Libri piacentini

Opinioni

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A cura di Renato Passerini

"Bollettino Storico Piacentino fascicolo 2/2020"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

Bollettino Storico Piacentino fascicolo 2/2020

Rassegna semestrale di storia, lettere e arte fondata da Stefano Fermi

Formato cm 17 x 24

Pagine 164

Editore Tip.le.Co.

Anno 2020

Prezzo di copertina € 13

Il nuovo volume di questa rivista che già dal gennaio 1906, anno di fondazione è il modello di riferimento per la comunicazione della ricerca storica e costituisce il luogo di cultura privilegiato per studiosi e cultori di storia, letteratura e arte locale, contiene stimolanti   saggi e studi di Mariairene Guagnini, Piero Rizzi Bianchi, Micaela Bertuzzi. Mariarosa Lommi, Enrico GaraveIli, Angelo Cerizza, Maria Luigia Pagliani; gli Abstracts a cura della Redazione e la Rassegna bibliografica di Daniela Morscia e il Notiziario di Anna Riva.

In apertura troviamo però importanti comunicazioni di Vittorio Anelli, Carlo Emanuele Manfredi e dell’editore Tip.Le.Co.: nella sostanza annunciano il commiato della direzione congiunto alla volontà dell’editore di preservare l’importante pubblicazione che dal prossimo numero sarà firmata da Anna Riva.

Proponiamo di seguito alcuni stralci dei loro editoriali:

VITTORIO ANELLI. A questo punto Manfredi e io, raggiunto il traguardo degli ottant'anni, possiamo, o meglio dobbiamo, lasciare la direzione ad altri meglio attrezzati per il compito. Poiché è la prima volta che si elegge un direttore, in assenza di precedenti mi sono assunto la responsabilità di proporre un candidato.

lo penso che il direttore del Bollettino, anche per motivi di opportunità, debba essere piacentino, essere integrato e attivo negli ambienti culturali della città, appartenere ad una istituzione centrale nella cultura locale, avere esperienza di progettazione e organizzazione diBollettino Storico-2 iniziative culturali e una propria produzione scientifica, e quindi una sua rete di relazioni e contatti anche fuori dalla realtà locale.

lo credo perciò che oggi il candidato più adatto al ruolo sia Anna Riva, cresciuta professionalmente nel nostro Archivio di Stato, in cui oltre che delle diverse attività istituzionali, si è occupata in particolare di formazione e di didattica e da poco è stata nominata direttore. Nell'Associazione è stata per lungo tempo segretario/tesoriere, nel Bollettino membro del Comitato scientifico e Segretaria di redazione. Ma ha dimostrato l'attitudine alla direzione nell'archivio di Sant'Antonino, che gestisce, con incarico non remunerato, coordinando un'équipe di volontari e organizzando iniziative espositive annuali. Sulla scia di Piero Castignoli ha studiato i fondi archivistici pubblicando un importante volume sugli inventari della biblioteca capitolare che ha contribuito a valorizzare l'istituzione. Se si vuole che il Bollettino sopravviva bisogna saperlo reinventare con creatività e tenacia, doti di cui Anna è sicuramente provvista.

CARLO EMANUELE MANFREDI. Nel congedarmi dalla direzione del Bollettino Storico Piacentino non posso non ricordare colui che è stato non solo il mio predecessore nella direzione della Biblioteca Comunale Passerini Landi, ma la mia iniziale guida nell'attività professionale che avevo intrapresa, proseguendola poi per trent'anni, e l'ispiratore di alcuni dei miei interessi intellettuali, che erano anche suoi, e che ancora coltivo.

Mi riferisco ad Emilio Nasalli Rocca, direttore per un quarantennio della Biblioteca e per un ventennio del Bollettino. La mia vocazione per la storia locale nacque quindi sin dagli anni giovanili, ed ebbi come mentore "il Conte Emilio" di cui, successivamente, condivisi l'interesse per la storia del ceto nobiliare locale, in questo sollecitato anche da Giorgio Fiori, la cui passione per la ricerca negli archivi gli consentì una eccezionale produzione storiografica.

La scomparsa di Nasalli Rocca avvenne il 10 dicembre 1972, dieci giorni dopo il suo collocamento in pensione. Il distacco da una consuetudine di vita che durava da un quarantennio, l'abbandono del suo studiolo ove aleggiava un'atmosfera ottocentesca, un po'  “leopardiana”, forse dovuta ad un buon ritratto del Giordani, appeso alla parete alle sue spalle, furono, a mio parere, la causa dell'infarto che, in pochissimi giorni, lo portò alla tomba.

Questa dipartita, quasi improvvisa, coinvolse anche il Bollettino della cui direzione i figli del fondatore saggiamente incaricarono il Prof. Giovanni Forlini, che se ne assunse l'onere e con il quali iniziai una simpatica e produttiva collaborazione, essendo io divenuto de facto, successivamente anche de iure, il direttore della Passerini Landi. La redazione del Bollettino restò quindi ancorata alla Biblioteca, come durante il ventennio del Nasalli. Quasi ogni mattina il Prof. Forlini veniva a trovarmi e ci si intratteneva per qualche tempo, parlando di ricerche erudite di vario tipo, in particolare di bibliografia, poiché il Forlini stava lavorando alla immane bibliografia giordaniana, poi pubblicata nel 1974.

Il mio personale coinvolgimento nella collaborazione alla direzione del Bollettino era fatale, quasi scritto nelle stelle ed io lo accolsi con soddisfazione, anche perché Vittorio si addossò la responsabilità e la fatica redazionale, lasciandomi il lustro della carica. Questa 'avventura' non sarebbe stata possibile senza il rapporto di reciproca stima e proficua collaborazione instauratosi con il Comitato Scientifico e la Direzione, e in particolare con il Direttore Responsabile Vittorio Anelli.

L’EDITORE TIP.LE.CO.  Da trent'anni il Bollettino Storico Piacentino ha costituito, e costituisce ancora oggi, uno dei pilastri della nostra attività editoriale, saldamente e orgogliosamente radicata nel contesto culturale del nostro territorio. In questo non breve periodo la pubblicazione della rivista si è rivelata un'impresa stimolante, che ha consolidato la nostra vocazione, generando anno dopo anno, fascicolo dopo fascicolo, la consapevolezza che questa 'avventura' non sarebbe stata possibile senza il rapporto di reciproca stima e proficua collaborazione instauratosi con il Comitato Scientifico e la Direzione, e in particolare con il Direttore Responsabile Vittorio Anelli.

Insigne studioso e uomo al servizio delle Istituzioni, Anelli è stato instancabile nella sua opera di sostegno alla ricerca storica, storico-artistica e storico-letteraria locale, un termine quest'ultimo ben lungi dal dover esser inteso in senso riduttivo, ma anzi carico del significato di una prestigiosa tradizione di eminenti cultori, che hanno reso e rendono Piacenza una fucina sempre accesa di cultura. Con Vittorio Anelli prende congedo dalla direzione del Bollettino Storico Piacentino anche Carlo Emanuele Manfredi, altra figura fondamentale per la ricerca piacentina, lasciandoci una cospicua eredità che merita di essere ben gestita e preservata.

Guardiamo con gratitudine al passato come a un'esperienza preziosa, che nel presente merita di essere celebrata, e al futuro con la fiducia che riponiamo nella nuova Direzione, affidata ad Anna Riva, studiosa con la quale collaboriamo da tempo, consci che saprà continuare con competenza e abnegazione la strada tracciata da chi ha voluto spendere le proprie energie e il proprio sapere per arricchire le conoscenze di tutta la nostra comunità.

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