Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Febbraio 1897: dopo gli ammanchi di cassa, la Banca Popolare traccia la via da seguire

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C è ne dà l’opportunità, il libro Sei anni di vita piacentina (1894 -1899) giorno per giorno, a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

1-15 febbraio 1897

1 - da 'Il Progresso'. A Piacenza e nella Valtidone, qui anzi più che a Piacenza, il socialismo ogni giorno raccoglie dei proseliti. Per parlare soltanto di Piacenza e di Castelsangiovanni perché né a Bettola, né a Fiorenzuola si hanno  socialisti organizzati; nel primo si avranno a  candidati Cipelli e Tassi, nel secondo collegio  Manfredi contro Priario. 

2 - da Libertà. La Giunta municipale nella sua odierna adunanza prende in preliminare esame la domanda del sig. Garré per la cessione ad altra ditta dell'acquedotto cittadino.

3 - da 'L'Amico del Popolo'. Congratulazioni sincere all'egr. prof Stefano Bruzzi nostro concittadino, che, dagli espositori alla mostra di belle arti di Firenze, venne eletto membro della commissione aggiudicatrice dei premi. Il cav. Bruzzi è professore e direttore del nostro Istituto Gazzola.

4 - da Libertà. Il ventre di Piacenza: quantità del bestiame introdotto e macellato durante il mese di gennaio: buoi e manzi 140. Vacche e tori 12, Manzetti 1, Vitelli 162. Porci 308. Pecore e capre 17, Agnelli e capretti 233. Cavalli 63.  Asini 14, Muli 5.

5 - da Libertà. Oggi è stato aperto in Corso Garibaldi  21 dal prof. Emilio Ferrari un nuovo ristorante.

6 - da 'Libertà' oggi alle ore 14 si riuniscono nel salone della Società dei Negozianti, convocati dall'avv. Vittorio Cipelli, un'ottantina fra azionisti della Banca Popolare e altre persone autorevoli della città. Scopo di tale adunanza è quello di far loro presente lo stato attuale della Banca Popolare e di ravvisare il modo, dopo gli ultimi ingenti furti di cui essa è caduta vittima, di farla risorgere al primo stato di floridezza.  L'avv. Cipelli rende noto che l'attivo netto della Banca Popolare, detratti i depositi, ridotti a un giusto prezzo i valori pubblici e il palazzo dove l'Istituto risiede, è di lire 571 mila; il che vuol dire che ogni azione emessa a lire 50 viene, a conti fatti, a perdere otto lire circa, riducendosi così il suo valore a lire 41,70.  Se dunque oggi si dovesse liquidare, ogni azionista prenderebbe lire 41,70 per azione.  Dopo aver esposto la situazione reale dell'Istituto popolare, l'avv. Cipelli traccia la via  da seguire per rialzare la Banca Popolare alla  floridezza di un tempo.

7 – da Libertà. Lo scorso mese di novembre il prevosto-parroco di Desio, don Cesare Massolini, ricevette per posta due copie del giornale 'Dio e Popolo' diretto dal noto don Francesco Maria Negroni.  Il Massolino credendo che tale invio fosse stato fatto per dispetto e dileggio, dallo stesso Negroni, scrisse a questo una lettera molto risentita, in cui censurava la di lui condotta e lo invitava a tornare in grembo alla Chiesa Romana. Don Negroni allora presentò querela contro il Massolini per ingiuria scritta, e martedì ebbe luogo il dibattimento alla Pretura di Milano. Il Pretore avv. Franceschini emise sentenza con la quale, non trovando nella lettera incriminata l'animo deliberato di ingiuriare, ma solo l'animus corrigendi, dichiarò non farsi luogo a procedere contro don Massolini per inesistenza di reato. 

8 - da Libertà. L'arresto a Milano di un conte piacentino. Dalla 'Sera' di Milano rileviamo che ivi ieri venne tratto in arresto il piacentino conte Francesco Falconi perché ritenuto autore del reato di attentato ai buoni costumi a mezzo di stampe, libri e opuscoli pornografici. Il Falconi venne arrestato in casa sua in via San Pietro in Gessate, ove furono sequestrati tutti i materiali per la produzione delle sconcezze che smerciava e moltissime stampe.

9 - da 'Il Progresso': Il ritiro della ditta Garré si deve attribuire anzitutto all'accoglienza sfavorevole avuta dalla stampa locale moderata che la danneggiò fortemente pur di combattere l'amministrazione progressista passata che votò l'opera eminentemente igienica e poi all'ostilità da parte degli attuali padri conscritti i quali non hanno ancora collaudata l'acqua potabile, giudicata da valenti chimici eccellente, mentre il collaudo doveva effettuarsi fin dall'ottobre scorso. E dire che i tre quarti delle acque dei nostri pozzi sono inquinate.

10 - da 'Libertà': Gravissimo furto. Da qualche tempo circolava la voce, pervenuta anche al nostro orecchio, che in una chiesa centrale della città si commettevano dei furti di arredi sacri, i quali venivano poi depositati presso le Agenzie di Pegno. La voce, purtroppo non era senza fondamento. Infatti ieri sera verso le 19 circa venivano arrestati dagli agenti di Questura, certi Luigi Platé - scaccino della chiesa di S. Donnino - ed Emilio Cella - paratore - quali autori di detti trafugamenti. Il Platé e il Cella, dopo l'arresto, consegnavano numerose polizze di roba che era stata messa in pegno al Monte di Pietà ed alle Agenzie. Fra questi oggetti vi erano due piviali di gran costo, cinque belle pianete, la maggior parte dei paramenti della Chiesa, in damasco, ricchissimi, due tappeti dei quali uno si trovava all'Agenzia Gazzola. Si dice che il danno della Fabbriceria di detta chiesa superi le tremila lire. La scoperta dei ladri si deve all'arciprete Tononi, che da tempo nutriva sospetti nei confronti del sagrestano Platé.IMG_5888 (2)-3

11 - da 'Libertà. Molte feste da ballo vi furono questa notte. Alcune combinate tra giovanotti in società, riuscitissime ed altre nella intima famigliarità delle mura domestiche. Molta allegria, molta vivacità e dappertutto armonia perfetta. Parecchie feste sono annunciate anche per questa sera.

12 - da Libertà. Per ordine del sindaco di Bettola s'incominciò la demolizione del castello di Pradello, ove, secondo dice la leggenda, nacque lo scopritore delle Americhe il sommo Cristoforo Colombo. Era già da tempo che minacciava rovina, con grave pericolo dei viandanti che sotto dovevano transitare; da secoli esso s'innalzava superbo fra le case della villa, a sfidare il tempo.

13 - da 'Il Progresso' Ieri, all'oratorio di San Paolo, la famiglia del compianto sig. Gaetano Cagnani fece distribuire 150 Kg. di farina di frumento ad altrettanti poveri. Esempio commendevole e soprattutto imitabile.

14 - Da 'Libertà. Il can. G. B. Rossi, che ieri sera teneva in S. M. in Cortina la conferenza sul riposo festivo, era, durante e dopo la conferenza, fatto oggetto di una viva dimostrazione di simpatia e di ammirazione. Fu condotto a casa, In via S, Giovanni, e lungo la via e davanti alla sua abitazione, gli evviva e i bravo furono molti e insistenti.

 ... confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi?  Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori? Forse che sì forse che no, com’ è scritto nella pietra d angolo d una bella casa di via Campagna.

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Commenti (1)

  • così nel lontano 1897 fu addirittura arrestato il conte piacentino Francesco Falconi, che sembra fosse un bel porcello che trafficava in stampe, libri e opuscoli pornografici. Mi ha colpito anche che i tre quarti delle acque dei pozzi di Piacenza fossero inquinate, e mi incuriosirebbe sapere di che cosa fossero inquinate, perché dubito fortemente che a quell’epoca le acque fossero inquinate dai pesticidi come accade oggi

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