Giovedì, 23 Settembre 2021
Libri piacentini

Opinioni

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

“Con operosa modestia. Studi offerti a Vittorio Anelli”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

“Con operosa modestia. Studi offerti a Vittorio Anelli”

Curatori A. Riva, E. Garavelli

Argomento Scienze umane Storia

Collana Biblioteca storica piacentina

Editore TIP.LE.CO

Formato cm 17 x 24, copertina morbida

Pagine  240

Anno pubblicazione 2020

ISBN      9788886806930

Prezzo di copertina euro 25

Il titolo del volume, ispirato a una lettera tutta piacentina, scritta da Pietro Giordani a Giovanni Rebasti e Pietro Gioia il 20 aprile 1844,Vittorio Anelli-2 illustra il senso del magistero cittadino del professor Vittorio Anelli che - in occasione del suo ottantesimo compleanno - ha avuto la sorpresa di vedere pubblicato la miscellanea di studi raccolta nelle 240 pagine del volume oggi sul nostro leggio: un sincero affettuoso omaggio al prezioso consigliere e bravo maestro che ha offerto a tanti giovani la possibilità di pubblicare i primi studi e, in alcuni casi, di cominciare la carriera.

Molti autori dei saggi accolti in questa miscellanea hanno collaborato a precedenti volumi della "Biblioteca Storica Piacentina" e hanno così inteso riconoscere a Vittorio Anelli tutto l'impegno che in questi anni ha profuso nella nuova serie della collana, che ha ospitato atti di convegni, studi inediti frutto di tesi di laurea o ricerche d'archivio di interesse piacentino, ma sempre con uno sguardo proiettato fuori dalle mura della città.

Altri saggi toccano argomenti di storia di età moderna e di storia dell'arte, un altro degli interessi preminenti del prof. Anelli che in tutte queste attività ha messo rigore scientifico, onestà intellettuale, impegno, passione, accompagnati da una sagace ironia.

Vittorio Anelli è nato a Piacenza nel 1940 e si è formato all'Università degli Studi di Pavia sotto la guida di Lanfranco Caretti. Per oltre trent'anni è stato insegnante di italiano e latino nelle scuole superiori di Piacenza. Dal 1972 presso il Liceo «Melchiorre Gioia» si è occupato anche di corsi di aggiornamento per i docenti e ha coordinato ricerche di storia locale.

Ha offerto il suo contributo alla politica amministrativa piacentina: dal 1994 al 1998 assessore alla Cultura e Turismo e vicesindaco delcopertina-31-3 Comune; dal 1999 al 2004 ha rivestito lo stesso ruolo di assessore presso l'Amministrazione Provinciale.

Sempre con “operosa modestia” dal 2008 al 2013 è stato Presidente della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. Con Carmen Artocchini e Carlo Emanuele Manfredi, dal 1978 al 1986, ha condiviso la collegialità della direzione del «Bollettino Storico Piacentino», la rassegna semestrale fondata da Stefano Fermi nel 1906 - edita da diversi decenni dalla Tip.Le.Co. -  che raccoglie studi e testimonianze di appassionati e eminenti cultori della ricerca storica, storico artistica e storico-letteraria locale. Dal 1990 al 31 dicembre 2020 ne è stato direttore responsabile oltre che direttore scientifico insieme con Carlo Emanuele Manfredi.

Sull’impegno politico svolto da Anelli, scrivono Marco Arcelli e Mino Politi: Memorabili erano le discussioni per la predisposizione, l'interpretazione e la gestione del bilancio del Comune per la realizzazione dei programmi del suo assessorato. Ovviamente il bilancio era preparato dalla intera giunta e poi presentato al consiglio per la discussione e l'approvazione. Un iter molto lungo e defaticante che però a quei tempi spesso vedeva anche momenti di discussione vera e illuminante con l'opposizione.

Vittorio comunque continuava a pensare che l'assessore al bilancio avesse qualche bacchetta magica o qualche divino potere di moltiplicare pani e pesci. Superando quello che si chiama vincolo di bilancio. In fondo al corridoio, assessore e ragioniere capo lo vedevano comparire con la sua borsa e sapevano che almeno un'ora andava tolta ad altre incombenze. Gli incontri erano sempre appassionanti, stimolanti ed ... estenuanti. Alla fine, sembrava proprio che una fatina comparisse, non per togliere risorse ad altri settori, tutti importanti, ma per adottare piccoli aggiustamenti temporali, che alla fine permettessero di migliorare i progetti in modo da poterli attuare senza togliere nulla a nessuno.

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