Anticaglie

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Salva te stesso

Detta così l’espressione ha in sé qualcosa di banale, e nello stesso tempo di preoccupante e perfino di messianico. Esaminiamo allora questi tre aspetti e cominciamo dal più leggero: il banale che a volte scade perfino nell’ovvio. Infatti è scontato che ognuno voglia salvarsi, soprattutto se si trova nella condizione di dover affrontare un pericolo. Ma c’è il pericolo? E dov’è? Ecco il punto. Pericoli ce ne sono tanti nella vita di ognuno, ma poiché fanno parte dell’esistenza, val la pena pensarci prima del tempo? A cosa serve? Non è meglio buttarla sul ridere, soprattutto se tutti siamo, più o meno, sotto ad un tetto? Non è preferibile lasciare solo a chi non ce l’ha questo tetto, le preoccupazioni e i numerosi fastidi che affliggono la vita di chiunque? Insomma finché si è in tempo non è meglio buttarla sul leggero? Almeno due le motivazioni. Non si può andare contro la storia che va per la sua strada e non si cura del “particulare” cui ognuno di noi si sente attaccato come la cozza allo scoglio. E poi prendersela troppo sul serio, non fa come si dice buon sangue. Insomma non fa bene alla salute e il vecchio adagio” mors tua vita mea” la dice lunga su come dobbiamo comportarci. L’egoismo sarà una caratteristica disonorevole e deprecabile nell’uomo, soprattutto quando è in eccesso. Sembra invece che non lo sia quando è mascherato da una condizione apparente di altruismo. Da esprimere sul piano formale, anche se non nei fatti. Insomma lavarsi un po’ la coscienza è doppiamente utile. Ci consente di essere quelli che siamo, senza dover rinunciare ai nostri difetti, ed in compenso ci dà una parvenza di perbenismo con qualche sfumatura morale, perfino invidiabile se viene riconosciuto come tale dagli altri. Raggiunto il massimo dell’ipocrisia, non c’è più niente da chiedere a quella cosa strana che è la vita. Ma passiamo al secondo punto: il preoccupante, ovvero la constatazione di un pericolo che ci riguarda. Parlo dell’immigrazione ormai senza controllo. A migliaia ogni giorno approdano sulle nostre coste dal continente africano. Disgraziati, la maggior parte, in cerca di nuove condizioni di vita, più qualche perseguitato politico e in aggiunta tutti coloro che fuggono verso i nostri lidi, spinti dalle guerre (di religione) che insanguinano i loro territori. E’ questa una vera migrazione epocale nei confronti della quale noi europei siamo impreparati. Soprattutto noi italiani che abbiamo le coste alla portata di ogni nuovo arrivo, tanto che umanamente ci adoperiamo per salvare immigrati spesso a rischio di naufragio. Ho parlato di umanità ma questa non è mai sola. I soldi si mescolano in rapporto stretto e torbido con questa coscienza umanitaria e in molti salvataggi si annida il sospetto che questa attività meritoria sia di fatto mossa non tanto e non solo dai principi, ma dal carattere economico. Insomma dagli sghei. Ebbene di fronte a questo stato di cose la gente non sa che fare. Protesta questo sì, ma poi ognuno, non potendo fare altro, è portato a reagire e ad agire a suo modo. Si chiude nel suo mondo che spesso coincide con la sua casa e le sue cose e cerca di trovare nell’isolamento (egoistico) la propria salvezza. Salva te stesso, diventa allora una esigenza da parte di molti. Da parte soprattutto degli altri paesi europei che fanno finta di niente e chiudono le frontiere per lasciare all’Italia il problema morale dei salvataggi in mare. L’umanità tradita si trasforma allora in una forma di finto umanitarismo da parte di questi governi dove il denaro la fa da padrone. Il ricatto è sotto gli occhi di tutti. Il nostro paese per salvare se stesso deve scendere ad accettare un compromesso. A noi i soldi dell’unione europea che in cambio del nostro agire umanitario è disposta a consentirci il salvataggio pubblico delle banche venete fallite per la disonestà dei suoi banchieri. In più la promessa di ammorbidire le sanzioni contro il nostro debito pubblico sempre in fase crescente. Ma nulla d’altro. In compenso si riservano il diritto di chiudere le frontiere. Verboten diventa allora il Brennero e interdit la nostra frontiera a Ventimiglia. Nessuno passa più, sia verso il nord sia verso i simpatici e spocchiosi cugini francesi e l’Italia sta diventando con tutti questi emigranti un paese musulmano. Ecco allora il terzo punto: l’aspetto messianico che riguarda sempre il: salva te stesso. Espressione a metà strada fra un comandamento religioso e una voce storico- filosofica che ci rimanda al conosci te stesso del tempio di Delfi, costruito in onore di Apollo. Si pone allora il problema di come potremmo salvarci individualmente e come popolo. La risposta allora è semplice: prevenire gli eventi. Fra una decina d’anni le statistiche prevedono che in Italia il numero dei Musulmani raggiungerà il 50%. I rimanenti saranno in parte atei, o agnostici, in parte (minima) cristiani. Che fare? Il significato di intelligenza trova come risposta l’adattamento alle situazioni esistenti e la ricerca della soluzione migliore per far fronte ai problemi del momento. Inutile aspettare di essere conquistati da un popolo che ha nel suo dna il senso della conquista con la spada. Che islamismo e guerra siano inscindibili ce lo dice il libro dettato dall’arcangelo Gabriele: il Corano. E poi la legge teocratica e gli stessi costumi dei popoli arabi. La poligamia maschile lo dimostra. Ogni musulmano può avere quattro mogli più un numero illimitato di concubine per permettere allo stesso credente di avere molti figli visto il rischio di morire ancora giovane nelle battaglie per la fede. Inoltre lo stesso paradiso è concepito in funzione del riposo del guerriero. Dunque luogo di delizie, miele e frutta a volontà e settanta vergini date in premio ad ogni martire. Il futuro della storia è allora ormai segnato. Bisogna solo prevenirlo non contrastarlo. Diventare musulmani può allora significare il salvare te stesso. Come pensare di contrastare la storia? Ammettiamolo. Troppa laicità, come soluzione all’inquietudine del vivere verso cui ci siamo incamminati può anche stancare. L’eccessiva secolarizzazione sembra incapace di rispondere alle nuove esigenze storiche, non per niente chiamate bibliche. Soprattutto non sembra rispondere al nostro quesito: salva te stesso. La nausea di vivere, come una sorte di spleen baudelairiano ha contagiato noi, ex figli del benessere. Una nuova fase sociale è alle porte. La sacralità disprezzata dai nostri popoli secolarizzati, si sta ribellando ed il nuovo che avanza sembra trovare un rimedio al nulla che ci aspetta. Quello di sottometterci a chi nella definizione di musulmano, ha già accettato il senso della sottomissione (questa la definizione di musulmano) ad Allah. Sembra questa la soluzione. Vale a dire l’evoluzione più moderna dell’antica religione ebraica poi riformata dal cristianesimo e più modernamente dall’ultimo dei profeti che noi chiamiamo approssimativamente Maometto. Che di nome in realtà fa Muhammad il degno di lode. Così facendo, trovata questa strada, il problema del salva te stesso rimarrebbe solo ai cristiani che si ostineranno a rimanere tali. Cosa potrebbero dire e fare questi? Citiamo le due previsioni profetiche. Dapprima Luca, l’evangelista: “il figlio dell’uomo quando tornerà troverà la fede sulla terra?” E per secondo, Paolo l’ebreo fattosi cristiano: “prima infatti dovrà venire l’apostasia”. Dunque se non è neppure certo che la fede sopravviva fino al ritorno di Cristo, può essere consolante pensare ad un’altra fede che invece dimostra tutta la sua forza espansiva? Forse che il cristiano per raggiungere la sua salvezza in terra, in attesa del cielo, debba trovare una mediazione teologica? Detto brutalmente, accettare una specie di baratto? Giustificato dall’avvertimento di Cristo ai discepoli: “sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi: è necessario che tutto questo avvenga. Salvatevi dunque”. Possibile che ciò avvenga? Intanto registriamo che non è più il tempo dei martiri almeno dalle nostre parti. E chi non è d’accordo s’industri a dimostrare il contrario. Sembrerà strano, ma a costui è consegnato il nostro futuro. In pratica il salva te stesso. Per salvare tutti? 

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