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Libri piacentini

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

"Come pioveva"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale e i racconti degli amici lettori

Come pioveva - Antologia di racconti

Autore Giovanni Pacella

Formato cm 14,5 x 20,5

Pagine 180

Formato brossura con copertina flessibile

Editore edizioni LIR

Anno di edizione 2022

Prezzo di copertina € 14

Secondo una opinione abbastanza diffusa sono tanti gli scrittori in grado di scrivere un buon romanzo, in pochi quelli che sappiano scrivere un buon racconto. La brevità, come la capacità di essere essenziali e precisi, è frutto di capacità di invenzione, di scrittura e soprattutto di riscrittura. In questa antologia l’autore Giovanni Pacella snocciola con abilità di distillatore e cesellatore storie vere o comunque rese veritiere dalle vicissitudini che hanno accompagnato la sua vita. Racconti che si leggono d’un fiato. Paolo Dallanoce contribuisce all’empatia del libro con disegni a schizzi che con efficacia tratteggiano ingemmano le pagine.

Il titolo "Come pioveva", è un riferimento nostalgico ad una famosa canzone “racconto musicale” del 1918 di Antonio Gil, reinterpretata in più epoche sempre con successo da altri cantanti. Come nella canzone nei racconti di Pacella si trova un filo d'ironia, nostalgia del tempo passato (e l'autore di tempo ne ha passato molto vivendo una vita piuttosto avventurosa in giro per il mondo).

Pacella – scrive Ippolito Negri nella presentazione del libro, racconta di sé; propone quadretti di vita vissuta, meglio, di quella da lui vissuta. Esperienze dirette, qualche volta trasformate in racconto di fantasia, ma non invenzione. E nemmeno quella deformazione di chi reduce di qualcosa introduce nel racconto a distanza di tempo, aggiungendo o sottraendo i particolari inconsapevoli ma di cui, poi, si convince; lo spunto è sempre vero, la fantasia è consapevole.

Non ha pretese di scrivere un saggio su un'epoca; non ha il rimpianto di un mondo che forse non c'è più, solo perché ha avuto la fortuna di vivere, ora, in un mondo che è cambiato profondamente. Un po' si stupisce ma non più di tanto di fronte al cambiamento, lo annota e lo accetta, con l'amara constatazione, però, di quanto sia difficile per la sua generazione rapportarsi con il nuovo modo d'essere, e di quanto ci si sia impoveriti in termini di rapporti umani.Nella foto: l'autore in un dipinto di Carmen Madaro "Uomo con Panama"-2

CONOSCIAMO l’AUTORE

Giovanni Pacella, è originario di Pontenure ma attualmente risiede a Gragnano Trebbiense. Esperto di import-export ha viaggiato all'estero promuovendo la vendita di prodotti alimentari italiani. Ha iniziato ad interessarsi di giornalismo nel 1969 con un suo primo "pezzo" su Piacenza Oggi. Altri sono stati pubblicati poi da Libertà, Cronaca, L'Urtiga e da riviste specializzate nel settore agro-alimentare.

Ha debuttato come scrittore nel 2000  con "Minuzie", un libretto di racconti animalisti, al quale nel 2007 è seguito "Via Tobruk e i racconti di Valle". Tra le successive opere letterarie nel 2014 con Cesare Zilocchi ha pubblicato “A proposito, più sentito l'usignolo?" e con Federico Camia e Franco Zerilli “Orme -Tre amici sui sentieri dei partigiani”. Nel 2016 “Racconti e pensieri un po’ così”.

Nel 2017 con Federico Camia ha dato il via ad una collana di fatti e personaggi di “Pontenure un Comune italiano”, serie di volumi tuttora in corso. Si è cimentato con successo anche nel romanzo giallo con “C’era una megera” (2019) e “Rosso alfa” (2020).

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