Lunedì, 21 Giugno 2021

Aprile 1898, una fabbrica di vino adulterato fuori Porta Cavallotti

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne dà l'opportunità, il libro "Sei anni di vita piacentina (1894 -1899) giorno per giorno", a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

Cronache 16-30 aprile 1898 

16 - da Libertà': A Castelsangiovanni vi fu ieri mattina un tentativo di sciopero da parte dei garzoni muratori per contestazioni sulla mercede. Si spera di appianare ogni cosa e che lo sciopero non abbia seguito.

17 - da Il Piccolo: fra pochi giorni, prete Miraglia conferirà il sacramento della cresima ad alcuni fanciulli della nostra città. La chiesa internazionale dei cosiddetti vecchi cattolici pare dia a lui codesta facoltà. Cosicché prete Miraglia, è sul punto di diventare Vescovo dei vecchi cattolici e non passerà, secondo noi, molto tempo che lo vedremo diventare anche papa, non papà. L'appetito vien mangiando... tutto sta che nella nostra città di “vecchi cattolici” ce ne siano e lo seguano.

18 - da 'Libertà': I restauri di S. Brigida. Già da due anni, com'è noto, l'Opera parrocchiale di S. Brigida aveva presentato un progetto che fu due volte respinto dalla nostra Commissione d'Ornato; ora sembra che si voglia ottenere altrimenti l'approvazione di quel progetto per eseguirlo poi integralmente. Con esso si intenderebbe di restaurare lo storico edificio; ma viceversa poi a lavoro compiuto non un mattone si salverebbe della parte originaria sia della facciata che del lato nord. Dunque restaurare non è la parola conveniente, e si deve dire ricostruire ... È da far voto peraltro che l'Ufficio Regionale recandosi in luogo vegga e studi e non dia la sua sanzione; e ancora che monsignor Vescovo, che ha dato prova di aver intelletto d'arte, e meglio d'ogni altro lo può, pronunci una parola che valga a scongiurare la minacciata jattura. Già troppi vandalismi ebbe a subire la città perché vi si debba aggiungere quest'altro contro un monumento che se agli occhi del volgo può parer privo d'importanza, è tale però che in qualsiasi altro luogo sarebbe custodito colla più gelosa cura.

19 - da 'Il Progresso': Un tempo, e neanche troppo lontano, a Piacenza si fabbricava il pane in modo che la sua qualità era ricordata come esempio anche nelle altre città. L'impasto, la bianchezza, la cottura, la sua leggerezza, lo rendevano caratteristico e gradito. Ma dove trovate ora le famose crocette od il così detto pane filone, che era anche chiamato pane francese? Qual’è quel pastinaio che ancora fabbrica come una volta il così detto pan ad chiseula? Oggi il pane si paga carissimo, in grazia di tutte le tasse che colpiscono i generi di prima necessità e soprattutto dei così detti dazi protettori... dei latifondisti e degli speculatori.

20 - da 'Libertà': Il Po è in piena. Per le dirotte piogge dei giorni passati e pel repentino sciogliersi delle nevi, specialmente nel Canton Ticino, le quali fecero ingrossare straordinariamente il Ticino. Ieri mattina alle 8 l'idrometro del Ponte in ferro segnava metri 5,80 e alle 19 metri 6,35.

21 - da Il Piccolo: Le Guardie Municipali scoprono, nella casa Astrua fuori porta Cavallotti, una fabbrica di vino adulterato. Gli autori sono i fratelli Ernesto e Giovanni Zucconi, abitanti in via Cappuccine. Vengono sequestrati 6 fusti contenenti 6 ettolitri di vino adulterato e attrezzature per produrlo.

22 - da 'Libertà': viene arrestato lo scaccino della chiesa di S. Pietro, certo Pietro Molinari, noto come Pirola, per aver sottratto cera dalla chiesa, vino santo delle messe e soldi raccolti nelle bussole degli altari, e per aver versato sostanze nocive nel vino del curato della chiesa, sacerdote Bellentani, onde minarne la salute perché lo sospettava di disonestà. Il Molinari ha 70 anni e per 50 fu scaccino in S. Michele, chiesa soppressa dopo l'apertura di S. Pietro.

23 - da 'Libertà': Tutti oramai conoscono quale sia il concetto fondamentale della nuova legge riguardante i Dazi di consumo interni: essa tende a consolidare, con carattere di perpetuità, quei dazi che attualmente propongono al governo e che per un decennio, erano stati consolidati sino dal 1896. Ma colla nuova legge molte voci imponibili prima dai Comuni verrebbero tolte. Secondo l'art. 19, infatti, verrebbero esentati dal Dazio comunale i foraggi, le biade pei militari, i combustibili e mobili per uffici governativi, i materiali da costruzione per opifici militari ecc... Il Comune nostro, per esempio se si dovesse applicare l'art. citato così come proposto, perderebbe circa 20.000 lire l’anno.

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24 - da 'Libertà': Furono arrestate e tradotte a questo cellulare le due sorelle Angela e Eugenia Monti, la prima di diciassette e l'altra di vent'anni, di Sarmato, quali colpevoli, insieme ad altre e a 5 uomini, che pur essi si stanno ricercando dalla giustizia, d'aver in Sarmato usata la resistenza e violenza a due carabinieri che traevano in arresto certo Zavatta Giuseppe da Verona, perché sprovvisto di recapiti.

25 - da 'Libertà': Da ieri i panettieri hanno cresciuto il prezzo del pane e della pasta di due centesimi, così da quarantasei portarono a quarantotto il pane di prima qualità e da 36 a 38 quello di seconda. Le varianti sono poche: chi si distingue fra tutti è il panettiere Raffaele Chiesa, che conservò i prezzi a 44 e 34.

26 da 'Libertà': Sappiamo che il Prefetto ha autorizzato il comune di Villanova d'Arda, dietro istanza del suo sindaco, ad accettare il legato di Lire 36.000, disposto, come si sa, dalla compianta Giuseppina Strepponi, moglie del maestro Verdi. Possiamo dare qualche notizia in proposito. Delle 36.000, due terzi, cioè 24.000, sono con usufrutto a favore della sorella della testatrice, per mantenere nell'ospizio di mendicità di Borgo S. Donnino qualche povero vecchio cronico di Villanova, e Lire 12.000 per distribuire ogni anno, alla vigilia di Natale, lire 10 per ciascuno a 50 poveri della frazione di S. Agata.

27 - da 'Libertà': Sappiamo che la fiorente Società Nino Bixio, per viemmeglio raggiungere il proprio scopo, basato sull'educazione fisica della gioventù, ha stabilito di allargare la propria azione, aggregando agli esercizi del remo e del nuoto, esercizi di ginnastica, di scherma e non pochi giochi ginnici pei quali si stanno acquistando ed impiantando gli attrezzi necessari

28 - da 'Libertà': Sciopero dei muratori e imbiancatori: il guadagno annuale di ciascun muratore di prima classe è di Lire 391,00, e di Lire 332,60 per quelli di seconda. Gli imbiancatori hanno un guadagno annuale di Lire 460.

29 - da 'Il Progresso”': Che cosa è successo? Ieri, poco dopo le 17, succedeva in corso Vittorio Emanuele un gran baccano che richiamava un mondo di gente presso la casa, ci dicono, abitata da un reverendo. Si parlava tra la folla di una strana e comica avventura di genere molto intimo e delicato, perciò non occorre fare nomi ed il fatto era vivamente commentato.

30 - da 'Libertà': La morte di 'Marco'. È stata una delle macchiette più note, in questi ultimi anni, nella nostra vita popolare cittadina. Chi infatti non lo ricorda quando solo pochi anni fa, ancora, andava per le vie, impettito, azzimato, pur essendo vestito a brandelli, magari con uno stivalone e una pantofola e recando un calderotto o una pentola in mano, ma lindo, pulito e pieno di se stesso, la testa alta e la posa da diplomatico? Il suo vero nome era Marco Marconi, era un trovatello ed aveva ora 75 anni. Si diceva che egli discendesse da una famiglia patrizia e questo convincimento si era radicato così nella mente di lui da renderlo suggestionato. Sognava di diventare un giorno quello che per diritto di nascita era e non disdegnava il lavoro, anzi fu un gran lavoratore. È morto all'ospedale pochi giorni fa, ignorato da tutti e compianto da pochi.

...confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi? Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori? "Forse che sì forse che no", com'è scritto nella pietra d'angolo d'una bella casa di via Campagna.

FORSE CHE SI FORSE CHE NO-3

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