Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

Luglio 1894, in città si parla della vendita di Palazzo Gotico

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne dà l'opportunità il libro "Sei anni di vita piacentina (1894 -1899) giorno per giorno", a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

LUGLIO ANNO 1894: Smentita la vendita del Gotico – Venti lire di multa per uno storno – In tono minore la Fiera di Sant’Antonino – Passa a Parma l’Ufficio tecnico di Finanza – Il caldo più intenso che mai.

2 LUGLIO. Da Libertà; Oggi nel pomeriggio, una folla di popolani si accalca davanti al negozio di fruttivendolo, detto "dalla Paolona", in strada S. Antonio, per udire dalla viva bocca di un nostro montanaro, fuggito da Grenoble la settimana scorsa, il racconto delle efferatezze che lui o i suoi compagni di lavoro dovettero subire dopo la notizia dell'assassinio di Carnot. Si chiama Luigi Cavanna ed è originario di Gropparello. Dal 1890 si trovava a Grenoble e vi lavorava come semplice manovale e terrazziere e guadagnava in media tre franchi e settanta al giorno.

3 LUGLIO :"Il Progresso" di oggi pubblica una lettera da Bettola nella quale si dice tra l'altro: "Sono costati cari al parroco di Folignano li storni che permise fossero tolti dai loro nidi sul campanile della chiesa. Ne vennero levati  30 e furono divisi 10 per ciascuno fra il parroco, un garzone mugnaio ed un muratore. Tosto la guardia comunale di Ponte che lo seppe accertò la contravvenzione,  ed il nostro Pretore emise giovedì una sentenza che condannò i tre suriferiti in solido, ma essendo due di questi nulla tenenti toccherà al parroco pagare il tutto che ammonterà a 200 lire circa. Uno storno per  venti lire è un pò troppo, non è vero? Il reverendo è ricorso in Cassazione".

Da "il Progresso": "Il Caldo! Da qualche giorno è enorme. Si va tutti in sudore. Una vera liquefazione,  - per non dire liquidazione universale. Se la continua così, i nostri concittadini che si trovano a Massaua non avranno soverchiamente da invidiarci".

4 LUGLIO. da "Libertà": "Gli immobili del Comune indicati per la vendita forzata. In seguito alla notizia del precetto immobiliare intimato al nostro Municipio, in città si parla molto della probabile vendita all'asta del palazzo Gotico, il palazzo di città. I cittadini che temono tale eventualità si rasserenino: fra gli immobili indicati nel precetto da sottoporsi a vendita, in caso di mancato pagamento nei trenta giorni, non figura il Gotico, perché, adibito com'è a servizio pubblico, non potrebbe essere venduto. V'è compreso invece il palazzo del Governatore, le case che ha il Comune in via Torricella, Sopramuro, Garibaldi, la chiesa di S. Salvatore, il locale del casino di lettura, il caffè ed i palchi comunali del teatro, il famoso appartamentino della Duchessa compreso".

Da "Il Progresso": "Sant'Antonino, Tutto passa quaggiù ed è passato anche l'antico splendore di  questo dì dedicato al patrono di Piacenza. E sono lungi i tempi in cui questa festa era solennizzata con uno sfarzo ed una ufficialità grandi. Non rimangono che la solennità alla sua Basilica ed il simulacro dell'avita fiera, un dì celebre per le esposizioni di garofani e di lavanda. Ma oggi anche questa botanica ha degenerato. Nei cassettoni la biancheria viene profumata con sacchetti di polveri esotiche: e quanto ai garofani, hanno tralignato e sono diventati anch'essi anarchici. Non sopravvivono più che le splendide torte d'amandorla, che portano per trionfo centrale S. Antonino a cavallo che sventola una bandieretta tricolore".

Da "Il Progresso": "Abbiamo visto due eleganti carrozzoni, lucidi, dorati, collo stemma governativo e la dicitura: R. Poste, che trasportano i pacchi a domicilio e tolgono dalle succursali le corrispondenze. E' un servizio utile insieme e decoroso. L'impresa assuntrice è dei signori Carrara, Caravaggi e Giorgi".

5 LUGLIO. Da "Il Progresso": "I primi saggi dell'acqua potabile. Piacenza è così fatta: lenta prima di portare un giudizio, e più spesso anche severa, plaude poi con sincero entusiasmo quando vede una cosa ben riuscita. Avvenne oggi, appunto questo, per l'acqua potabile. Desiderata e reclamata con tanta insistenza da tutta la città, non venne salutata con pronta lode quando la si vide tradurre in effetto nel progetto dell'ottima Ditta Garrè. Si aspettò, si titubò ancora e quasi se ne mostrò diffidenza. Ma ora che i piacentini ebbero modo di assaggiare quest'acqua, gli encomi sono diventati, si potrebbe dire, una vera gara per parte di tutti".

7 LUGLIO da "Il Progresso": "Sappiamo che con decreto 30 giugno scorso l'Ufficio tecnico di Finanza è soppresso e col 15 corrente passa a quello di Parma, dove dovranno rivolgersi tutti quelli che per circostanze inerenti a tale ufficio avessero bisogno. La sezione catastale, col relativo personale, rimane distaccata a Piacenza, sotto la direzione dell'ing. Zerboni".

10 LUGLIO “a Gragnanino muoiono annegati in una vasca due bimbi rispettivamente di 5 e 3 anni figli del giardiniere del conte Vigoleno”.

Da "Il Progresso": "Il caldo continua più inteso che mai; da ben 15 giorni non è caduta dal cielo una goccia d'acqua. Da anni parecchi non ricordasi simile siccità".

13 LUGLIO da "Il Progresso": "Gli anarchici a Piacenza. Qualche settimana fa da Genova veniva fatto ricondurre a Piacenza, sua città nativa, un giovane anarchico che è proprietario di una casetta situata in un crocicchio popolare assai noto per le liti frequenti che accadono, specie nel sesso gentile: il crocicchio di San Giacomino. E' un buon ragazzo, questo anarchico, ma non è a dire come amorosamente sia stato guardato sin qui dagli agenti della Pubblica Forza. Oggi, che la legge sui provvedimenti speciali di P. S. è passata, ignoriamo che avverrà del nostro anarchico. Chi lo sa? Correva ieri la voce che altri due anarchici piacentini fossero stati, per misure precauzionali, arrestati. I lettori e le belle lettrici nostre però stiano tranquilli: quei pochi che trovansi tra noi sono gente innocua, pacata e oggi poi resa impotente anche a manifestare teoricamente la propria, diciamo così, filosofia".

Da "Libertà": "La birreria Campominosi di piazza Cittadella è da qualche sera mutata in un piccolo Caffè concerto. Nell'ampio e fresco cortile, sotto l'immenso pergolato, fra il verdeggiare delle pianticelle ed il profumo dei fiori, una bruna canzonettista con accompagnamento di pianoforte, allieta il numeroso e scelto pubblico, composto in massima parte da eleganti e gentili signore".

„... confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi?  Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori? "Forse che sì forse che no", com'è scritto nella pietra d'angolo d'una bella casa di via Campagna”.   

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Accadde giorno per giorno, 120 anni fa

" In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne da l'opportunità il libro ""Sei anni di vita piacentina (1894-1899) giorno per giorno"", a cura di Corrado Sforza Fogliani e Antonietta De Micheli "

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Commenti (1)

  • bei tempi

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