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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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La famiglia come “codice sorgente” della società

Podrecca (Ugci): «Nell’articolo 29 della Costituzione troviamo una sintesi magistrale dell’essenza della famiglia»

Da qualche tempo Livio Podrecca, presidente dell’Ugci, l’Unione Giuristi Cattolici italiani di Piacenza, ha dato vita sulla piattaforma “Youtube” ad un ciclo di conversazioni sul diritto naturale. Nell’ultima puntata, la ventottesima di un secondo ciclo, si è soffermato ad affrontare il tema della “famiglia” come codice sorgente della società.

Podrecca analizza l’articolo 29 della Costituzione. «Le conversazioni - è la premessa dell’avvocato piacentino Podrecca - non sono lezioni, non vogliamo insegnare niente a nessuno, e tanto meno giudicare le persone, ma contributi di pensiero. Il loro scopo è porre temi, far riflettere, per aiutare a tornare alla ragione naturale ed a riappropriarsi del senso delle norme e delle cose».

LA FAMIGLIA COME CODICE SORGENTE DELLA SOCIETA’

Forse qualcuno se lo è dimenticato, ma è la Costituzione Italiana, all’articolo 29, a definire con chiarezza cosa sia la famiglia. La Costituzione recita: «la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare».

Sono poche righe, ma di spessore e di grande profondità. Una sintesi magistrale dell’essenza della famiglia, che è una società naturale riconosciuta. La famiglia, quindi, non è una costruzione, un artefatto umano, ma qualcosa che viene dalla natura. E l’unità familiare è un valore indicato dalla Costituzione, da presidiare. La famiglia ha diritto all’indissolubilità e intangibilità. Diritti violati tutte le volte che la famiglia viene distrutta e disgregata, anche a livello legislativo.

Sono indicazioni di grande rilievo quelle contenute nella Costituzione, considerazioni che hanno un impatto devastante rispetto alle realtà che abbiamo conosciuto da un po’ di tempo a questa parte. L’antropologo e sociologo Claude Lévi-Strauss, non certo un cattolico (era ateo), diceva che dentro la differenza sessuale stanno insieme natura e cultura.

Un figlio, infatti, ha il diritto di avere entrambi i genitori per lo sviluppo psichico. La psicologia ha ben delineato tutte questi aspetti, per arrivare alla maturità dei figli, futuri cittadini responsabili. La famiglia è un capitale fondamentale - per lo Stato e per la società - proprio per questo. Altri modelli para-familiari non sono ammessi dalla Costituzione, sono come una moneta falsa, un’imitazione che non ha valore. Accettare queste formule al posto dell’istituto cardine della società, ovvero la famiglia, provoca danni incalcolabili.

La famiglia è il “codice-sorgente” della società. In informatica, il codice sorgente è il testo di un algoritmo scritto in un determinato linguaggio di programmazione, che definisce il flusso di esecuzione del programma stesso, ovvero la sua codifica, e ne permette il suo funzionamento.

Il Creatore ha scritto questo per far funzionare le relazioni umane. Ma da anni stiamo assistendo alla distruzione di questo pilastro fondamentale della società. Questo provoca un collasso: aumentano denatalità e perdite di senso delle cose, con pesanti ricadute sulla società, più povera, in difficoltà, con individui sempre più soli. La scristianizzazione della società sta cambiando le regole del gioco e ci sta portando lontano dalla Carta Costituzionale, facendoci perdere la nostra identità.

Livio Podrecca

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