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Libri piacentini

Opinioni

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

"Comitato del premio Gazzola"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Palazzo Galli, Premio “Pietro Gazzola” 2020 per il restauro del patrimonio monumentale piacentino

A cura di Domenico Ferrari Cesena

Formato cm 20 x 29,50

Pagine 32

Edito da Comitato del premio Gazzola

Stampa a cura di Ticom Piacenza

Il “quaderno” illustra le motivazioni del Comitato Premio Gazzola di conferire il premio per l’anno 2020 al restauro di Palazzo Galli, la splendida residenza nobiliare edificata tra XVII e XVIII secolo, sede nei due secoli successivi di importanti istituzioni che vi hanno lasciato significative tracce architettoniche. Il restauro premiato è stato compiuto nei primi anni del nostro secolo dall'arch. Carlo Ponzini per incarico della Banca di Piacenza, proprietaria dell'edificio.

Il 2020 doveva essere il quindicesimo anno in cui si sarebbe celebrato con il conferimento del prestigioso riconoscimento del Premio intitolato a Piero Gazzola (1908-79), illustre architetto piacentino, che fu Soprintendente per i Beni architettonici di Verona, Mantova e Cremona; ricostruì a Verona il Ponte Pietra distrutto dai bombardamenti, fu nel 1964 uno dei due autori principali della Carta Internazionale del Restauro detta anche Carta di Venezia e fondò con altri esperti di livello mondiale l’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites), di cui fu anche il primo Presidente.

La consegna del Premio 2020, originariamente prevista il 30 novembre 2020, fu rinviata ad una data in cui le disposizioni delle autorità l'avrebbero permessa. Il Comitato del Premio nei giorni scorsi ha potuto dar corso, a Palazzo Galli, alla cerimonia di consegna. Prima della consegna del premio, come di consueto, gli autori del Quaderno 2020 hanno presentato brevi sintesi dei loro saggi, che trattano della architettura, della storia e dei restauri del bene premiato.

La pubblicazione è aperta dal contributo di Valeria Poli con le note storiche relative al palazzo a partire dal contesto urbano, passando per l’attività edilizia e la disciplina urbanistica cittadina. L'edificio, nato per volere della famiglia nobile Raggia, è testimonianza della promozione sociale della committenza. Nel 1727 viene venduto al conte Carlo Galli che farà eseguire importanti lavori di ridefinizione a partire dalla facciata. Destinato a residenza del ministro francese Moreau de Saint Mery; il 13 settembre 1872 il Palazzo viene acquistato dalla Banca Popolare Piacentina, che a sua volta lo cederà il 28 maggio 1919 al Consorzio Agrario di Piacenza. Nel gennaio 1937 la Banca di Piacenza apre il suo primo sportello nei locali collocati nell’androne a sinistra del palazzo. Un nuovo importante capitolo si apre nel 1996 con l’acquisto dell’immobile da parte della Banca di Piacenza.

Alessandro Malinvermi spiega l’apparato decorativo di Palazzo Galli che “Spicca per la stratificazione di pitture e decorazioni murali, realizzate tra Seicento e Novecento da artisti forestieri e locali”. Segue il saggio “Giovanni Ghisolfi tra Salvator Rosa e Giovanni Paolo Panini” firmato da Marco Horak.

Infine l’architetto Carlo Ponzini, autore del restauro premiato compiuto nei primi anni del nostro secolo, evidenzia la rilevante testimonianza storica artistica del Palazzo associata a un’importante funzione civica rappresentata da un’efficiente e attrezzata struttura posta munificamente al servizio della cittadinanza. Segue la rappresentazione delle linee guida che hanno sotteso al progetto, il progetto degli spazi, le aree espositive, culturali e di rappresentanza, la rifunzionalizzaione del palazzo, il restauro degli affreschi e delle parti pittoriche, il cablaggio degli impiantì tecnologici.

"Comitato del premio Gazzola"

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