Libri piacentini

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Castrum Rotefredi. Storia, Arte e Tradizioni di un antico borgo lungo la Via Postumia

Il libro, dedicato alle origini e alla evoluzione del borgo di Rottofreno e del suo territorio dall'età romana fino al Novecento, è stato presentato alla Libreria Postumia, di Sant'Antonio a Trebbia in conferenza audio-visiva, condotta in prima persona dagli autori, gli architetti Manrico Bissi e la collega Francesca Malvicini

Autori Manrico Bissi – Francesca Malvicini
Pagine 196
LIR edizioni
Anno, 2015
Prezzo euro 14,50

Il libro, dedicato alle origini e alla evoluzione del borgo di Rottofreno e del suo territorio dall'età romana fino al Novecento, è stato presentato alla Libreria Postumia, di Sant'Antonio a Trebbia in conferenza audio-visiva, condotta in prima persona dagli autori, gli architetti Manrico Bissi e la collega Francesca Malvicini. Questo libro, si legge nella loro prefazione, è stato scritto con l'obiettivo di catalogare e ricomporre la moltitudine di segni del Passato, offrendoli ai lettori sotto forma di una guida pratica per la riscoperta di Rottofreno e della sua Storia.

Questa mattina – scriveva lo scrittore francese Stendhal in cammino sulla Postumia (attuale Via Emilia Pavese o strada Provinciale n.10), quasi due secoli fa lasciando Pavia - … ho seguito per  andare a Piacenza, una delle più graziose strade che io abbia incontrato nella mia vita; attraverso Stradella e San Giovanni si costeggiano le colline che delimitano a sud la valle del Po ( ...) e si ha a Nord la vista più bella e più singolare. Se è così il 18 di dicembre, chissà come sarà in autunno! Il suggestivo elogio dell'antica Via Postumia fu annotato personalmente da Stendhal nel proprio diario di viaggio quando si trovò a percorrere questa strada nel dicembre 1816, da Pavia verso Piacenza, subendo il fascino del suo paesaggio e delle sue memorie storiche, sia antiche che recenti.

Postumia-2A due secoli di distanza, lo scenario della Via Postumia si presenta sotto una luce molto meno poetica: la strada è infatti assediata dal traffico e da una sequenza pressoché continua di capannoni e periferie, che hanno completamente snaturato il suo rapporto con il contesto agricolo circostante; ma – evidenziano gli autori del volume - se è vero, che la Postumia ha smarrito in parte il suo panorama e la sua antica fisionomia, è pur vero che molte tracce del Passato si sono comunque conservate nei borghi, nei castelli, nelle chiese e nelle cascine lungo il suo percorso. E' questo il caso di Rottofreno: piccolo insediamento a pochi chilometri da Piacenza, che dietro al suo volto modesto e sonnolento nasconde in realtà una Storia molto affascinante. Secondo il mito, fu proprio qui che il grande Annibale dovette fermare la sua marcia contro i Romani per la rottura del morso (freno) del suo cavallo, cosa che avrebbe poi determinato il nome del luogo, Rottofreno. In realtà, la nascita dell'abitato sembra riconducibile ad un'antica stazione di posta romana dislocata lungo la Via Postumia: sulle sue rovine, o nelle vicinanze, nacque successivamente un borgo fortificato, forse d'età longobarda, indicato intorno all'anno Mille come Castrum Rotefredi. Da quel momento il paese crebbe fino a ottenere una sua parrocchia e un hospitale per i pellegrini in transito lungo la Via Francigena. Tra i secoli XII e XIII, nei suoi dintorni furono insediati diversi poderi e fortilizi di proprietà dell'Ordine Templare, tuttora riconoscibili nella toponomastica di alcune frazioni rurali del Comune. Infine, più recentemente, Rottofreno e il suo castello furono teatro di grandi battaglie, ad esempio nel 1636, nel 1746 e nel 1799.
Quella di Rottofreno è dunque una Storia molto ricca, antica di oltre venti secoli; il suo racconto non è tuttavia affidato a grandi monumenti o rarità artistiche, bensì ad un fitto pulviscolo di tracce, di segni e di frammenti anche assai modesti, tuttora presenti negli edifici sia del capoluogo che del suo circondario.

GLI AUTORI

MANRICO BISSI . Nato a Piacenza nel 1984, ha conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano. Attualmente esercita come libero professionista. Appassionato studioso di storia locale si è impegnato in prima persona per promuoverne la conoscenza e la divulgazione. Nel 2012 ha preso parte alla costituzione del Gruppo di Ricerca Piacenza Romana. Dal 2014 è presidente dell'Associazione Culturale Archistorica.

FRANCESCA MALVICINI Nata a Fiorenzuola d'Arda (PC) nel 1984, ha conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano. Attualmente esercita come libero professionista insieme al collega Manrico Bissi. Dal 2014 siede nel direttivo dell'Associazione Culturale Archistorica, che ha contribuito a fondare. 

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La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

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