Libri piacentini

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“Dall’amore allo zenzero. Ricette di cucina 100% vegetali”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

“Dall’amore allo zenzero. Ricette di cucina 100% vegetali”

Autore Martina Chiodaroli

Editore Officine Gutemberg

Formato 16,5 x22,5 cm

Pag 192

Data pubblicazione settembre 2020

ISB 9791280017055

Prezzo di copertina: € 16,90

Un vero e proprio viaggio nel mondo della cucina vegetale. Questo è il focus di “Dall’amore allo zenzero”, il libro di Martina Chiodaroli edito dalla piacentina Edizioni Officine Gutenberg. È un percorso attraverso la cucina vegana fatto di passione per i prodotti che arrivano dalla terra, che uniti insieme e mescolati con una buona dose della grande passione dell’autrice, portano a gustosi risultati, tanto semplici scansione003-3quanto interessanti. Il libro è strutturato in sei parti; la prima introduce il lettore al tema della cucina vegetale intesa come filosofia vita con cui Martina fa approcciare alle sue ricette. Seguono i capitoli che parlano e illustrano il mondo “bio”, l’importanza del rimanere a stretto contatto con la terra, i gruppi alimentari, la dieta giornaliera, i cerali, i legumi, la stagionalità degli alimenti, i cibi che ritroveremo poi nei piatti. Seguono alcune preparazioni base, e poi via via le ricette per antipasti, i primi, i secondi, i dolci, in un assortimento di oltre cento preparazioni.

Scrive nella prefazione Roberto Favata, dottore in Scienze Agrarie, che questo libro racconta il cibo come amore, gioia, dedizione, studio, desiderio viscerale di seguire l’istinto della missione, di fare qualcosa d’importante per il Pianeta Terra e le sue creature perché “... è ora di smetterla di uccidere per nutrirsi, il più clamoroso falso della storia alimentare dell'uomo, che genera terribili sofferenze a creature dolcissime e senzienti, e un numero spropositato di malattie per l'inconsapevole umano, quell'umano che usa, solo lui sul pianeta, ciò di cui Madre Natura lo ha dotato per vivere in salute e longevità, per distruggere invece la sua stessa casa, depredandola e con tanto, tantissimo dolore per tutto e tutti, compreso sé stesso  quando infine si ammala. Orsù dunque, la soluzione esiste! Questo libro è un gustosissimo esempio, e tutto torna a sorridere”.

Conosciamo l’autrice. MARTINA CHIODAROLI è titolare del ristorante FoodLove di Piacenza (via Calciati, zona farnesiana) e soprattutto grande appassionata di cucina, in particolare di cucina vegetale e degli elementi che la compongono.

Questo libro, afferma, nasce con la volontà di avvicinare le persone al mondo di cui mi sono innamorata 13 anni fa. Da bambina nutrivo Martina Chiodaroli-2una grande sensibilità per gli animali, avevamo allora anatre, pavoni, galline, cani e gatti ... mio nonno era un agricoltore, nelle vacanze estive era un gioco puro andare ad accudire tutti quanti, mettere acqua pulita e fresca a ognuno di loro, raccogliere le verdure nel grande orto; le giornate erano spensierate, tra giri in bicicletta, partite di tennis.

Era poi arrivata l'adolescenza e lì per i miei genitori è iniziato il vero travaglio ... ero una ribelle impazzita, voglia di emancipazione, gridavo indipendenza; volevo essere grande, ma ancora quel mondo non lo sentivo mio; ero passata alla banale discoteca, minigonne e quel cocktail così azzurro chimico e imbevibile. Soffrivo troppo e così sono entrata nel magico mondo dell'anoressia arrivando a pesare 39 kg. Dico magico perché da li è iniziata la mia rinascita. Un bel giorno ho deciso di riprendere in mano la vita, alle mie regole però ... ho iniziato a mettere da parte qualsiasi derivato animale dalla mia dieta, io di morte non mi volevo nutrire così come non volevo accettare le porcherie di questa società malata; mi sono ricostruita, ho terminato le superiori e cominciato l'Università ... così sono finita in Cattolica al corso di laurea in Scienze e tecnologie alimentari ... credo la scelta più saggia, che mi ha svelato e spiegato i meccanismi di un sistema industriale dove vige la regola della massimizzazione del profitto dimenticandosi qualsiasi valore morale e allontanandosi sempre di più dalla sostenibilità, dalla cura del pianeta e delle sue forme di vita. Li chiamerei gli studi dell'orrore ma bisogna entrare nella tana del nemico per sapere come ragiona. Finiti gli studi della triennale avevo tre scelte: continuare a studiare per diventare una super tecnologa con un discreto stipendio che fa funzionare delle catene di montaggio industriali, smettere di studiare e essere inserita all'interno di uno sterile e biancastro laboratorio oppure salutare e ringraziare tutti e cambiare rotta. E così ho fatto senza ombra di dubbi. Cucinavo già per me a casa totalmente vegano ma ho avuto la fortuna di essere inserita all'interno del primo ristorante vegano della mia piccola città che ha aperto un amico. Ho iniziato da lì a fare un po' di pratica, ho seguito qualche corso di nutrizione vegetale. Cucinare con competenze nutrizionali alla base mi ha stimolata molto nel mio lavoro. E’ stata davvero la mia rinascita, la chiave di svolta e ringrazio Dio che sia successo.

Con Francesca ho fondato l'associazione Veg&Joy per poter parlare di veganesimo. Il gruppo di amici che aveva voglia di lavorare con noi è pian piano aumentato, grazie alla rete di medici con cui abbiamo stretto rapporti abbiamo potuto parlare scientificamente di alimentazione vegetale, curativa e preventiva. Sono poi entrati nella mia vita Cristian e Debora, abbiamo aperto FoodLove un ristorante che propone preparazioni unicamente vegane...

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La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

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Commenti (1)

  • per il momento l’unica mia cena vegana si è svolta diversi anni fa in casa di un compagno di studi che anzitempo stava iniziando il suo percorso veganiano. Il titolo del libro che viene presentato qui mi sembra ottimo, anche se lo zenzero proprio non mi piace, e la presentazione dell’autrice riporta tante interessantissime informazioni, le quali fanno capire che si tratta di una persona intelligentemente piacevole che fa venire decisamente voglia di fare un salto nel suo nuovo ristorante

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