Effetto vertigo

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Addio a Pete Postlethwaite, l'ultimo dei Mohicani

Il più importante caratterista inglese lascia all'età di 64 anni la sua lunga battaglia contro il cancro

Nato a Warrington, Postlethwaite diviene un veterano della Royal Shakespeare Company, e la sua carriera cinematografica inizia solo verso la fine degli anni settanta con il cult di Ridley Scott I duellanti.  Dopo Voci lontane... sempre presenti del 1988  partecipa all' Amleto di Franco Zeffirelli, e la consacrazione internazionale gli spetta a partire dal memorabile ruolo giocato ne L'ultimo dei Mohicani di Michael Mann.

Nel 1993 viene candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo di Giuseppe Conlon in Nel nome del padre di Jim Sheridan, dove recita ancora al fianco di Daniel Day-Lewis dopo la pellicola di Mann.
La trama è incentrata sulla descrizione del rapporto generazionale di sangue generato dal binomio figlio ribelle vs anziano padre virtuoso. 

Irlanda, il giovane Gerry Conlon, coinvolto in una guerriglia urbana con gli inglesi e con l'IRA, si rifugia in Inghilterra con l'amico Paul Hill che, arrestato per un attentato ad un pub e sottoposto a violente pressioni, suo malgrado lo denuncia. Gerry, maltrattato per sette giorni dalla polizia, che minaccia di uccidergli il padre Giuseppe, firma una falsa dichiarazione coinvolgendo due hippy della comune dove si era rifugiato con Hill. La polizia arresta poi la zia Annie ed il padre per favoreggiamento. Dopo un processo iniquo, tutti vengono condannati. Per 15 anni Gerry e il padre dividono la cella.  Scopriranno il vero attentatore, Joseph McAndrew.  La polizia non riapre il processo, e Giuseppe, tramite l'avvocatessa Gareth Peirce, cerca di dimostrare la verità.

 

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Insignito nel 2004 dell'Order of the British Empire, negli anni seguenti "Il miglior attore del mondo", come lo ha definito Spielberg che lo scelse in Amistad e la triologia di Jurassic Park, ha regalato memorabili interpretazioni in film come I soliti sospetti, Romeo + Giulietta, Grazie, signora Thatcher,  Omen - Il presagio.  Degli ultimi tempi lo ricordiamo per la partecipazione al più importante progetto del 2010, lo staordinario Inception, per la regia di Christopher Nolan, e l'eccezionale caratterizzazione del mafioso in The Town, di Ben Affleck.
Killing Bono di Nick Hamm, ce lo porterà sugli schermi per l'ultima volta, probabilmente in primavera.


 

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L'autore di questo blog di giorno è videomaker freelance e creativo multimediale. Ama il caffè turco, i suoi dischi di Tom Waits, e i libri di Kundera. Gira qualsiasi cosa gli passa per la testa, o per le mani: cortometraggi, reportages, virali. Di notte mangia yogurt miele e noci, s'ingozza di film, e musica.

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