piacentino, è addivenuta (bisogna dirlo senza ambagi) per troppa nostra trascuraggine, così indecente da richiamare l'attenzione dei nostri padri coscritti affinché pensino di corto a farla pulire da quello strato polveroso dal quale è ricoperta e che la sguisa per modo da menomarle quella bella ed indovinata espressione di quell'acutissimo pensatore in cui l'ha saviamente raffigurata il valoroso autore ora estinto per sventura dell'arte.

5 - da Libertà': domenica scorsa giungeva a Bobbio il marchese Obizzo Malaspina, testé promosso Ministro Plenipotenziario a Buenos Ayres. Il marchese Malaspina è ancora di giovane età e l'avvenire gli si presenta splendido. La nostra Società Operaia - di cui l'egregio marchese è Presidente Onorario - si recò ad incontrarlo con il locale corpo musicale.

6 - da 'Libertà': la Giunta provinciale, nelle sue ultime sedute, ha approvato l'impianto delle condutture dell'acqua potabile nell’ospedale degli Ospizi Civili e nell’Orfanotrofio Femminile.IMG_985512-2

7 - da Libertà': Giornalista piacentino ferito in duello Buenos Ayres. Per avere, come tutti gli uomini di cuore, protestato contro le iniquità del processo Zola, il nostro concittadino Giacomo Belcredi, direttore de Italia al Plata è stato fatto segno a indegne insinuazioni da parte di un giornalista francese stabilito a Buenos Ayres. Ne seguì una risposta scritta come sa scriverle Belcredi, ed un duello alla pistola, a 15 passi. Belcredi è stato ferito al piede sinistro.

8 - da Libertà: 'Stanotte fu di passaggio dalla nostra stazione, proveniente da Bologna e diretto a Milano, il ministro Luzzatti, che ivi si reca per assistere ad una riunione per il concorso dell'Italia al valico del Sempione.

9 - da 'Libertà': Abbiamo da fonte attendibile la notizia che l'on. Ferraris ha preso l'iniziativa per ottenere un accordo fra tutti i Comuni interessati allo sviluppo del commercio nella vallata del Tidone, nell'intento di completare la linea stradale Borgonovo-Gragnano con la costruzione di un ponte sul Tidone.

10 - da 'Libertà': Una bimba di 11 anni, certa Bianca Prati, figlia di Luigi e Carolina Prati-Lucca, per l'improvvisa apertura di una portiera muore cadendo dalla carrozza di famiglia mentre, accompagnata da due cameriere, si recava dal parroco di Ottavello per ricevere una benedizione che la voce popolare ritiene particolarmente efficace. La bimba soffriva di postumi di meningite. La tragedia colpisce in particolar modo la città e al suo funerale (che avrà luogo il 6, partendo da Palazzo Prati in via Garibaldi, alle ore 13 parteciperà una vera folla, anche per il fatto che la famiglia Prati-Lucca è molto nota.

11 - da 'Il Progresso': Fino da sabato ha fatto capolino nelle vetrine della ditta Bernardi, in Corso Vittorio Emanuele, uno splendido ritratto ad olio di un assai noto vecchietto antiquario simpatico, il sig. Felis Azilli, il quale coi suoi 86 carnevali lo vedete in corso Cavallotti sempre arzillo ed ilare nella sua botteguccia. Autore del ritratto è il valente pittore Sidoli.

12 - da 'Il Progresso': Il pane stamane è accresciuto di 2 centesimi al Kg. Effetto della minacciata guerra d'America?. 

13 - da 'Libertà': Annibale Monti, l'egregio giovine di cui ieri lodammo il bellissimo trittico “Sorpreso” esposto nella vetrina dei fratelli Bemardi, vive, mangia e veste panni ed abita a Cremona ove regge lo studio del compianto Silvio, suo zio. Fu il ricordo di quest'ultimo che ci trasse nell'errore di metterlo tra quelli che non sono più, errore del resto che, se è vero che è di buon augurio, non ci spiace aver commesso.

14 - da 'Libertà': da alcuni cittadini ci viene manifestato il desiderio che il carattere con cui saranno scolpiti i nuovi nomi da darsi alle strade, approvati dal Consiglio Comunale, sia il bel carattere rotondo romano delle vecchie denominazioni e non quello adottato per le strade Vittorio Emanuele e XX Settembre, il quale è di una semplicità troppo primordiale, è inestetico e non si addice all'uopo.

15 - da 'Libertà': laggiù in via Cantarana si sono ieri incominciati i lavori per l'impianto di una pubblica fontana d'acqua potabile, il cui bisogno era fortemente sentito da quella numerosa e povera popolazione, che sin ora ebbe a sua disposizione poca e pessima acqua, essendo quei pozzi quasi tutti inquinati.

.. confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi? Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori? "Forse che sì forse che no", com'è scritto nella pietra d'angolo d'una bella casa di via Campagna.

FORSE CHE SI FORSE CHE NO-3

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