Effetto vertigo

Effetto vertigo

Cyclo, poesia triste

L'angoscia esistenziale di un girone infernale nella miseria del Viet Nam. Lo sguardo lirico del cinema di Tran Ahn Hung.

Un orfano diciottenne vive, o meglio, sopravvive, lavorando come "cyclo" (portatore di risciò) in un quartiere di povertà assoluta nel lontano Viet Nam. La svolta che da inizio ad una serie di peripezie avviene col furto del suo strumento di lavoro, poichè per rimborsare il costo del veicolo alla sua Padrona non può far altro che assoggettarsi alla malavita locale, conoscendo una spirale di degradazione e violenza fatta di soprusi, violenza fratricida e impietosa vendetta, perversione e prostituzione.

Per ripagare il triciclo il ragazzo, infatti, privo di denaro, viene irretito nella banda del Poeta, sotto l'ala scura della Padrona. Il Poeta tiene in piedi un giro di prostitute, e la sua preferita è la sorella del giovane protagonista. Il ragazzo comincia a sentirsi forte: incendia un magazzino sfuggendo spavaldamente alle forze dell'ordine, s'improvvisa corriere di droga. Arriverà addirittura a vendicarsi del ladro che gli ha rubato il triciclo, accecandolo ferocemente.

Il Poeta truciderà barbaramente un cliente colpevole di un'efferata violenza carnale sulla sorella del ragazzo. Poi brucerà insieme a quella casa degli orrrori, compiendo su se stesso la nemesi.

 

 

Cyclo è un film del 1995, crudo, tragico e senza speranza, di un'angoscia esistenziale. Facce dipinte, orrori elisabettiani e gestualità surreale. La macchina da presa di Tran Ahn Hung pedina il diciottenne, il cui unico pensiero è omaggiare col sacrificio la figura del padre proseguendone il mestiere, nella sua caduta morale che lo incorpora progressivamente nell'ingranaggio dello squallido universo criminale di Ho Ci Minh City, cenere della vecchia Saigon, anima del conflitto in Viet Nam.

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Di questo Oriente Tran Ahn Hung dipinge con scrupolo un quadro vivissimo, un girone infernale di miseria, e frustrazione, la descrizione di un vicolo cieco, ma anche colorato, rumoroso, ma anche delicato.

Effetto Vertigo

L'autore di questo blog di giorno è videomaker freelance e creativo multimediale. Ama il caffè turco, i suoi dischi di Tom Waits, e i libri di Kundera. Gira qualsiasi cosa gli passa per la testa, o per le mani: cortometraggi, reportages, virali. Di notte mangia yogurt miele e noci, s'ingozza di film, e musica.

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